Velivolo Usa partito da Sigonella sparisce nel nulla sopra il Golfo persico: persa ogni comunicazione
Secondo le tracce disponibili, il Triton stava svolgendo un’attività ISR (Intelligence, Surveillance and Reconnaissance) nello stretto di Hormuz
Un episodio ancora da chiarire sta attirando l’attenzione degli analisti militari: un drone da ricognizione della Marina statunitense ha interrotto improvvisamente le comunicazioni mentre operava nell’area più delicata del Medio Oriente. Si tratta di un Northrop Grumman MQ‑4C Triton, velivolo senza pilota specializzato in missioni di sorveglianza a lungo raggio. Il drone, identificato con la matricola 169804 e il nominativo VVPE804, era decollato nella mattina di giovedì 9 aprile dalla base di Sigonella, in Sicilia, uno dei principali hub Nato per le operazioni nel Mediterraneo e oltre.
La missione nello stretto di Hormuz
Secondo le tracce disponibili, il Triton stava svolgendo un’attività ISR (Intelligence, Surveillance and Reconnaissance) nello stretto di Hormuz, il passaggio marittimo più sensibile del pianeta, dove transitano ogni giorno enormi quantità di petrolio e dove le tensioni tra Iran e Stati Uniti restano altissime. Il percorso del drone mostra lunghi circuiti di sorveglianza all’ingresso dello stretto, sopra le acque dell’Oman, per poi avvicinarsi alle coste meridionali dell’Iran. In particolare, il velivolo avrebbe sorvolato l’area di fronte a Bandar Abbas e Jask, due località strategiche per la Marina iraniana.
Il blackout improvviso
A un certo punto, il segnale del Triton è scomparso dai radar civili. Non è chiaro se si tratti di un problema tecnico, di una manovra deliberata per oscurare la missione o di un’interferenza esterna. Le autorità statunitensi non hanno rilasciato commenti ufficiali.
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