Morte Giacomo Bongiorni: l’autopsia, l’ultima nota della Procura per i Minorenni e le parole della famiglia. «I genitori sono distrutti» – Video
Per il deposito della consulenza è stato fissato un termine di 30 giorni, prorogabile in caso di necessità: lo rende noto la stessa Procura genovese con comunicato
MASSA. È iniziata nel pomeriggio di oggi, martedì 14 aprile, a Genova, su incarico conferito al professor Francesco Ventura dell’Università di Genova, l’autopsia sul corpo di Giacomo Bongiorni, finalizzata a stabilire le cause del decesso avvenuto lo scorso 12 aprile nel centro di Massa.
L’autopsia
L’esame medico-legale si è svolto alla presenza dei difensori di fiducia dei tre minorenni indagati e rappresenta uno degli atti centrali nell'ambito dell'inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Genova. Per il deposito della consulenza è stato fissato un termine di 30 giorni, prorogabile in caso di necessità. Lo rende noto la stessa Procura genovese con comunicato a firma della procuratrice Tiziana Paolillo.
Tre minori indagati
Nel procedimento risultano complessivamente iscritti tre minorenni nel registro degli indagati con le ipotesi di reato di omicidio aggravato in concorso e rissa aggravata, in relazione ai fatti del 12 aprile.
Altri due giovani, di 19 e 23 anni, sono stati fermati e condotti in carcere su ordine della Procura di Massa. Le indagini sono affidate al nucleo Investigativo del comando provinciale dei carabinieri di Massa Carrara e al nucleo operativo e radiomobile della compagnia dei carabinieri di Massa, impegnati nella ricostruzione della dinamica e delle singole responsabilità.
L’udienza di convalida
Per giovedì 16 aprile è fissata, presso il Tribunale per i Minorenni di Genova, l’udienza di convalida del fermo nei confronti del minorenne sottoposto a misura cautelare. L’udienza si svolgerà a porte chiuse.
La nota
La Procura per i Minorenni, in una nota, ha richiamato la complessità e la delicatezza del procedimento, sottolineando la necessità che le attività investigative proseguano nel massimo riserbo e nel rispetto dei principi della Carta di Treviso a tutela dei minorenni coinvolti.
Le parole della cugina
Intanto, nel pomeriggio di oggi – 14 aprile – Romina Carso, cugina della vittima, ha parlato alla stampa. «I genitori sono distrutti. Abbiamo deciso di nominare un avvocato che ci rappresenta: ma vi prego di avere pietà di questi genitori, cercate di non disturbarli».
