Grosseto, addio a Lida Dagelli: era la mamma di Eva e del deputato Marco Simiani
Il figlio la ricorda con commozione sui social attraverso una delle poesie che lei gli leggeva da bambino
GROSSETO. Aveva trascorso la sua vita dedicandosi al lavoro e alla famiglia. Una donna umile, semplice e piena di principi. Ai figli ha insegnato sempre il valore del lavoro e il senso di responsabilità per sé stessi ma anche per gli altri. Si è spenta all’età di 80 anni Lida Dagelli, mamma del deputato Pd Marco Simiani e di Eva Simiani. Nelle scorse settimane Dagelli aveva avuto un malore. Lida era di origine grossetana anche se, per motivi di lavoro dei genitori, era nata a Livorno.
Il padre e la madre di Lida, infatti, avevano un’attività di luna park. Lida era diventata un’artigiana lavorando con il marito. Grande il dolore dei figli Marco ed Eva.
La poesia
«Ci sono ricordi che il tempo non potrà mai cancellare, perché sono fatti d’amore e vivono per sempre dentro di noi – ha scritto Marco Simiani ricordando la sua mamma – La poesia "La felicità di Trilussa" era una delle sue preferite.
Me la leggeva quando ero bambino, prima di addormentarmi. La sua voce, quelle parole, quel momento tutto nostro. Allora forse non capivo fino in fondo il significato di quei versi, ma oggi, ripensandoci, ne comprendo ogni sfumatura. Trilussa descrive la felicità come un’ape che si posa su un fiore, si ferma un istante a raccoglierne il nettare e poi vola via. Una felicità fatta di attimi, di piccole cose, di momenti semplici che spesso non ci rendiamo conto di vivere fino in fondo, mentre accadono. E oggi quelle parole hanno per me un significato ancora più profondo. Perché io la felicità non dovevo cercarla lontano, non dovevo rincorrerla nei grandi sogni o nelle cose straordinarie. La felicità era lì, accanto a me. Era la sua voce che mi leggeva una poesia prima di dormire, era il suo abbraccio, il suo sorriso, il suo bacino sulla fronte, la certezza di sapere che c’era sempre. La mia felicità era mia mamma».
Il cordoglio
Quella mamma che anche adesso che era grande chiedeva al figlio sempre un abbraccio. Cordoglio è stato espresso dal sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna: «In un momento di così grande dolore - dice Vivarelli Colonna - desidero esprimere le mie condoglianze a Marco e alla famiglia. Al di là di ogni appartenenza politica, ci sono momenti in cui prevalgono i sentimenti più autentici di vicinanza, rispetto e umanità. A Marco giunga il mio abbraccio affettuoso con un profondo pensiero di partecipazione al suo dolore». Il funerale è stato fissato per domani, lunedì 9 novembre.
Alle 11,45 il feretro partirà dall’obitorio dell’ospedale Misericordia di Grosseto dove la salma si trova esposta per arrivare alla chiesa della parrocchia Madre Teresa di Calcutta dove alle 12 sarà celebrata la messa. Il feretro dopo la funzione sarà portato al tempio crematorio. La famiglia ha chiesto non fiori per partecipare al lutto ma donazioni per il Comitato per la Vita.
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