Il Tirreno

Grosseto

Mutuo da 1 milione per l’hockey Polemica in consiglio comunale

di Massimiliano Frascino
Il palazzetto dell’hockey su pista di viale Uranio che sarà ampliato e adeguato alla serie A1
Il palazzetto dell’hockey su pista di viale Uranio che sarà ampliato e adeguato alla serie A1

Il Pd: «Il Comune non ha mai fatto richiesta del contributo alla Regione»

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GROSSETO. Sono quattro le cose di qualche rilievo discusse lunedì scorso in consiglio comunale a Grosseto. La prima è la decisione di assumere un mutuo di quasi un milione di euro per ampliare e adeguare il palazzetto dell’hockey su pista di viale Uranio, dove gioca l’Asd Circolo Pattinatori Grosseto che milita in seria A1. «Il Circolo Pattinatori – ha detto l’assessore allo sport Fabrizio Rossi – è una società che in poco tempo ha avuto la capacità di arrivare in serie A1 portando il nome di Grosseto in giro per l’Italia. Si è impegnata economicamente per recuperare l’impianto sportivo, e oggi merita il sostegno dell’amministrazione per ristrutturare il palazzetto e consentire di adeguarlo agli standard previsti dalla Federazione hockey per il massimo campionato». Stefano Rosini, del Partito democratico, dicendosi contento per la società e annunciando l’astensione per il proprio gruppo consiliare, ha sottolineato «che questa scelta del Comune non cancella il fatto increscioso che in precedenza non sia stato chiesto un contributo alla Regione per l’adeguamento del palazzetto, come invece era stato sostenuto dagli amministratori. Per cui oggi, per consentire il recupero di quella struttura, l’amministrazione è costretta a prendere un mutuo».

Altro atto significativo è stato l’accorpamento del mercato degli ambulanti nell’area di piazza Esperanto, sotto i bastioni delle Mura Medicee. «Questa scelta – ha spiegato il vicesindaco e assessore al commercio, Bruno Ceccherini – disegnerà il mercato dei prossimi anni. Essa è dovuta a due motivi: da una parte i lavori che con la “greenway” riconfigurano via De’Barberi e piazza De Maria, una parte della quale sarà adibita a parcheggio e a verde pubblico, con i lavori che sono iniziati da poco. L’altra motivazione deriva dal fatto che il numero dei banchi è in costante diminuzione oramai da anni, e quindi andava ridisegnato lo spazio che occupano per razionalizzarne la presenza. Tutte le decisioni sono state concordate con le associazioni di comparto del commercio e dell’agricoltura. Come Comune, inoltre, con una decina di giorni di anticipo sugli impegni che avevamo assunto, assegneremo entro breve altre cinque licenze commerciali in modo che gli ambulanti possano sfruttare al massimo il periodo natalizio». Il provvedimento è passato all’unanimità.

Voto unanime ha anche ottenuto l’ordine del giorno presentato dal consigliere del M5S Giacomo Gori relativo all’impianto di illuminazione del costruendo parco dell’ex diversivo, finanziato con una apposita misura del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). «Ho verificato che per motivi non riconducibili alla volontà dell’amministrazione la gran parte del parco non sarà dotato di illuminazione pubblica, e chiedo quindi al Comune di impegnarsi a reperire nel proprio bilancio le risorse per completare quell’area dotandola di questo determinante presidio. In assenza del quale non sarebbe né completamente fruibile per la cittadinanza, né, soprattutto, risulterebbe un’area sicura». L’assessore ai lavori pubblici Riccardo Ginanneschi, da parte sua, ha rassicurato sulla «volontà dell’amministrazione di ovviare a questo inconveniente, conseguenza di come sono stati organizzati i bandi. Se in un primo momento gli interventi previsti sembravano comportare una spesa di mezzo milione di euro, siamo scesi a una stima di 250mila e oggi siamo convinti di poter dotare la zona di un’illuminazione minima adeguata con 120mila euro, quando dei sistemi innovativi. Cosa che non esclude un intervento più ambizioso ricorrendo ad altre fonti di finanziamento».

Infine, è passato all’unanimità anche l’ordine del giorno presentato dalla consigliera Carla Minacci del gruppo misto di maggioranza, che chiedeva “l’istituzione di un posto fisso H24 di pubblica sicurezza presso il nosocomio della Misericordia”. «Le aggressioni al personale sanitario che oramai sembrano entrate a far parte di comportamenti diffusi in ogni ambito della nostra società, come nel caso delle aggressioni agli autisti degli autobus – ha detto Minacci – richiedono una presenza fissa al pronto soccorso delle forze dell’ordine. Per garantire sia gli operatori socio sanitari che i comuni cittadini rispetto a fenomeni che sono onestamente inaccettabili».

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