Ecco la Ferrari Amalfi Spider, debutta anche un nuovo colore: caratteristiche e prezzo
Presentata la vettura del Cavallino Rampante in configurazione open-air, con la tonalità che va ad aggiungersi alla versione verde costiera
MARANELLO. È stata presentata la nuova Ferrari Amalfi Spider, spider V8 2+ a motore centrale-anteriore che sublima il connubio tra sportività contemporanea e versatilità all’interno della gamma Ferrari, con il debutto del colore rosso tramonto ad affiancare il verde costiera scelto per la Amalfi berlinetta. Le consegne della nuova Ferrari Amalfi Spider inizieranno nella prima metà del 2027. Il listino parte da 270.000 euro.
La vettura
Pensata per chi desidera vivere la guida sportiva senza rinunciare a comfort e stile, la Ferrari Amalfi Spider coniuga prestazioni impareggiabili e versatilità d’uso con il piacere unico della guida a cielo aperto, trasformando ogni viaggio in un’esperienza ancora più coinvolgente. La vettura rappresenta il riferimento dello stile di vita sportivo Ferrari in configurazione open-air: una sinergia perfetta tra prestazioni, eleganza, divertimento, facilità di guida e versatilità. Con il tetto aperto, il contatto diretto con la strada e le emozioni della guida all’aria aperta diventano parte integrante dell’esperienza, senza compromettere fruibilità e comfort quotidiano.
Il progetto della Ferrari Amalfi Spider nasce dalla volontà di preservare proporzioni e volumi della Ferrari Amalfi, mantenendone la silhouette elegante e fluida anche a tetto aperto. Il soft top, scelta che esalta il carattere versatile della vettura donandole una posizione chiara e univoca all’interno della gamma del Cavallino Rampante, aggiunge possibilità di personalizzazione (quattro colori in tessuto sartoriale e due in tessuto tecnico, tra cui il nuovissimo Tecnico Ottanio); le cuciture a contrasto disponibili su richiesta sono capaci di mettere in luce l’anima sportiva e quella più elegante della vettura. Il particolare intreccio della trama tecnica produce inoltre un effetto cangiante che amplifica la tridimensionalità della tela.
La capote si apre in 13,5 secondi e può essere azionata anche in marcia fino a 60 km/h, mentre gli ingombri ridotti del tetto ripiegato dallo spessore pari a soli 220 mm permettono di massimizzare la capacità del bagagliaio: 255 litri a tetto chiuso e 172 litri a tetto aperto, con un’impostazione pensata per accompagnare la vita di tutti i giorni e i fine settimana fuori porta. L’isolamento sonoro e termico è reso possibile da un tessuto acustico a cinque strati con prestazioni termiche e di insonorizzazione allineate a quelle di un tetto rigido retrattile (RHT) Ferrari, che consente di godere del ricercato materiale di cui è composta la capote anche a tetto aperto.
L’abitacolo, come già su Ferrari Amalfi, riprende l’impostazione a doppio cockpit e l’evoluzione dell’interfaccia tra pilota e vettura: da sottolineare il volante con tasti fisici e il ritorno dell’iconico tasto di accensione, il display centrale integrato e i controlli pensati per un’interazione naturale anche nella guida più dinamica. La configurazione 2+ ne incrementa la praticità, permettendo di utilizzare i sedili posteriori per viaggiare in compagnia dei propri bambini ed estendere la capacità di carico. A completare l’esperienza, il sistema di wind deflector integrato nello schienale della panchetta posteriore e azionabile con un tasto migliora il comfort eliminando i fruscii che altrimenti entrerebbero in vettura durante la guida all’aria aperta.
Il design della vettura nasce da un’impostazione fluida e minimalista, con volumi scolpiti e superfici pulite che esprimono modernità e dinamismo. Il frontale è dominato da un’ampia presa d’aria e da un cofano lungo e scolpito che ospita il motore V8 turbo da 640 cv. Al posteriore, lo spoiler attivo integrato contribuisce alla stabilità alle alte velocità, mentre i cerchi forgiati e le finiture in fibra di carbonio completano un’estetica sportiva e sofisticata.
