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Grosseto, il padre della giovane scomparsa: «Azzurra sta bene»

di Ivan Zambelli

	Azzurra Canuti
Azzurra Canuti

L’annuncio di Lamberto Canuti: «Risentirla è stato bellissimo». Le indagini si sono interrotte

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CAMPAGNATICO. Si è conclusa con un sospiro di sollievo la vicenda di Azzurra Canuti, la giovane scomparsa da metà marzo e al centro di giorni di apprensione per familiari e amici. La ragazza, che aveva interrotto ogni contatto con la famiglia dal 18 marzo, ha telefonato a casa nella tarda serata di domenica, rassicurando i propri cari sulle sue condizioni.

A darne notizia è stato il padre Lamberto Canuti, con un messaggio pubblicato sui social. «Dopo tanti giorni di agonia e sconforto questa sera – domenica per chi legge – abbiamo risentito mia figlia Azzurra. Per fortuna sta bene e risentirla è stato bellissimo». Poche parole dal padre, ma comunque sufficienti a rimuovere la preoccupazione che stava affliggendo la Maremma da ormai diversi giorni, durante i quali erano stati attivati anche i carabinieri per la ricerca della ragazza, che nella casa di Arcille erano andati a prelevare dei campioni di dna.

A questo punto le ricerche da parte dell’Arma dei carabinieri si sono interrotte, avendo rintracciato la ragazza sempre a Milano, chiudendo di fatto il caso. Le forze dell’ordine si erano mobilitate dopo la denuncia di scomparsa presentata dalla famiglia, preoccupata per l’improvvisa assenza di notizie.

Secondo quanto ricostruito Azzurra Canuti, 25 anni, si trovava a Milano la sera del 18 marzo, quando aveva trascorso la serata in discoteca in compagnia di un ragazzo. Da quel momento si erano perse le sue tracce, senza più contatti con i familiari, che avevano lanciato l’allarme nei giorni successivi. La famiglia da giorni lanciava appelli affinché la ragazza rispondesse alle loro telefonate, o comunque nei confronti di chi avesse notizie su di lei.

Anche sui social sono stati diversi i tam tam per avere informazioni e per spargere la voce sulla scomparsa della giovane donna.

Ma almeno la vicenda ha avuto un lieto fine. Ora resta il sollievo per un epilogo positivo, che riporta serenità a una famiglia e a una intera comunità rimasta per settimane con il fiato sospeso. 

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