Follonica, truffa del “finto finanziere”: arrestato mentre scappava con i gioielli di una coppia
L'uomo aveva convinto la donna a consegnare oro e gioielli con la tecnica ormai nota delle false verifiche delle forze dell'ordine
FOLLONICA. È stato arrestato dai carabinieri del Nucleo Radiomobile di Follonica il presunto autore di una truffa messa a segno con la tecnica del ''finto finanziere'' ai danni di una coppia di coniugi residenti in città.
L’allarme da Piombino
L'intervento è scattato nel primo pomeriggio di sabato 25 luglio, dopo una serie di segnalazioni giunte alla centrale operativa dell'Arma relative a tentativi di truffa con le modalità del falso appartenente alle forze dell'ordine. A dare l'allarme sono stati anche i colleghi della Guardia di Finanza di Piombino, dove si era presentato un uomo che aveva riferito di essere stato contattato telefonicamente da un sedicente finanziere. Il falso operatore gli aveva intimato di recarsi con urgenza presso il comando per alcune presunte incombenze.
La fuga coi gioielli
I militari, insospettiti dalla situazione, hanno intuito che potesse essere in corso una truffa e si sono immediatamente diretti verso l'abitazione dell'uomo. Qui hanno trovato la moglie sola in casa e impossibilitata a comunicare con il marito, poiché il telefono risultava costantemente occupato. Raggiunto il quarto piano dello stabile, i carabinieri hanno sorpreso un uomo proprio mentre stava uscendo dall'appartamento con un sacchetto contenente numerosi oggetti preziosi. Secondo quanto ricostruito, il materiale gli era stato consegnato poco prima dalla donna, raggirata con il consueto meccanismo della falsa verifica dei beni custoditi in casa.
La tecnica del truffatore
La vittima, infatti, era stata trattenuta al telefono per diverso tempo da sedicenti operatori delle forze dell'ordine, che le avevano annunciato l'arrivo di un collega incaricato di controllare oro e gioielli presenti nell'abitazione, sostenendo che dovessero essere confrontati con immagini di refurtiva. Una strategia studiata per creare ansia e impedire alla donna di rendersi conto di quanto stava accadendo. La rapidità dell'intervento dei Carabinieri, attivati grazie alla collaborazione con la Guardia di Finanza, ha consentito di interrompere il raggiro, recuperare i preziosi e arrestare il presunto responsabile.
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