Esterni
La Ferrari Amalfi Spider, progettata dal team del Ferrari Design Studio sotto la direzione di Flavio Manzoni, interpreta la sublimazione del concetto di lifestyle sportivo Ferrari anche in modalità en plein air grazie alla architettura spider 2+ con soft top in tessuto, progettata per preservare integralmente le proporzioni e la purezza formale della Ferrari Amalfi. La silhouette rimane elegante, fluida e fortemente identitaria sia a tetto aperto sia chiuso. Il linguaggio stilistico combina raffinatezza ed energia: si tratta infatti di una speedform monolitica, affusolata e scultorea, che conferisce alla vettura un carattere moderno e fresco, mantenendo al tempo stesso un’eleganza impareggiabile. Il design è minimalista e funzionale, basato su un preciso gioco di incastri volumetrici e superfici pulite, scolpite dalla luce. La capote è disponibile in quattro colori di tessuto sartoriale e due di tessuto tecnico, tra cui l’inedito Tecnico Ottanio ispirato al mood cromatico della vettura. Il particolare intreccio della trama genera un effetto cangiante tridimensionale che valorizza il tetto in ogni condizione di luce. Il tessuto tecnico può rivestire anche tonneau cover e superfici posteriori adiacenti, creando una continuità materica inedita sugli esterni e conferendo slancio visivo al posteriore, percepito come naturale estensione del tetto.
Sulla Ferrari Amalfi Spider Ferrari presenta il nuovo colore Rosso Tramonto, tonalità esclusiva che arricchisce il viaggio cromatico iniziato con il Verde Costiera ispirato ai riflessi della Costiera Amalfitana. Il colore protagonista della Ferrari Amalfi Spider nasce nel suggestivo confine tra mare e cielo al crepuscolo, incarnando il carattere e l’eleganza distintiva del luogo che l’ha ispirata. Questa nuova colorazione, intensa e raffinata, si distingue per le sue sottili sfumature aranciate che richiamano la luce calda del sole al tramonto, capace di infiammare gli scorci iconici della costa. Il Rosso Tramonto valorizza le superfici scolpite della Ferrari Amalfi Spider, arricchendo la palette dei rossi Ferrari e catturando l’energia dell’ultimo raggio di luce, trasformandola in emozione, identità e performance visiva.
Interni
Gli interni della Ferrari Amalfi Spider traducono lo stesso concetto di sportività elegante e fruibile in un abitacolo progettato per la guida a cielo aperto. L’architettura a doppio cockpit crea un forte effetto cocoon, avvolgendo pilota e passeggero in due cellule distinte ma visivamente connesse. Il doppio cockpit si estende dai sedili anteriori alla plancia e ai pannelli porta, raccordandosi con il tunnel centrale, mentre la panchetta posteriore resta in seconda lettura, a tutto vantaggio della versatilità e della leggibilità formale dell’insieme. Il display centrale rappresenta il punto di contatto tra pilota e passeggero e la nuova interfaccia condivisa rafforza la doppia dimensione, sportiva e versatile, della vettura.
Il design degli interni è volutamente pulito, minimale e contemporaneo: un lavoro di sottrazione che valorizza materiali, superfici e geometrie. Per la prima volta, quadro strumenti e bocchette di aerazione sono integrati in un cockpit monolitico ed equamente suddiviso tra pilota e passeggero. Il tunnel centrale ha una forma pura ed essenziale: un bridge sospeso in alluminio fresato dal pieno ospita i principali comandi, mentre le funzioni secondarie sono collocate in posizione arretrata per migliorare ergonomia e pulizia visiva. I pannelli porta introducono il tema delle vele, elementi scultorei che integrano maniglie e braccioli. La personalizzazione si estende anche agli interni con componenti rivestiti nello stesso tessuto della capote, tra cui tonneau cover, pannelli porta e retroschienali, creando una continuità stilistica inedita tra esterno e abitacolo anche a tetto riposto.
Interfaccia pilota-vettura
L’esperienza a bordo della Ferrari Amalfi Spider, al pari di quella della Ferrari Amalfi, è stata progettata per offrire un’interazione intuitiva, coinvolgente e tecnologicamente avanzata, grazie a un sistema di interfaccia completamente rinnovato e a una serie di soluzioni pensate per migliorare comfort e qualità della vita a bordo.
