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Sanremo 2026, prove generali: applausi per Fedez e Masini, Ditonellapiaga fa ballare

di Nicolas Stochino
Sanremo 2026, prove generali: applausi per Fedez e Masini, Ditonellapiaga fa ballare

Fulminacci e Sayt scelgono la purezza, da risentire Sattei e Luchè

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Sanremo Ultime prove sul palco del teatro Ariston per i 30 big in gara al Festival di Sanremo, ma questa volta con un assaggio di pubblico formato da addetti ai lavori e giornalisti, che hanno (abbiamo, ndr) potuto ascoltare le canzoni in gara. Un brano dopo l’altro, per oltre cinque ore di prove, tra coreografie, giochi di luce e consigli dei discografici, offrendo così un’anteprima di quello che accadrà domani sera in diretta su Rai 1. Prove complete, comprese di look ad hoc, ballerini e scenografie correlate, in cui ogni singola esibizione è stata registrata. Il motivo? Scongiurare e mantenere in gara ogni big, conservando in memoria almeno un video per ciascuna esibizione. Così come era successo nel 2021 quando due membri dello staff di Irama risultarono positivi al Covid e lui fu costretto a restare in albergo per via della quarantena obbligatoria. L’artista gareggiò comunque con “La genesi del tuo colore”, nonostante non salì sul palco durante le serate in diretta.

Le esibizioni

Emozione è la parola che meglio descrive molte esibizione, quella sana, che però a volte può giocare brutti scherzi: qualche imperfezione, stonatura o fuori tempo, comunque niente di irrimediabile. Un’emozione non solo per gli artisti, ma anche per chi ascolta: Fedez e Masini arrivano dritti al cuore, con un incastro perfetto delle due voci; Malika Ayane accompagna l’ascoltatore sulla Luna, mentre Serena Brancale ti prende per mano e ti porta tra le stelle. C’è l’amore cantato (e ballato) da Sal Da Vinci, che dopo tre prove – complici problemi di audio – strappa un forte e lungo applauso dalla platea, quello dedicato alla neo paternità di Tommaso Paradiso, ma anche la felicità proposta dalla coppia formata da Maria Antonietta e Colombre. Spettacolo assicurato con J-Ax che porta il country sul palco con tanto di cappello, bastone, violinista e giovanissime cheerleaders tricolori in una performance acrobatica e divertente. Show anche per Lda e Aka 7even e Ditonellapiaga che sul palco si presentano accompagnati dai ballerini. Particolare attenzione a quest’ultima, perché la sua “Che fastidio!” – anche per lei doppia prova a causa di problemi tecnici – fa ballare e strappa l’applauso.

Semplicità e purezza invece per due giovani: Fulminacci, alla sua seconda volta in gara, porta un brano che inizia come un film in bianco e nero ed esplode poi sul ritornello in una sinfonia di colori; all’esordio Sayf, con un pezzo in controtempo, dove cita l’Emilia che si allaga e ironizza sulle contraddizioni italiane, lasciando al centro la sua musica. Un palco quindi, che accoglie i giovani, molti dei quali riescono a portare sé stessi: “Prima che” di Nayt è un brano che rispecchia al cento per cento lo stile del rapper, confermando così le sue doti artistiche e la sua capacità nel “mettere in fila le parole”.

C’è chi invece, forse per non azzardare, propone un pezzo scritto appositamente per la kermesse, facendo quindi storcere il naso a chi conosce il percorso dell’artista al di fuori della competizione canora. Tra questi c’è Mara Sattei, che nonostante una voce impeccabile, non fa trasparire il suo background urban e passa in secondo piano tra le “voci angeliche”. Da rivedere anche Luchè, intoccabile sulla parte rap, ma non preciso per quanto riguarda le parti cantate.

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