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Idratazione e benessere: perché bere e mangiare cibi ricchi d’acqua è fondamentale in ogni stagione

di Angelica Amodei
Idratazione e benessere: perché bere e mangiare cibi ricchi d’acqua è fondamentale in ogni stagione

Un italiano su tre non è correttamente idratato. E in autunno le cose non migliorano. Importante bere acqua e idratarsi anche attraverso la preziosa acqua biologica contenuta nei vegetali.

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Parliamo tanto di idratazione, ma se dovessimo definire con precisione questo termine, sapremmo farlo davvero? Secondo il vocabolario, idratare significa “conferire o ripristinare il normale contenuto idrico o di umidità, mediante opportune sostanze, nei tessuti organici, nella cute o nell’organismo”. Tradotto nella vita quotidiana, significa fornire all’organismo l’acqua e i liquidi necessari a mantenerlo in equilibrio. L’acqua è senza dubbio la sostanza più preziosa, ma non è l’unica fonte: anche i vegetali, infatti, contengono acqua biologica ricca di sali minerali e vitamine.

Il nostro corpo è fatto d’acqua per circa il 70%, con percentuali variabili a seconda dei tessuti: cervello 85%, sangue 80%, muscoli 75%, cute 70%. I valori si riducono in tessuti meno attivi come ossa (30%) e tessuto adiposo (20%). Proprio perché non ha funzione energetica, l’acqua è la chiave di tutti i processi metabolici: più un tessuto è attivo, più acqua contiene.

Le perdite di liquidi e i segnali del corpo

Ogni giorno perdiamo acqua senza accorgercene, semplicemente vivendo. Parlare, respirare, dormire, mangiare: tutte attività che comportano una perdita di liquidi. Esistono due tipi di perdite:

Sensibili: urine, sudore, feci.

Insensibili: traspirazione cutanea ed espirazione, che dipendono da età, sesso, attività fisica, alimentazione, stato di salute e persino dal vestiario.

Lo stimolo della sete è già un campanello d’allarme: indica che la disidratazione è iniziata. Ignorarlo può portare a secchezza delle labbra e del cavo orale, stanchezza, ridotta performance, cefalea, cute secca, irritabilità, sonnolenza, confusione, scarsa produzione di urina, respiro affannoso, tachicardia, febbre e ipotensione.

Bere, dunque, non è solo un gesto di benessere, ma un vero atto di prevenzione. Ogni sorso porta con sé sali minerali indispensabili come calcio, sodio, ferro e magnesio. Se non reintegriamo queste sostanze, nessun organo o funzione dell’organismo potrà lavorare correttamente.

Idratazione in ogni età della vita

Non tutte le acque sono uguali. Ognuna possiede caratteristiche specifiche che la rendono più o meno adatta a determinate esigenze.

Bambini e anziani sono le categorie più a rischio. I piccoli, presi dal gioco, dimenticano spesso di bere. Gli anziani, invece, avvertono meno lo stimolo della sete. Per entrambi è importante offrire acqua regolarmente, ma anche introdurre cibi idratanti come brodi, minestre e succhi di verdure.

Un organismo ben idratato affronta meglio eventuali malattie e guarisce più rapidamente. Ecco perché mantenere un corretto equilibrio idrico non è un gesto secondario, ma una vera forma di cura.

Autunno, il tempo delle coccole liquide

Il cambio di stagione mette corpo e mente alla prova. L’accorciarsi delle giornate riduce la produzione di serotonina, il cosiddetto ormone del buonumore, e ci rende più vulnerabili a sbalzi d’umore, ansia e stanchezza. A peggiorare il quadro, il sonno spesso disturbato. In questo periodo il cibo diventa un alleato: zuppe, creme e vellutate non solo scaldano e coccolano, ma idratano, remineralizzano e aiutano a regolare appetito, glicemia e peso. Sono piatti semplici, economici, facili da conservare e veri toccasana per affrontare la stagione fredda. Non va dimenticato l’intestino, che in autunno soffre di più per la riduzione di frutta e verdura fresca e per la minore assunzione di acqua. Ne derivano disturbi come gonfiore, reflusso, colon irritabile e digestione lenta. Mantenere l’idratazione dell’intestino, oltre a seguire una dieta ricca di fibre, è essenziale per la salute del microbiota.

Intestino e idratazione: un legame invisibile

L’intestino è il regista silenzioso del nostro organismo: produce il 70% delle cellule immunitarie, regola l’assorbimento dei nutrienti e la sintesi di vitamine come quelle del gruppo B e la K. Se l’intestino è in salute, anche il sistema immunitario sarà più forte e la nostra energia più stabile. Inoltre, intestino e psiche sono strettamente collegati. Studi scientifici dimostrano che i batteri intestinali influenzano le emozioni, a riprova del fatto che il benessere digestivo sostiene anche quello emotivo.

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