Il nuovo volante, dotato di pulsanti fisici, rappresenta un ritorno alla tattilità dei comandi con una disposizione studiata per garantire la massima ergonomia e riconoscibilità in ogni condizione di guida. Sulla sinistra, il ritorno dell’iconico tasto di accensione in alluminio anodizzato consente di instaurare un legame immediato tra pilota e vettura già al momento dell’avviamento. I comandi sono distribuiti in modo funzionale: sulla razza sinistra si trovano i controlli per l’ADAS, il Cruise Control adattivo, il telefono e i comandi vocali, mentre sulla destra sono posizionati i selettori per la visualizzazione e interazione con il quadro strumenti. Sul retro, due rotelle gestiscono volume e selezione stazioni e un tasto è dedicato al cambio di sorgente audio.
Il sistema si articola su tre display principali. Il quadro strumenti da 15,6” è completamente digitale e raccoglie tutte le informazioni di guida e dinamica veicolo. Al centro della plancia, un display capacitivo da 10,25” consente a guidatore e passeggero di accedere alle principali funzioni: multimedia, radio, telefono, screen mirroring, climatizzazione, regolazioni dei sedili e impostazioni vettura. Infine, il display passeggero da 8,8” offre un’esperienza da vero copilota, visualizzando parametri come le forze G o il regime motore.
La connettività è garantita dalla compatibilità con Apple CarPlay® e Android Auto®, mentre la ricarica wireless per smartphone è integrata nel tunnel centrale. La vettura è inoltre dotata del sistema MyFerrari Connect, che consente di monitorare da remoto lo stato del veicolo tramite App dedicata.
Telaio e architettura
La Ferrari Amalfi Spider adotta un’architettura progettata per offrire un’esperienza open-air senza compromessi in termini di comfort e funzionalità. Il meccanismo della capote è stato sviluppato per essere leggero e resistente, con una cinematica di piegatura a “Z” che consente l’apertura in 13,5 secondi anche in marcia, fino a 60 km/h. Il tetto completamente ripiegato presenta uno spessore di soli 220 mm, a vantaggio della massima efficienza a livello di packaging. La capote in tessuto, completamente automatica, integra un lunotto posteriore ampio ed è realizzata con un tessuto acustico a cinque strati assemblato a sandwich, pensato per bloccare rumori della strada e suoni provenienti dall’esterno. Il risultato è un isolamento acustico allineato a quello di una vettura con sistema Rht (tetto rigido retrattile), grazie anche a strati isolanti con spessori differenti per un equilibrio perfetto tra prestazioni e peso. L’attenzione alla fruibilità si riflette poi nella gestione degli spazi: la Ferrari Amalfi Spider ha una capacità bagagliaio ai vertici della categoria di 255 litri a tetto chiuso e 172 litri a tetto aperto, preservando la sua attitudine a essere utilizzata ogni giorno in città e nei fine settimana.
Aerodinamica
Lo sviluppo aerodinamico della Ferrari Amalfi Spider nasce con un obiettivo chiaro: realizzare una spider con tetto in tessuto capace di offrire prestazioni aerodinamiche comparabili a quelle della Ferrari Amalfi e, allo stesso tempo, un livello di comfort a tetto aperto ai vertici della categoria. L’adozione del soft top e la sua influenza sulle geometrie della carrozzeria hanno guidato un percorso di analisi e ottimizzazione orientato a preservare efficienza e deportanza.
La vettura integra una serie di dispositivi funzionali che contribuiscono alla gestione dei flussi e al bilanciamento tra carico e resistenza. All’anteriore, un bypass sopra il proiettore collega il frontale al vano motore per ridurre sovrappressioni e contribuire al controllo termico; la generazione di carico verticale è supportata da generatori di vortici e da diffusori integrati nel fondo anteriore, mentre davanti alle ruote anteriori e posteriori trovano posto dispositivi dedicati alla riduzione di resistenza, le cosiddette scarpette, volte a carenare aerodinamicamente la parte esposta delle ruote.
