Grosseto, soldi dimenticati da 20 anni: ecco come evitare di perderli – L’elenco completo dei conti dormienti
Venti i rapporti in provincia su cui non vengono fatte operazioni da 20 anni dimenticati nel tempo da congiunti e parenti ma ancora accessibili agli eredi. I nominativi in fondo all’articolo
GROSSETO. Sono 20 (cifra tonda) i conti dormienti in provincia, riferiti a 15 nominativi, che entro fine anno diventeranno inaccessibili; che andranno, cioè, in prescrizione. Ma altri ancora sono destinati alla medesima sorte alla stessa data negli anni a venire.
Con la Finanziaria 2006 è stato istituito, presso il ministero dell’Economia e delle finanze, un apposito Fondo con il fine di indennizzare i risparmiatori che, rimasti vittime di frodi finanziarie, abbiano subito un danno ingiusto, non altrimenti risarcito. Lo stesso Fondo è anche destinato a finanziare la ricerca scientifica e la carta acquisti. Il Fondo è alimentato dagli importi provenienti dai conti correnti e dai rapporti bancari, definiti come dormienti all’interno del sistema bancario, assicurativo e finanziario, nonché dagli importi degli assegni circolari non incassati, delle polizze vite prescritte e dei buoni fruttiferi postali non riscossi.
Dal 14 giugno 2010 il ministero dell’Economia e delle finanze ha affidato a Consap (la concessionaria servizi assicurativi pubblici) la gestione delle domande di rimborso dei rapporti dormienti, cioè quei conti correnti, assegni circolari, libretti nominativi, libretti al portatore, certificati di deposito nominativi, certificati di deposito al portatore, fondi di investimenti o altri strumenti finanziari confluiti al Fondo.
Il trasferimento avviene dopo dieci anni dall’ultima operazione registrata sul conto corrente, e dopo altri dieci il conto diventa inaccessibile. Dunque, trascorsi complessivamente 20 anni dall’ultima operazione, il denaro è definitivamente perso e inglobato dallo Stato ed entra a far parte della finanze pubbliche.
I titolari di uno o più titoli confluiti al Fondo e non ancora dichiarati inesigibili possono fare domanda di rimborso direttamente alla concessionaria, senza che ci sia bisogno di rivolgersi a un mediatore (agente finanziario, avvocato o altro professionista), e Consap provvederà a esaminare le domande ricevute secondo ordine cronologico (chiedendo eventuali integrazioni o rettifiche qualora ve ne sia bisogno) e, per le istanze definite positivamente, a rimborsare le somme dovute. Una premessa: prima di inviare i pagamenti, la concessionaria deve ricevere il relativo accredito dal Mef che può richiedere delle verifiche a campione sulle istanze accolte; sono dunque necessari tempi tecnici.
In questo contesto, va da sé, ciclicamente la lista si modifica con rapporti che escono e altri che entrano. Per non ritrovarsi a dover avviare un’istanza all’ultimo tuffo è quindi bene tenere sotto controllo le proprie finanze. È con questo proposito che abbiamo aggiunto alla lista dei 20 conti destinati alla prescrizione anche altri rapporti avviati alla stessa sorte nei prossimi anni.
Per effettuare una verifica puntuale sull’esistenza di conti dormienti intestati a proprio nome o a nome di familiari di cui possano risultare eredi, al fine di inoltrare, nel caso, domanda di rimborso in tempo utile, si può consultare la banca dati messa a disposizione dalla concessionaria selezionando l’opzione “cerca rapporto dormiente”. L’apposita mascherina consente di effettuare la ricerca per nome, cognome, luogo, provincia, numero del rapporto e soprattutto l’anno.
Le domande di rimborso possono essere presentate a Consap per via telematica tramite il portale univoco (http://portale.consap.it), o a mezzo raccomandata andata/ritorno oppure ancora una raccomandata a mano presso la sede della società. Le domande devono essere sempre corredate dalla rispettiva attestazione di devoluzione al Fondo (emessa dalla banca o da Poste Italiane o da altro istituto finanziario/assicurativo) conforme al modello scaricabile sempre dal portale della concessionaria. Anche nel caso di compilazione tramite portale unico, Consap avvierà l'istruttoria delle richieste solo alla ricezione della documentazione originale.
Tutte le informazioni sono disponibili alla pagina di destinazione sul portale www.consap.it/servizi-
economia/fondo-rapporti- dormienti.
