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Sanremo, Nicole Brancale: chi è la sorella di Serena – Il perché delle lacrime di dolore sul palco

di Redazione web

	Nicole e Serena Brancale: a destra le lacrime sul palco 
Nicole e Serena Brancale: a destra le lacrime sul palco 

Sono cresciute a Bari, figlie di una famiglia in cui la musica non era un semplice passatempo, ma un linguaggio quotidiano. All’Ariston hanno regalato una delle immagini più potenti del Festival

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La prima serata del Festival di Sanremo 2026 si è chiusa con una delle immagini più potenti di questo debutto: Serena Brancale in lacrime, la voce che trema sul finale, e davanti a lei – a dirigere l’orchestra – sua sorella Nicole. Un abbraccio mancato solo per protocollo, ma evidente negli sguardi. Un momento che ha commosso l’Ariston e che racchiude una storia familiare intensa, fatta di musica, radici e un dolore che ancora oggi chiede spazio.

Due sorelle, una vita nella musica

Serena e Nicole Brancale sono cresciute a Bari, figlie di una famiglia in cui la musica non era un semplice passatempo, ma un linguaggio quotidiano. La madre, Maria, musicista italo‑venezuelana scomparsa nel 2020, è stata la prima a riconoscere il talento delle figlie. Il padre, Agostino, ex calciatore di Serie C, ha sempre sostenuto il loro percorso. Nicole, classe 1982, ha seguito la strada del Conservatorio diventando pianista e insegnante. Serena, nata nel 1989, ha scelto il canto, passando dai provini di X Factor nel 2009 al debutto sanremese del 2015 con Galleggiare, fino al Premio Lunezia nel 2018 e al successo di Baccalà nel 2024.

Il sogno della madre diventato realtà

Nel 2025, durante la 75ª edizione del Festival, le due sorelle hanno realizzato un desiderio che la madre aveva espresso più volte: salire insieme sul palco dell’Ariston. Serena lo aveva raccontato così: «Se mai fossi tornata a Sanremo, mamma voleva che fosse Nicole a dirigere l’orchestra». Un sogno che si è ripetuto anche quest’anno. Nicole, elegante e concentrata, ha diretto l’orchestra mentre Serena interpretava Qui con me, il brano che la cantautrice pugliese ha dedicato proprio alla madre.

“Qui con me”: una lettera in musica

La canzone è una ballad intensa, costruita su un crescendo emotivo che mette in luce la vocalità jazz e la sensibilità interpretativa di Serena. È un brano che ha richiesto tempo: «Ho aspettato sei anni per trovare le parole giuste», ha spiegato l’artista. Quelle parole sono arrivate anche in forma di lettera, un testo struggente in cui Serena racconta la fatica dell’elaborazione del lutto, la sensazione di vuoto, la difficoltà di accettare l’assenza. Ma anche la certezza che la madre continui a camminare accanto a lei: «Io ti sento ancora. Ti sento in tutto quello che faccio… come se non fossi sola davvero». Il Lunezia ha già premiato Qui con me per il suo valore musical-letterario, definendola “un’opera che entra per pathos e parole centrate”.

Il legame con Nicole, il porto sicuro

Sul palco, Serena non ha voluto nessun altro davanti a sé: «Nicole è il mio portafortuna. Con questo brano non poteva mancare». La presenza della sorella non è solo un gesto affettivo, ma un modo per tenere insieme i fili della loro storia familiare. Due sorelle, due musiciste, due donne che hanno trasformato il dolore in arte. Nicole oggi è sposata e madre di due bambini. Serena è legata al pugile Dario Morello, che lei descrive come “il mio primo fan, una persona serena e rispettosa”. Un equilibrio che, nelle sue parole, “in questo momento ci voleva”.

Un’esibizione che resta

Le lacrime di Serena non sono state un cedimento, ma la naturale conclusione di un percorso emotivo che ha attraversato anni di silenzi, ricordi e ricostruzioni.

Sul palco dell’Ariston, davanti alla sorella e a un pubblico in piedi, la cantante pugliese ha portato non solo una canzone, ma una storia familiare che continua a vibrare.

E forse è proprio questo che ha reso Qui con me uno dei momenti più intensi di questo Sanremo: la sensazione che, per qualche minuto, due sorelle e una madre fossero davvero tutte insieme su quel palco.

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