Pino Daniele e Magliano E fu un amore senza fine
La consegna della cittadinanza onoraria post mortem a Pino Daniele da Diego Cinelli alla figlia del cantautore, Cristina Daniele e Pino Daniele in concerto e in basso un dettaglio della tomba del cantautore al cimitero di Magliano (foto d’archivio Enzo Russo)
L’ex sindaco Cinelli ricorda il cantautore a 10 anni dalla scomparsa «Voleva riposare qui. Così riuscimmo a esaudire il suo desiderio»
MAGLIANO. «Con lui, nonostante ci conoscessimo da appena un anno, si era instaurato un bel rapporto. Sono stato poi io a conferirgli la cittadinanza onoraria».
A dieci anni (il 4 gennaio 2015) dalla scomparsa del cantautore napoletano innamorato della Maremma, l’ex sindaco Diego Cinelli ricorda Pino Daniele: «Ci eravamo sentiti prima di Natale riproponendoci di sentirci ai primi dell’anno al suo ritorno in Maremma, un luogo che aveva scelto come sua casa, con un amore particolare verso Magliano, dove aveva deciso di riposare; tanto che oggi la cappella con le sue ceneri è diventata meta di tanti appassionati e fan».
A fianco della lapide, nella quale campeggia una sua bellissima immagine, alcuni cittadini hanno lasciato anche una maglietta e una maglia del Napoli, squadra della quale l’artista era un grande tifoso. «Pino Daniele – prosegue Cinelli – mi aveva invitato anche a un concerto per soli amici nel suo locale sulla costa, al Tuscany Bay sulla Giannella. Quella sera mi testimoniò il suo amore per Magliano e la voglia di organizzare qualcosa in paese. Purtroppo la sua morte impedì questi progetti. Era una persona alla mano, che non si dava arie ed era molto cordiale».
Una morte che giunse nella serata del 4 gennaio, ma la notizia si diffuse solo l’indomani mattina. «Ero a letto con l’influenza – ricorda Cinelli – e fui contattato dalla funzionaria dell’ufficio anagrafe perché i giornalisti mi stavano cercando per un commento e per sapere se avrebbe lui riposato nel nostro territorio. Per la verità, pur essendo vicino a Magliano, la sua abitazione si trovava nel Comune di Orbetello, dove era residente, e questo rendeva impossibile la tumulazione nel nostro cimitero, come da desiderio del cantautore. Un auspicio che mi venne espresso poche ore dopo anche dalla famiglia. Ci attivammo per trovare una soluzione e in contemporanea individuare anche la porzione del camposanto in cui realizzare la cappella. Fu così che il 20 gennaio, appena due settimane dopo la sua morte, alla presenza della figlia Cristina, che ha ritirato la pergamena, il consiglio comunale all’unanimità conferì a Pino Daniele la cittadinanza onoraria post mortem che gli ha consentito di poter riposare a Magliano, così come desiderava. Da quel momento, e con la realizzazione della cappella, il nostro cimitero è diventato meta di tanti appassionati che giungono a Magliano per rendere omaggio al cantante».
La presenza di tanti fan sulla tomba dell’autore di canzoni come “Napule è”, “Quanno chiove” e “Io so’ pazzo”, fece nascere l’idea di creare un evento per ricordare un uomo che dagli anni Duemila scoprì la Maremma e volle farne il suo buen retiro. «L’occasione giusta per il Comune – prosegue l’ex primo cittadino – fu quella del 15 agosto 2018, poche settimane dopo il mio secondo insediamento da sindaco. In una piazza gremita, alla presenza della famiglia che avevamo invitato e che aveva accolto con favore la nostra idea, si esibirono l’attrice Mariangela D’Abbraccio con il gruppo grossetano Musica da Ripostiglio, che omaggiarono il cantautore con un evento ricco di emozioni. Una serata che mette ancora i brividi a chi l’ha vissuta direttamente e che segnava l’amore di Pino Daniele verso Magliano; il tutto su quell’asse con Napoli, la città d’origine, cui riconducono le sue melodie. A rafforzare questo legame fu anche una casa vinicola del territorio che donò per l’occasione una magnum dedicata al cantautore».
Cinelli conclude auspicando un nuovo evento, se non la realizzazione di un Festival a Magliano, in ricordo di Pino Daniele. «So che la famiglia ne sarebbe felice – conclude l’ex sindaco – e io per primo, visto che ho toccato con mano sia quando era in vita, che dopo la sua scomparsa, l’amore vero e profondo che Pino Daniele nutriva verso Magliano e la Maremma».
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