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I due nuovi record di Zanon e Musci chiudono in bellezza i Campionati italiani

Stefano fabbroni
I due nuovi record di Zanon e Musci chiudono in bellezza i Campionati italiani

Per il velocista Scotti due primati in quattro giorni E nel frattempo piccoli maremmani crescono... 

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grosseto

Due record chiudono in bellezza l’edizione 2020 dei Campionati italiani juniores e promesse di Grosseto. Si tratta di due juniores: della triplista Veronica Zanon che ha saltato a 13.84 e del lanciatore del disco Carmelo Musci che ha raggiunto la misura di 62,89.

Due risultati non scontati a conferma della ripresa dell’atletica italiana che proprio ieri mattina si è fatta sfoggio di un altra perla di diamante in pista, Edoardo Scotti, autore di due primati under 23 nel giro di quattro giorni. Il velocista, che giovedì aveva ottenuto uno splendido 45.21 nei 400 metri al Golden Gala di Roma dedicato a Pietro Mennea, ha bissato con un’altra importante prestazione questa volta sui 200 metri a Grosseto tagliando il traguardo nella pista dello Zecchini a 20.95.

Tanto pubblico, sempre disposto per garantire le misura di sicurezza antiCovid-19, ha accompagnato e accolto con grande entusiasmo la prova dello sprinter azzurro e, in generale, di tutti gli atleti impegnati nelle gare. Scotti è l’immagine della nuova atletica italiana, che sta dando importanti segnali di ripresa, così come lo sono Veronica Zanon, Carmelo Musci, oltre che la pluricelebrata (con merito) saltatrice in lungo Larissa Iapichino.

Era la quarta volta che Grosseto ospitava la manifestazione, dopo il 1997, 2003 e 2005, e anche questa volta non è mancata la qualità, in campo e nelle strutture. L’organizzazione meticolosa e attenta dell’Atletica Grosseto Banca Tema ha ancora una volta celebrato e promosso una città dedita all’atletica leggera (perfetta la tenuta dei tre impianti di gara, lo stadio Zecchini ed i campi Zauli e Palazzoli) consentendo alla città di ospitare oltre 3mila persone nel fine settimana. Ma anche di mettere in mostra tanti giovani che faranno sicuramente strana delle proprie specialità. Fra questi potrebbero salire di quota nelle prossime competizioni quei maremmani che, pur non arrivando a medaglia in quest’edizione, si sono distinti durante la tre giorni agonistica. È il caso di tre atleti juniores che hanno migliorato il proprio primato personale: Lorenzo Bigazzi (58.91 nel martello, Celeste Tonini nei 100 metri (16’’25) ed Andrea De Simone (6. 91, poi escluso dalla classifica dopo aver deciso di rinunciare nella qualificazione del triplo).

L’ultima giornata ha anche confermato alcune previsioni della vigilia. Dalia Kaddari nei 200 metri juniores femminili è la nuova campionessa italiana con 23. 46; Chiara Melon, dopo l’oro nei 100 metri promesse donne, si è messa al collo anche la medaglia più prestigiosa nei 200 di categoria (23. 88). Alessandro Sibilio ha messo a segno un bel 50. 46 nei 400 ostacoli promesse ed è campione italiano così come nel giavellotto promesse uomini Norberto Fontana (74. 41 il suo lancio migliore). La classifica a squadre di appartenenza degli atleti, premia invece l’Atletica Vicentina (maschi) e l’Atletica Brescia 1950 Metallurgica San Marco (femmine).

Ottimo - ma non ultimo - il contributo dei volontari, disposti sia dentro gli impianti di gara sia all’esterno, in particolare per garantire la sicurezza sia all’ingresso dell’area e, soprattutto, all’interno verificando tra gli altri incarichi la distanza dei posti a sedere. —

Stefano fabbroni

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