Al posteriore, la Ferrari Amalfi Spider adotta un’ala mobile attiva perfettamente integrata nella coda, con tre configurazioni (Low Drag o LD, Medium Downforce o MD e High Downforce o HD)rche vengono regolate automaticamente in funzione di velocità, accelerazioni longitudinali e trasversali. In configurazione HD l’ala genera fino a 110 kg in più di carico a 250 km/h con un incremento di resistenza dichiarato inferiore al 4%; in MD contribuisce invece a sviluppare carico con una transizione più rapida verso la massima apertura. A completare il retrotreno, un nolder integrato alto 20 mm contribuisce alla ricompressione del flusso nelle condizioni di minima resistenza.
Il diffusore posteriore è stato oggetto di un’ottimizzazione mirata al miglior equilibrio tra carico e resistenza, con un’espansione controllata del flusso nel canale centrale per energizzare la scia e sostenere l’efficienza complessiva del veicolo. Anche il layout di raffreddamento è parte integrante dell’impostazione aerodinamica: lo spazio centrale disponibile tra gli elementi longitudinali del telaio è dedicato al radiatore acqua motore e al condensatore del climatizzatore, mentre le bocche laterali alimentano gli intercooler del sistema di sovralimentazione.
Particolare attenzione è stata dedicata al comfort dei passeggeri a tetto aperto. La Ferrari Amalfi Spider adotta un wind deflector integrato nello schienale dei sedili posteriori, azionabile dal guidatore tramite il semplice tocco di un tasto e senza necessità di fermarsi. In configurazione attiva, il flusso che rientrerebbe in abitacolo dalla zona posteriore viene deflesso creando una bolla di comfort più stabile attorno agli occupanti e riducendo turbolenze e disturbi, in particolare nella zona delle teste. Il sistema è stato calibrato con un angolo di apertura di 101° e la progettazione dello schienale (inclusi telaio e cinematismi integrati in un telaietto annegato) fornisce solidità e risposta dinamica in tutte le condizioni di guida. L’apertura è consentita fino a 170 km/h, velocità oltre la quale viene limitata elettronicamente, mentre l’utilizzo a dispositivo aperto è possibile fino alla velocità massima.
Motopropulsore
Il motore della Ferrari Amalfi Spider, al pari di quello della Ferrari Amalfi, rappresenta l’ultima evoluzione del V8 biturbo da 3.855 cm³ della famiglia F154, una delle più premiate nella storia recente dell’automobilismo. In questa configurazione è stato ottimizzato per raggiungere una potenza massima di 640 cv a 7.500 giri/min, con una potenza specifica di 166 cv/l e il limitatore a 7.600 giri/min che permette di sfruttare appieno la curva di potenza continua e crescente.
L’incremento prestazionale rispetto alla Ferrari Roma Spider è stato ottenuto attraverso un sistema di gestione della sovralimentazione evoluto, che consente il controllo indipendente della velocità di rotazione dei due turbocompressori con una calibrazione dedicata e un innalzamento del regime massimo dei turbo fino a 171.000 giri/min. Tale approccio ha migliorato la reattività dell’acceleratore e la precisione nella gestione della pressione di sovralimentazione, anche grazie all’introduzione di sensori di pressione dedicati per ciascuna bancata. La nuova centralina motore, già adottata su modelli come 296 GTB, Ferrari Purosangue e Ferrari 12Cilindri, ha permesso di sfruttare al massimo il potenziale del propulsore.
In parallelo, si è lavorato sulla riduzione delle masse: nuovi assi a camme alleggeriti (-1,3 kg) e un basamento riprogettato con lavorazioni meccaniche di precisione hanno consentito di eliminare materiale non strutturale, risparmiando circa un chilogrammo. Per la prima volta su un motore Ferrari è stato inoltre introdotto un olio a bassa viscosità che riduce del 30% la resistenza a freddo rispetto al precedente, migliorando l’efficienza nei cicli di warm-up.
La risposta del motore agli input dell’acceleratore è sempre più rapida grazie a una serie di soluzioni tecniche avanzate: albero a gomiti piatto, turbina compatta a bassa inerzia, tecnologia twin-scroll per la gestione separata dei gas di scarico e collettore a fuso singolo con condotti di uguale lunghezza. Tali elementi concorrono a una sensazione di erogazione continua e progressiva, con una curva di coppia modellata per offrire maggiore spinta ai medi e alti regimi in tutte le marce.
