Sorelle scomparse, l'avvocato: «La madre pensa che siano morte». Le indagini: interrogato il fidanzato della 16enne
I carabinieri hanno intensificato i controlli con diversi presidi, le ricerche sono state estese anche nelle aree montuose del Parco nazionale d'Abruzzo
L’AQUILA. A oltre due settimane dalla scomparsa di Sarah e Alisya, le due sorelle di 12 e 16 anni allontanatesi dalla casa famiglia di Civitella Alfedena (L’Aquila), la madre vive giorni di profonda angoscia.
La disperazione della madre
A descrivere il suo stato d'animo all’Ansa è l'avvocato Enrico Mastantuono, che parla di una donna ormai sopraffatta dalla paura di non rivedere più le figlie: «Valentina è convinta che le ragazze non siano più in vita – riferisce il legale –. Continua a ripetere che, se fossero vive, avrebbero trovato il modo di mettersi in contatto con lei e di tornare».
Secondo Mastantuono, il silenzio della madre non sarebbe dettato dalla volontà di sottrarsi all'attenzione mediatica, ma dal dolore: «Il suo è un silenzio autentico, quello di una madre che soffre. Conosce bene la situazione che ha preceduto questa vicenda e non ha alcuna intenzione di trasformare il proprio dramma in uno spettacolo». Nonostante il pessimismo che, a suo dire, prevale sul piano umano, l'avvocato invita a non perdere la speranza.
Le indagini
Sul fronte delle indagini, è stato sentito di nuovo dai carabinieri stamattina il 18enne fidanzato della 16enne. Il ragazzo, dopo aver lasciato la caserma dei carabinieri in tarda serata ieri, è tornato per farsi interrogare questa mattina. Il giovane ha fornito al procuratore di Sulmona, Luciano D'Angelo, che si sta occupando del caso, il carteggio ricevuto da Alisya, mentre i militari hanno provveduto a ispezionare l'abitazione in cui vive con dei coetanei. Gli elementi forniti e trovati non sarebbero utili a trovare le ragazze: il 18enne ipotizza che le due possano essere nascoste in una località protetta insieme a terzi e avrebbe parlato di una promessa che la madre, in causa da anni con l'ex compagno, avrebbe fatto alle figlie: «Un giorno vi vengo a prendere dalla casa famiglia, anche di notte».
Nell'area interessata dalla scomparsa, i carabinieri hanno intensificato i controlli con diversi presidi, le ricerche sono state estese anche nelle aree montuose del Parco nazionale d'Abruzzo.
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