Gavorrano, donna disabile bloccata in casa: «Colpa delle auto parcheggiate davanti all’ingresso»
Lo sfogo del marito: «Ho chiesto il divieto due mesi fa, ma senza risposte da parte del Comune». Palazzo civico ha ricevuto la segnalazione e avviato approfondimenti
GAVORRANO. «Ci sentiamo prigionieri in casa nostra. Mia moglie è disabile, ha difficoltà a camminare e spesso non riesce neppure a uscire dalla porta perché ci sono le auto parcheggiate davanti. Possibile che non si riesca a trovare una soluzione?». È lo sfogo di Fabrizio Ghinazzi, residente a Bagno di Gavorrano che da quasi due mesi attende una risposta dal Comune a una richiesta che, per lui e sua moglie, rappresenta una necessità quotidiana: impedire alle auto di sostare davanti all’ingresso della loro abitazione in via Marconi.
Una situazione che secondo l’uomo è diventata sempre più difficile da gestire, soprattutto dopo la realizzazione di un nuovo attraversamento pedonale all’ingresso del paese. Le strisce e il relativo cartello hanno infatti ridotto gli spazi disponibili per parcheggiare in quel tratto di strada, con il risultato che sempre più automobilisti lasciano la propria vettura proprio davanti alla porta di casa della coppia. E per la donna, invalida al 100% dalla nascita, anche una semplice uscita può trasformarsi in un percorso a ostacoli.
Qual è il nodo
«Mia moglie per camminare deve utilizzare un deambulatore e in alcune occasioni anche la carrozzina – racconta Ghinazzi – . Ma quando parcheggiano davanti al nostro ingresso spesso non c’è lo spazio materiale per riuscire a passare. Le auto vengono lasciate praticamente a ridosso della porta, anche perché la strada è piuttosto stretta».
La coppia abita nell’immobile da circa tre anni, ma è soprattutto negli ultimi tempi che il problema si è aggravato. Esisterebbe anche una via d’uscita alternativa, ma per utilizzarla la donna dovrebbe affrontare un percorso più lungo e soprattutto un tratto di strada contromano, peraltro in curva.
La richiesta
Da qui la decisione di rivolgersi al Comune di Gavorrano. Il 9 settembre Ghinazzi ha presentato una richiesta per ottenere un provvedimento che impedisca la sosta davanti all’abitazione. Le possibilità prospettate erano diverse: dall’installazione di una rampa d’accesso a un divieto di sosta, fino all’autorizzazione per un passo carrabile. Qualunque soluzione insomma.
«Il giorno stesso della richiesta sono arrivati anche gli agenti per un primo sopralluogo – racconta – . Mi avevano detto che non avrebbero dovuto esserci particolari problemi, anche perché mia moglie dispone già di un parcheggio per disabili a lei riservato nelle vicinanze dell’abitazione». Sono però trascorsi due mesi ma senza che alla famiglia sia arrivata una risposta, positiva o negativa. Nel frattempo però le auto continuano a occupare lo spazio davanti all’ingresso, impedendo anche le attività più semplici.
«Stamani – sabato 7 novembre – volevamo andare a fare la spesa insieme, ma c’era l’ennesima macchina parcheggiata davanti alla porta – prosegue Ghinazzi – . A quel punto cosa dovrei fare? Lasciare mia moglie da sola in casa, cosa che voglio evitare, oppure aspettare che il proprietario dell’auto torni a spostarla? Non possiamo continuare a vivere così». L’uomo non chiede privilegi, ma soltanto un intervento che garantisca alla moglie la possibilità di muoversi in sicurezza e senza dipendere dalle abitudini degli automobilisti che sostano lì davanti casa.
Il Comune
Contattato da Il Tirreno il Comune di Gavorrano, con gli uffici chiusi, ha fatto sapere di aver ricevuto la segnalazione e che saranno effettuati gli opportuni approfondimenti.
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