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Il lutto

Grosseto: la città piange Azelio Fani, fu macchinista e grande podista

di Maurizio Caldarelli

	Fani durante una corsa e agli Oscar dello Sport nel 2012
Fani durante una corsa e agli Oscar dello Sport nel 2012

Con Fani scompare una figura con mille interessi, che aveva una passione viscerale per l’atletica e per la sua città

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GROSSETO. La città piange la scomparsa di Azelio Fani, 84 anni, personaggio molto conosciuto e apprezzato. Macchinista delle Ferrovie dello Stato, Fani viene ricordato da tutti per le sue molteplici attività a cominciare da quella di podista.

L’attività podistica

Fino a qualche anno fa, infatti, era stato uno degli atleti più in vista, prima a livello amatoriale poi a livello master, dell’intera provincia. Maratoneta capace di scendere sotto le tre ore, il suo nome è legato ad alcune manifestazioni che hanno fatto la storia dell’atletica maremmana: dalla “Forti e veloci” – la corsa podistica di 12 chilometri di cui fu fondatore – alla “Maremmata” fino ad arrivare alla “Rincorsa di San Lorenzo”, nata nel 1992, alla quale aveva partecipato e che aveva vinto per tanti anni con la squadra del quartiere Pace.

Prima di abbandonare l’attività agonistica, Fani aveva conquistato una medaglia d’oro a squadre nei 10 chilometri agli Europei “No Stadia” di Grosseto nel 2022, nella categoria M80 con la maglia della Track & Field di Ernesto Croci: «La mia società – dice il presidente – è nata grazie ad atleti come lui, che devono essere di esempio per le nuove generazioni. Sono molto addolorato, ad Azelio mi legava un’amicizia di lunga data e i suoi consigli e suggerimenti mi hanno invogliato a iniziare l’avventura nel mondo dei master».

Uomo dai mille interessi

Fani, che aveva corso anche per il gruppo sportivo del Dopolavoro Ferroviario, era conosciuto per aver allestito varie mostre fotografiche, proprio all’interno del Dlf, nelle quali riproduceva modelli di locomotive, gli scatti fatti durante i suoi viaggi per il mondo e immagini in bianco e nero della Grosseto di un tempo.

Con Fani scompare una figura con mille interessi, che aveva una passione viscerale per l’atletica e per la sua città. «Se n’è andata una parte di me – lo ricorda Giosuè Russo, storico podista – A lui sono legati mille ricordi, mille viaggi in giro per il mondo. Indimenticabile sarà la sua amicizia e l’allegria che ti metteva. Era un’immagine della salute e di come si vive la vita. Ha girato tutto il mondo, anche correndo, spesso insieme a me. Era uno di famiglia ed eravamo colleghi alle Ferrovie».

Messaggi di cordoglio sono arrivati dal mondo sportivo. Il presidente Adriano Buccelli e l’Atletica Grosseto Banca Tema si stringono alla famiglia, alla moglie Marusca, al figlio Cristian e alla nipote Emilia «fin da bambina tesserata con i colori biancorossi», ricorda Buccelli.

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