Il Tirreno

Grosseto

La ricostruzione

Sergiu, morto a 30 anni nell’incidente a Punta Ala: un volo di quattro metri poi lo schianto sull’albero. Stava andando al lavoro

di Nicole Terribile

	La macchina distrutta nell'incidente a Punta Ala e la vittima, 
La macchina distrutta nell'incidente a Punta Ala e la vittima, 

Il giovane potrebbe aver perso il controllo della macchina a causa dell’alta velocità e dell’asfalto bagnato. Lascia una figlia piccola e il fratello. Il ricordo dei colleghi

06 dicembre 2023
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CASTIGLIONE. Il rumore delle sirene e le luci blu e rosse hanno lasciato spazio a un silenzio quasi assordante, interrotto solo dal rumore delle auto che passano di lì a tutta velocità, circondate dagli alberi alti che fanno ombra anche in una giornata piuttosto soleggiata. Molte persone passano per quella strada, la provinciale 61 di Punta Ala, completamente ignare della tragedia che si è consumata pochi istanti prima.

Proprio lungo quella striscia d’asfalto, poco dopo le 7 del mattino, un ragazzo di appena 30 anni ha perso la vita: Sergiu Andrei Avieritei, originario della Romania, da anni viveva in Italia. Lascia una figlia piccola e il fratello.

Oggi, come quasi tutte le mattine, stava andando al lavoro a bordo della sua Golf. Mancavano appena cinque minuti per arrivare a destinazione: la Gardens srl.

Secondo una prima ricostruzione, il 30enne stava percorrendo la provinciale in direzione Punta Ala. Avrebbe sorpassato due auto a velocità elevata perdendo il controllo del mezzo forse anche a causa dell’asfalto bagnato. È andato poi a finire contro il guard rail, che si è piegato su se stesso. L’auto è stata catapultata in aria ed è finita al lato della carreggiata, nel fosso di San Nicola: un volo di circa quattro metri, fino a schiantarsi contro un albero. Alcuni dei pezzi dell’auto sono volati in tutto il fossetto, mentre il tettuccio si è completamente accartocciato.

Quando sono arrivati i soccorritori dell’ambulanza Misericordia di Follonica e Castiglione della Pescaia, per lui non c’era più nulla da fare. È morto sul colpo. I vigili del fuoco del distaccamento di Follonica hanno solo potuto estrarre la salma, rimasta in parte incastrata nel mezzo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Punta Ala, per ricostruire la dinamica, e la polizia municipale di Castiglione per regolare il traffico. Il corpo è stato poi portato all’obitorio di Grosseto, dove potrebbe essere sottoposto ad autopsia.

Biondo, occhi azzurri e una vita intera davanti a sé. Sergiu era arrivato in Italia poco più che ventenne. A proporgli di trasferirsi era stato il fratello maggiore, arrivato a Punta Ala qualche anno prima. Gli aveva trovato lavoro nella sua stessa azienda: la Gardens srl, appunto. Proprio lì oggi, tra i fiori colorati della ditta e l’allestimento impeccabile del negozio si respirava, però, aria di lutto. I colleghi, ancora increduli, parlano di quello che è successo. Quelli che se la sono sentita sono rimasti al lavoro, forse nel tentativo di distrarsi. Nell’ufficio, invece, tra i dirigenti dell’azienda scorrono fiumi di lacrime.

Incredulità, ma anche rabbia. Rabbia contro un destino crudele che ha strappato via un ragazzo alla vita improvvisamente, brutalmente. «È dura. Qui siamo come una grande famiglia. E poi 30 anni sono troppo pochi per morire», riesce a pronunciare tra le lacrime la titolare dell’azienda, Roberta Moscatelli. Poi i singhiozzi prendono il sopravvento. «Troppo giovane – dice un’altra dipendente – Vorremmo riavvolgere il nastro».

Sergiu era legato alla sua terra d’origine, e infatti ci tornava non appena aveva dei giorni liberi. Sui social pubblicava spesso video che testimoniavano le sue giornate lavorative, a bordo di escavatori o piccole ruspe, o addirittura mentre era arrampicato su qualche albero. Pubblicava anche tante foto e video di cavalli, una delle sue passioni. E in mezzo a quei video e quelle foto ce ne sono tanti anche a bordo della sua auto. L’ultimo, appena due giorni fa.


 

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