Muore durante un gioco erotico: l’amante condannata a risarcire la famiglia
Alessandria: i fatti risalgono al 2016quando il personale del 118 intervenne in una mansarda nel tentativo di salvare il 61enne. Ora la decisione del tribunale
ALESSANDRO. Il tribunale civile di Alessandria ha stabilito un risarcimento di 450mila euro a favore della moglie e dei tre figli di un uomo di 61 anni, morto durante un gioco erotico. La somma dovrà essere versata dalla donna con cui l’uomo intratteneva una relazione, già condannata in via definitiva per omicidio colposo in concorso.
I fatti risalgono al 2016, quando il personale del 118 intervenne in una mansarda nel tentativo di salvare il 61enne, morto per soffocamento. Nel corso del procedimento penale è emerso che i due praticavano abitualmente bondage, una pratica che prevede l’immobilizzazione consensuale del partner attraverso strumenti come corde o altri dispositivi.
Inizialmente l’accusa era stata formulata come omicidio preterintenzionale, ma nel corso del processo è stata riqualificata in omicidio colposo. I giudici hanno infatti ritenuto che nel decesso vi fosse una responsabilità condivisa tra la vittima e la donna, successivamente condannata a un anno di reclusione.
La quantificazione del danno è stata demandata al giudice civile, che ha valutato le responsabilità nella misura del 40% a carico della donna e del 60% attribuito alla vittima. Su questa base è stato determinato l’importo del risarcimento complessivo destinato ai familiari dell’uomo.