Il cambio a doppia frizione in bagno d’olio a otto rapporti, che ha fatto il suo ingresso in gamma con la SF90 Stradale ricevendo unanimi apprezzamenti, ha visto una ottimizzazione delle strategie di gestione grazie a una centralina più potente e a una maggiore integrazione con il software motore, migliorando fluidità e rapidità delle cambiate.
L’efficienza complessiva del gruppo motopropulsore beneficia di soluzioni come la configurazione a carter secco del cambio, l’impiego di una coppia conica a basso attrito e strategie di gestione della coppia delle frizioni che rendono più fluida la marcia urbana, soprattutto nelle fasi di Start & Stop.
Anche il sound ha ricevuto un’attenzione particolare: è stato infatti sviluppato un nuovo layout del silenziatore che rispetta le normative più stringenti sulle emissioni sonore senza compromettere il caratteristico timbro Ferrari. Albero piatto e collettori di scarico di uguale lunghezza contribuiscono a una sequenza di scoppio inconfondibile. Il sistema di scarico adotta un catalizzatore con matrice ceramica e impregnazione trimetallica (rodio, platino, palladio), con tempi di attivazione ridotti grazie alla minore inerzia termica. Il controllo del sound è affidato a una nuova valvola di bypass a gestione proporzionale con mappe dedicate per adattare la sonorità alle diverse condizioni di guida.
Dinamica del veicolo
La dinamica della Ferrari Amalfi Spider, al pari di quella della Ferrari Amalfi, rappresenta un’evoluzione significativa nel panorama delle berlinette spider 2+ a motore anteriore grazie all’integrazione delle tecnologie più avanzate sviluppate da Ferrari negli ultimi anni. Al centro di questo sistema c’è l’introduzione del brake-by-wire, soluzione che consente di migliorare sensibilmente l’efficienza della frenata, ridurre la corsa del pedale e incrementare la modulabilità, anche nelle situazioni in cui interviene l’ABS.
Il sistema ABS Evo, presentato su 296 GTB e ulteriormente sviluppato su Ferrari Purosangue e Ferrari 12Cilindri, è stato adattato per garantire prestazioni ottimali su tutte le superfici e in tutte le modalità del Manettino. Tale controllore sfrutta i dati forniti dal sensore 6D per stimare con grande precisione la velocità della vettura e determinare lo slittamento ottimale di ciascuna ruota, razionalizzando così la distribuzione della frenata. Il risultato è una maggiore efficacia in frenata rettilinea e in condizioni combinate, dove stabilità laterale e decelerazione longitudinale vanno bilanciate.
La precisione di tali stime consente anche una maggiore ripetibilità delle manovre, riducendo le variazioni dovute a tolleranze meccaniche o a condizioni ambientali come la temperatura dell’asfalto. Tale approccio si inserisce all’interno del sistema Side Slip Control (SSC) 6.1, linguaggio comune tra tutti i controllori di dinamica veicolo (dalla sterzatura alla gestione di coppia e moti di cassa verticali) per massimizzare le prestazioni in ogni situazione.
Un ulteriore passo avanti è rappresentato dal sistema di stima del grip basato sull’EPS (Electric Power Steering), evoluto rispetto alla versione introdotta sulla 296 GTB. In questa nuova iterazione la stima del grip è più rapida (+10% di velocità di apprendimento) e più accurata anche su superfici a bassissima aderenza. La logica di riconoscimento sfrutta le forze scambiate tra la scatola guida elettrica e il portamozzo, in aggiunta all’angolo di assetto stimato dall’SSC 6.1, per valutare il livello di aderenza tra pneumatico e asfalto soprattutto in condizioni di guida non al limite, migliorando prontezza ed efficacia dei controllori.
Il Manettino offre cinque posizioni (‘Wet’, ‘Comfort’, ‘Sport’, ‘Race’, ‘ESC-Off’) che permettono di selezionare i livelli di intervento dei vari sistemi come l’F1-Trac, lo smorzamento delle sospensioni e l’e-diff. Al pari della Ferrari Amalfi, anche sulla Ferrari Amalfi Spider il range di utilizzo dinamico è stato affinato e ampliato grazie al carattere più dinamico dato alle calibrazioni ‘Sport’ e ‘Race’ rispetto a quanto accadeva sulla Ferrari Roma. La transizione tra le impostazioni è stata resa più progressiva, a tutto vantaggio della facilità di guida.
