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Il lutto

Grosseto, addio a Vincenzo Martire: ex maresciallo dei carabinieri e anima dell’Avis

di Redazione Grosseto

	Vincenzo Martire, aveva 70 anni
Vincenzo Martire, aveva 70 anni

Aveva 70 anni, il ricordo degli amici: «Era una persona disponibile, mai sopra le righe, attenta, sensibile, affabile e sempre pronta a tendere una mano»

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GROSSETO. L’Avis Grosseto e l’intera famiglia dei donatori piangono la scomparsa di Vincenzo Martire, 70 anni, una delle figure che più hanno segnato la vita dell’associazione negli ultimi decenni.

Chi era

Ex maresciallo dei carabinieri e comandante della stazione di Buriano, dopo aver concluso il servizio nell’Arma aveva scelto di continuare a servire gli altri in un modo diverso, mettendo il proprio tempo, la propria esperienza e il proprio cuore al servizio del volontariato. Per anni è stato l’anima della segreteria dell’Avis comunale di Grosseto e, successivamente, dell’Avis provinciale. Chiunque abbia avuto bisogno di un consiglio, di un aiuto o semplicemente di una parola, sapeva di poter contare su di lui, ricorda l’associazione. Dietro la scrivania non c’era soltanto un segretario, ma c’era un uomo che viveva l’associazione come una seconda famiglia. Da qualche anno i problemi di salute lo avevano costretto ad allontanarsi dall’attività quotidiana. Negli ultimi mesi, dopo un delicato intervento chirurgico, le sue condizioni si erano progressivamente aggravate, fino al ricovero in una struttura sanitaria di Velletri, dove nella serata di ieri, 3 agosto, si è spento, amorevolmente assistito fino all’ultimo dalla moglie Teresa, dai figli Luigi e Luca e dall’affetto di tutta la sua famiglia.

I ricordi della comunità

«Purtroppo quella attuale continua ad essere un’estate terribile per l’associazione – dice commosso il presidente provinciale Carlo Sestini – Ero a conoscenza delle condizioni di Vincenzo e avevo avuto modo di incontrarlo recentemente, ma mai avrei immaginato che se ne andasse così presto. È una notizia che mi ha lasciato senza parole. Se ne va un amico vero, prima ancora che un collaboratore prezioso. Vincenzo era una persona disponibile, mai sopra le righe, attenta, sensibile, affabile e sempre pronta a tendere una mano. A un primo sguardo poteva quasi intimorire a causa dei grandi baffi imbiancati e lo sguardo penetrante. Ma bastavano pochi minuti per scoprire un uomo di una bontà disarmante. Dietro quegli occhi che sembravano leggerti dentro si nascondeva un cuore immenso, capace di accogliere tutti con rispetto, pazienza e un sorriso che non faceva mai mancare».

«Ogni mattina – racconta il presidente di Avis comunale Grosseto, Erminio Ercolani – veniva in sede in sella alla sua inseparabile bicicletta. Era una presenza rassicurante. Apriva la porta di via Varese e iniziava una giornata fatta di telefonate, documenti, pratiche, problemi da risolvere e persone da aiutare. Con l’aumento degli adempimenti burocratici il suo lavoro era diventato ancora più prezioso, ma lui non si è mai tirato indietro. Lo faceva con discrezione, senza cercare riconoscimenti, convinto che il volontariato fosse prima di tutto un dovere morale verso gli altri».

Una guida per tutti

Per tanti giovani del Servizio civile è stato molto più di un responsabile. È stato una guida, un punto di riferimento, quasi un padre associativo. Li seguiva con attenzione, li consigliava, li accompagnava nella crescita personale e associativa con quella semplicità che era la sua cifra più autentica. «Oggi – aggiungono i due presidenti – perdiamo un pezzo importante della nostra storia. Una di quelle persone che hanno contribuito a costruire l’Avis giorno dopo giorno, mattone dopo mattone, senza mai chiedere nulla in cambio. Continueremo a lavorare con ancora maggiore determinazione anche nel suo nome, perché il suo esempio ci accompagnerà sempre. Grazie Vince. Continuerai a vivere nei nostri ricordi, nelle nostre sedi e in ogni gesto di solidarietà che sapremo compiere».

Lascia la moglie Teresa e i figli Luigi e Luca. Domani (5 luglio) dalle 13 alle 16, il feretro sarà esposto presso l’obitorio del cimitero di Sterpeto. Alle 16,30 il rito funebre nella cripta del Sacro Cuore di Grosseto. 

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