Fiamme in collina a Monte Argentario: dagli attimi di paura al maxi-intervento
A causa dei venti in zona, il fronte risultava in espansione: in azione subito mezzi aerei e squadre a terra. Rogo sotto controllo nel pomeriggio
MONTE ARGENTARIO. Incendio nella tarda mattinata di oggi, 9 aprile, nella macchia del Pozzarello a Monte Argentario.
Le fiamme si sono dirette verso un deposito di bombole del gas, con l’area che è stata prontamente messa in sicurezza. Sul posto la Racchetta di Monte Argentario, i vigili del fuoco e l’elicottero; i volontari e addetti Aib. Sul posto anche il sindaco Arturo Cerulli.
Le prime ipotesi
Da una prima ricostruzione, sembra che le fiamme siano partite da un’area dove qualcuno probabilmente stava bruciando delle frasche. Da lì, da una primissima ipotesi su cause e dinamica, il via al rogo.
L’intervento
A causa dei venti che soffiavano sulla zona, il fronte delle fiamme risultava in rapida espansione. La sala operativa regionale Antincendi boschivi si è attivata immediatamente per arginare il rogo. Nel primo pomeriggio, il dispositivo di spegnimento inviato sul posto comprendeva:
- 2 elicotteri antincendi della flotta regionale;
- tre squadre di volontariato specializzato in antincendi boschivi (Aib) e i vigili del fuoco;
- un direttore delle operazioni di spegnimento, per strategia di spegnimento e coordinamento degli interventi.
Sotto controllo
L’incendio era sotto controllo attorno alle 15. Spiegano in una nota da Aib: «Sotto controllo l’incendio divampato in località Pozzarello, nel Comune di Monte Argentario. Il rogo ha generato iniziali momenti di apprensione, ma il tempestivo dispiegamento del dispositivo di spegnimento regionale ha permesso di avere la meglio sulle fiamme. Sono intervenuti due elicotteri antincendio della flotta regionale, un direttore delle Operazioni dell’Unione Comuni Colline Metallifere e le squadre locali del volontariato antincendio boschivo (Aib) – viene spiegato –. Al momento sono in corso le fondamentali operazioni di bonifica: gli operatori stanno impiegando attrezzi manuali per realizzare una "staccata di sicurezza", volta a separare definitivamente l'area percorsa dal fuoco dalla vegetazione intatta e scongiurare così eventuali ripartenze».
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