A supporto della dinamica veicolo, la Ferrari Amalfi Spider impiega anche uno spoiler posteriore mobile, la cui attivazione è gestita in funzione delle accelerazioni longitudinali e laterali. In condizioni di guida dinamica come durante frenate intense o curve ad alta velocità lo spoiler si posiziona automaticamente in configurazione High Downforce, generando carico aerodinamico aggiuntivo al posteriore e contribuendo alla stabilità complessiva della vettura.
Per quanto riguarda la sicurezza e l’assistenza alla guida, la Ferrari Amalfi Spider è equipaggiata con un pacchetto completo di sistemi ADAS di ultima generazione. Tra le funzionalità di serie figurano Adaptive Cruise Control, frenata automatica d’emergenza, Blind Spot Detection, Lane Departure Warning, Lane Keeping Assist, abbaglianti automatici, riconoscimento e assistenza alla segnaletica stradale, rilevamento stanchezza e distrazione del conducente. Tra quelle disponibili su richiesta, da menzionare Surround View e Rear Cross Traffic Alert. Tutti i sistemi sono configurabili tramite i menu del quadro strumenti e si integrano perfettamente con l’architettura elettronica della vettura che include radar anteriori e posteriori, telecamere e centraline dedicate.
L’insieme di queste tecnologie consente alla Ferrari Amalfi Spider di offrire un’esperienza di guida precisa, reattiva e coinvolgente, in cui ogni sistema lavora in sinergia per garantire il massimo controllo e piacere al volante, indipendentemente dalle condizioni della strada o dallo stile di guida del pilota.
Pneumatici
La scelta degli pneumatici per la Ferrari Amalfi Spider è stata guidata da un equilibrio attento tra estetica, prestazioni e comfort. I cerchi da 20” sono stati selezionati per mantenere proporzioni armoniose e coerenti con il linguaggio stilistico della vettura, senza compromettere la qualità di guida. Per garantire il massimo comfort è stato mantenuto lo stesso spessore assoluto della spalla degli pneumatici già adottato sulla Ferrari Amalfi, assicurando così una risposta progressiva e una buona capacità di assorbimento delle asperità stradali.
Le dimensioni degli pneumatici sono 245/35 R20 all’anteriore e 285/35 R20 al posteriore, configurazione che bilancia agilità e trazione contribuendo alla dinamica precisa e reattiva della vettura. La Ferrari Amalfi Spider è equipaggiata di serie con pneumatici co-sviluppati appositamente per questa applicazione insieme a tre partner: Pirelli P ZERO, Goodyear Eagle F1 SuperSport e Bridgestone Potenza Sport.
Genuine maintenance
Gli impareggiabili standard qualitativi raggiunti e la grande attenzione nei confronti del cliente sono alla base del programma settennale di assistenza estesa di Ferrari, offerto anche sulla Ferrari Amalfi Spider. Questo programma, valido per l’intera gamma, prevede la copertura di tutti gli interventi di manutenzione ordinaria per i primi sette anni di vita della vettura. Il piano di manutenzione ordinaria rappresenta un servizio esclusivo per i clienti, che saranno certi di mantenere inalterato il livello di prestazioni e sicurezza della propria auto nel corso degli anni. Questo servizio speciale è riservato anche a chi acquista una Ferrari non di prima immatricolazione.
Tra i vantaggi principali del programma Genuine Maintenance, controlli pianificati (a intervalli di 20.000 km oppure una volta all’anno senza limiti di chilometraggio), ricambi originali e ispezioni accurate attraverso i più moderni strumenti di diagnostica a opera di personale qualificato formato direttamente presso il Ferrari Training Centre di Maranello. Il servizio è disponibile in tutti i mercati e riguarda tutti i Punti Vendita della Rete Ufficiale.
Grazie al programma Genuine Maintenance si rafforza ulteriormente la vasta gamma di servizi di post-vendita offerti da Ferrari per soddisfare i clienti che desiderano conservare immutate nel tempo le performance e l’eccellenza che contraddistinguono le vetture fabbricate a Maranello.
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