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FolGav a Badesse. Grifoni: "Una matricola da non sottovalutare"

Enrico Giovannelli
FolGav a Badesse. Grifoni: "Una matricola da non sottovalutare"

Intanto è arrivato l'attaccante Bukva

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GAVORRANO. Oggi il FolgaV è di scena a Badesse per la seconda giornata del campionato di serie D e i minerari hanno tutte le intenzioni di da continuità alla vittoria di domenica scorsa con lo Scandicci. Intanto la società comunica di aver acquisito le prestazioni sportive del calciatore Adin Bukva, classe 1998, attaccante, proveniente dal Gozzano. Fisico statuario, alto 192 cm, è alla seconda esperienza italiana dopo aver militato la scorsa stagione in serie C nelle file del Gozzano. Ha all’attivo due presenze, con un gol, nella nazionale U18 svedese. Ha militato nelle file del Norrkoping dove, nonostante la giovane età, ha messo a segno otto gol nel campionato riserve svedese. Tra i più in forma in casa biancorossoblù c’è sicuramente Giulio Grifoni: l’ala del FolGav, ormai da tempo ha sposato la causa maremmana e in campo nessun tecnico può fare a meno delle sue prestazioni: il “Grifo” infatti, è uno di quei giocatori emozionali che ci mettono sempre l’anima per tutti i 90 minuti, un trascinatore insomma che aiuta i compagni in ogni momento. Nell’esordio di domenica scorsa Grifoni ha avuto l’onore anche di indossare anche la fascia da capitano, sfoderando il suo classico repertorio fatto di fughe imprendibili e assist al bacio, come nell’occasione del 2-0 di Monni con un cross con il contagiri solo da spingere in gol. Grifoni, il FolGav ha iniziato come meglio non poteva una stagione con molte aspettative. «Sì, e non succedeva di vincere alla prima giornata da ben sei anni. Indossare la fascia da capitano è stata un’occasione che mi ha fatto piacere, ma da domenica torna al braccio di Emilio Dierna. Quello che contava davvero era farci trovare pronti contro una squadra tosta come lo Scandicci, come ci aveva chiesto mister Favarin. E la vittoria per 3-0 è stata il giusto premio. Il nostro è un allenatore che ci ha da subito fatto capire cosa vuole da noi, addirittura dal precampionato: ogni partita va affrontata con il giusto impegno senza mai sottovalutare l’avversario». Proprio l’allenatore Favarin può essere il tecnico ideale per la piazza e una società come il Follonica Gavorrano? «Senza ombra di dubbio. Conosco il mister addirittura dai tempi del Venezia (stagione 2011-12 e vittoria del campionato, ndc) e Favarin è un vero “martello” sul campo, che non guarda in faccia nessuno. Contro lo Scandicci per esempio nell’undici di partenza avevamo addirittura in campo una quota in più del minimo richiesto. Con lui lavoriamo duro, ma sa riconoscere i meriti dando la massima fiducia. Niente è lasciato al caso». Che squadra le sembra questo FolGav, e soprattutto a cosa può ambire? «Credo che sta nascendo un gran gruppo. I giovani che sono arrivati hanno tutti una voglia matta di emergere e qualcuno ha davvero un bel talento che sono sicuro farà emergere strada facendo. E poi anche noi veterani della vecchia guardia sappiamo bene che questa società ha ambizioni e ci vogliamo togliere delle belle soddisfazioni. La speranza e la voglia è quella di giocarci tutte le nostre carte a disposizione, anche in considerazione che mi sembra che il direttore Filippo Vetrini ha allestito una rosa importante con molte alternative a disposizione». E Grifoni invece cosa si aspetta da questo campionato? «Come sempre sono a completa disposizione dell’allenatore, e ormai so per esperienza che quello che conta è farsi trovare pronto e dare il massimo in ogni occasione. In serie D, forse più che in altri campionati, ci sono tante squadre che possono puntare al vertice. Quest’anno per esempio nel nostro girone abbiamo il Siena, allenato da un campione del Mondo come Alberto Gilardino, ma sarà affascinate giocarci contro e confrontarci». Oggi a Badesse contro il Lornano che sfida sarà? «I senesi li abbiamo affrontati in precampionato e anche se sono una matricola non bisogna sottovalutarli. Dobbiamo approcciare il match con le giuste motivazioni, e giocare con il massimo impegno».

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