Grosseto, Davide Bartolini si dimette: colpo di scena nel Pd. Perché la vicenda s’incrocia con la scelta del nuovo segretario (nel capoluogo)
Lascia il partito alla vigilia dei congressi. Entra Cristian Marchini: «Sarà un anno e mezzo di grande impegno»
GROSSETO. Nella mattinata ha preso parte alla commissione per discutere dei problemi relativi al parcheggio degli autobus alla stazione. Dopodiché, uscito dalla riunione, il capogruppo del Pd Davide Bartolini, ha inviato alle chat di partito un messaggio col quale comunicava le proprie «irrevocabili dimissioni sia dal ruolo di capogruppo che da tutti gli altri ruoli di partito».
Verso i congressi
Un fulmine a ciel sereno che ha fatto immediatamente il giro fra gli addetti ai lavori grossetani della politica. Il colpo di scena fra l’altro arriva in un momento piuttosto delicato per i democratici, che si accingono a celebrare i congressi delle unioni comunali a Grosseto, Magliano, Orbetello, Massa Marittima e Roccastrada, e di quello provinciale, per i quali dovranno essere depositate le candidature alla segreteria entro giovedì prossimo, 23 aprile. Mentre nei Comuni con un unico circolo le candidature saranno depositate al momento della celebrazione dei congressi.
Una tornata di rinnovi che potenzialmente riguarderà i quasi 1. 500 iscritti maremmani al Partito democratico. Tornando alla vicenda di Bartolini, nel messaggio che ha lasciato nelle chat Dem esordisce dicendo di averlo registrato «lo scorso 14 aprile», per poi spiegare «di aver messo in preventivo questa decisione già da diverso tempo», così come quella di «comunicarlo al presidente del consiglio comunale nella giornata del 20 Aprile».
Il messaggio in chat
Bartolini, poi, spiegando che per lui «si conclude una lunga esperienza di vita», sottolinea che dietro a questa scelta «non si cela alcuna motivazione politica, ma semplicemente per me la vita prende a questo punto un’altra strada». Infine, ricordando «di avercela sempre messa tutta, impegnandomi al massimo delle mie possibilità», augura ai compagni di partito che lascia «di vincere alle prossime elezioni amministrative per tornare a governare il Comune di Grosseto».
Chi arriva
A subentrargli sarà Cristian Marchini, 27enne segretario del circolo Pd Centro di Grosseto, primo dei non eletti con 222 preferenze alle ultime elezioni amministrative. Marchini, che ha ottenuto a suo tempo gli stessi voti del dottor Andrea Salvetti, entrerà in consiglio comunale in virtù del regolamento che a parità di voti fra i non eletti, privilegia quello più giovane.
«La scelta di dimettersi da parte di Davide – spiega al Tirreno – ci ha colti tutti di sorpresa. Per quanto mi riguarda, affronterò con grande impegno quest’ultimo anno e mezzo di mandato amministrativo con l’obiettivo di costruire sin da subito una coalizione e un programma di governo alternativo per tornare a guidare il Comune di Grosseto. Non possiamo infatti fare affidamento sulle difficoltà del centrodestra a livello nazionale e locale, ma dobbiamo farci trovare pronti con un progetto comprensibile e condiviso dai grossetani. In questo contesto, vorrei mettermi a disposizione dei giovani della città per rappresentarne al meglio delle mie possibilità le istanze all’interno del consiglio comunale».
Il segretario a Grosseto
A questo punto il Partito democratico dovrà velocemente sciogliere anche il nodo del nuovo capogruppo nel consiglio comunale del capoluogo, essendo quello un ruolo determinante per coordinare il lavoro del più numeroso gruppo d’opposizione e per avere una visibilità esterna che finora non ha avuto molto.
A questo proposito, per la successione a Bartolini circolano i nomi di Stefano Rosini e Gabriella Capone, della cosiddetta area riformista, è quello dell’ex candidato sindaco Leonardo Culicchi, per l’area Schlein. La partita si incrocia con quella per la scelta del segretario dell’unione comunale che dovrà sostituire l’uscente Demetrio Cozzupoli.
In questo caso quello che circola con più insistenza è il nome del deputato Marco Simiani, che sarebbe promosso sempre dall’area riformista. Mentre per quella Schlein il nome giusto potrebbe essere quello dell’avvocato Christian Sensi. In ogni caso si prospetta un congresso unitario, per cui, a prescindere dai nomi, al ruolo di capogruppo e a quello di segretario dell’unione comunale dovrebbero andare alternati esponenti di entrambe le componenti.
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