Stop alle sostanze vietate nei gel per unghie: cosa cambia e come scegliere prodotti sicuri
Prendersi cura delle unghie e delle mani in ogni stagione è importante. Oggi lo smalto semipermanente sarà privo di una sostanza ora vietata: il TPO. Ma nessun allarmismo. La parola all’esperta.
Unghie curate non sono solo un dettaglio estetico: sono simbolo di femminilità eleganza e attenzione a se stesse ma la vera bellezza nasce sempre dalla cura sicura e consapevole. Quest’anno il rientro dalle vacanze ha portato una novità in fatto di manicure e pedicure. È infatti entrato in vigore il divieto europeo all’utilizzo di due composti chimici largamente impiegati: il Trimethylbenzoyl Diphenylphosphine Oxide (TPO) e il Dimethyltolylamine. Le due sostanze sono state inserite nell’elenco degli ingredienti vietati nei cosmetici dall’Unione Europea, perché classificate come presunte tossiche per la riproduzione umana. Il Tpo è un fotoiniziatore usato negli smalti in gel, mentre la DMTA è un condizionante che favorisce l’adesione.
Ma non c’è da avere paura, occorre però affidarsi a persone qualificate. Gli operatori del settore, infatti, stanno informando i clienti e in molti saloni sono apparsi anche “avvisi” in cui si spiega che i prodotti usati non contengono sostanze vietate.
Ne abbiamo parlato con Elena Mattolini, titolare di un centro estetico a Pontedera, in provincia di Pisa, già insegnante nelle scuole di estetica. “In questi giorni si leggono tante cose sul divieto del Tpo nei gel per unghie. Alcune corrette, altre purtroppo solo frutto di confusione o cattiva informazione”.
Come comportarsi dopo queste restrizioni?
“Nei cosmetici, ad oggi, non ci sono prove ufficiali che ne dimostrino la pericolosità diretta per la salute umana. Nessun caso clinico, nessun effetto documentato nei prodotti nails. Il problema nasce da un uso diverso del Tpo: nei materiali a contatto con alimenti. È lì che sono emerse possibili criticità per contaminazione/migrazione. E come spesso accade in UE, per principio di precauzione, il divieto viene esteso anche ad altri settori – come il cosmetico – anche se non ci sono stati danni concreti”.
Le aziende lo sapevano?
“Sì, da tempo si parlava di una possibile restrizione. Ma fino a maggio 2025 la comunicazione ufficiale era che l’uso del Tpo andava semplicemente ridotto dal 5% all’1% nei cosmetici. Solo con l’Omnibus Act pubblicato a maggio, è stato deciso il divieto assoluto a partire dal 1° settembre 2025. Le aziende si sono già adeguate”.
In pratica cosa è necessario fare?
“I consumatori dovranno quindi verificare l’etichetta dei prodotti, evitando quelli contenenti queste sostanze, nei centri estetici tutti si sono adeguati e le stesse aziende hanno messo in commercio prodotti che rispettano la normativa. Questo per chi lavora regolarmente. Il vero problema nel nostro settore sono le persone che lavorano al nero, fuori dai centri estetici. Bisogna anche dire che queste sostanze che ora sono state vietate non erano praticamente presenti nei centri “regolari”, perché il settore da tempo ha scelto di orientarsi verso prodotti più sicuri e innovativi. Sempre meglio rivolgersi a professionisti qualificati. Basterà chiedere all’onicotecnico o al salone di fiducia quali prodotti utilizzano e verificare che siano conformi, controllando l’etichetta, cercare le sigle “Tpo” o “Dmpt”, o i loro nomi chimici completi, sull’etichetta dei prodotti. Verificare le diciture “free”: Preferire prodotti con le diciture ‘Tpo-free’ e ‘Dmta-free’”.
“Quanto alla cura, usiamo sempre oli per cuticole e proteggiamo le mani dal freddo per evitare screpolature e rotture. È importante lavare le mani delicatamente, idratarle frequentemente con creme ricche di oli vegetali e proteggerle dal sole”.
