Idratazione e benessere: perché bere e mangiare cibi ricchi d’acqua è fondamentale in ogni stagione
Un italiano su tre non è correttamente idratato. E in autunno le cose non migliorano. Importante bere acqua e idratarsi anche attraverso la preziosa acqua biologica contenuta nei vegetali.
Parliamo tanto di idratazione, ma se dovessimo definire con precisione questo termine, sapremmo farlo davvero? Secondo il vocabolario, idratare significa “conferire o ripristinare il normale contenuto idrico o di umidità, mediante opportune sostanze, nei tessuti organici, nella cute o nell’organismo”. Tradotto nella vita quotidiana, significa fornire all’organismo l’acqua e i liquidi necessari a mantenerlo in equilibrio. L’acqua è senza dubbio la sostanza più preziosa, ma non è l’unica fonte: anche i vegetali, infatti, contengono acqua biologica ricca di sali minerali e vitamine.
Il nostro corpo è fatto d’acqua per circa il 70%, con percentuali variabili a seconda dei tessuti: cervello 85%, sangue 80%, muscoli 75%, cute 70%. I valori si riducono in tessuti meno attivi come ossa (30%) e tessuto adiposo (20%). Proprio perché non ha funzione energetica, l’acqua è la chiave di tutti i processi metabolici: più un tessuto è attivo, più acqua contiene.
Le perdite di liquidi e i segnali del corpo
Ogni giorno perdiamo acqua senza accorgercene, semplicemente vivendo. Parlare, respirare, dormire, mangiare: tutte attività che comportano una perdita di liquidi. Esistono due tipi di perdite:
Sensibili: urine, sudore, feci.
Insensibili: traspirazione cutanea ed espirazione, che dipendono da età, sesso, attività fisica, alimentazione, stato di salute e persino dal vestiario.
Lo stimolo della sete è già un campanello d’allarme: indica che la disidratazione è iniziata. Ignorarlo può portare a secchezza delle labbra e del cavo orale, stanchezza, ridotta performance, cefalea, cute secca, irritabilità, sonnolenza, confusione, scarsa produzione di urina, respiro affannoso, tachicardia, febbre e ipotensione.
Bere, dunque, non è solo un gesto di benessere, ma un vero atto di prevenzione. Ogni sorso porta con sé sali minerali indispensabili come calcio, sodio, ferro e magnesio. Se non reintegriamo queste sostanze, nessun organo o funzione dell’organismo potrà lavorare correttamente.
Idratazione in ogni età della vita
Non tutte le acque sono uguali. Ognuna possiede caratteristiche specifiche che la rendono più o meno adatta a determinate esigenze.
Bambini e anziani sono le categorie più a rischio. I piccoli, presi dal gioco, dimenticano spesso di bere. Gli anziani, invece, avvertono meno lo stimolo della sete. Per entrambi è importante offrire acqua regolarmente, ma anche introdurre cibi idratanti come brodi, minestre e succhi di verdure.
Un organismo ben idratato affronta meglio eventuali malattie e guarisce più rapidamente. Ecco perché mantenere un corretto equilibrio idrico non è un gesto secondario, ma una vera forma di cura.
Autunno, il tempo delle coccole liquide
Il cambio di stagione mette corpo e mente alla prova. L’accorciarsi delle giornate riduce la produzione di serotonina, il cosiddetto ormone del buonumore, e ci rende più vulnerabili a sbalzi d’umore, ansia e stanchezza. A peggiorare il quadro, il sonno spesso disturbato. In questo periodo il cibo diventa un alleato: zuppe, creme e vellutate non solo scaldano e coccolano, ma idratano, remineralizzano e aiutano a regolare appetito, glicemia e peso. Sono piatti semplici, economici, facili da conservare e veri toccasana per affrontare la stagione fredda. Non va dimenticato l’intestino, che in autunno soffre di più per la riduzione di frutta e verdura fresca e per la minore assunzione di acqua. Ne derivano disturbi come gonfiore, reflusso, colon irritabile e digestione lenta. Mantenere l’idratazione dell’intestino, oltre a seguire una dieta ricca di fibre, è essenziale per la salute del microbiota.
Intestino e idratazione: un legame invisibile
L’intestino è il regista silenzioso del nostro organismo: produce il 70% delle cellule immunitarie, regola l’assorbimento dei nutrienti e la sintesi di vitamine come quelle del gruppo B e la K. Se l’intestino è in salute, anche il sistema immunitario sarà più forte e la nostra energia più stabile. Inoltre, intestino e psiche sono strettamente collegati. Studi scientifici dimostrano che i batteri intestinali influenzano le emozioni, a riprova del fatto che il benessere digestivo sostiene anche quello emotivo.
