Cantieri all’ex Casa degli Ebrei Cerulli: «Via ai lavori nel 2024»
Porto Santo Stefano .Si riqualifica il complesso abbandonato da decenni
PORTO SANTO STEFANO. «Il 2024 sarà l’anno della partenza della riqualificazione dell’ex Casa degli Ebrei». Lo conferma il primo cittadino di Monte Argentario Arturo Cerulli.
Era il 2019 quando presero il via le osservazioni per la riqualificazione dell’immobile. Il consiglio comunale di Monte Argentario, nella seduta del 29 luglio, con una deliberazione aveva adottato una variante urbanistica semplificata al regolamento urbanistico. Una delibera che fu approvata non senza polemiche.
La riqualificazione dell’ex Casa degli ebrei prevede la realizzazione di appartamenti di lusso, 4 o 5, ognuno dei quali avrà una porzione di giardino. La riqualificazione sarà fatta da privati che hanno comprato la struttura che si trova nella zona sovrastante il Siluripedio.
La realizzazione di questo intervento doveva prevedere, a carico dei privati, una riqualificazione proprio della zona del Siluripedio, secondo quanto previsto dall’amministrazione comunale a guida Cerulli: una sorta di compensazione che però fu eliminata dalla giuta a guida di Franco Borghini che aveva previsto di fare, essa stessa, gli interventi di riqualificazione; che però non sono avvenuti.
L’ex Casa degli Ebrei, è conosciuta così da tutti gli argentarini perché, per alcuni anni, vi trascorrevano le vacanze estive i bambini di fede ebraica. Una sorta di colonia dove passavano i loro momenti di spensieratezza.
Il fabbricato, che si trova in una parte alta alla fine del paese, fra la Caletta e il Siluripedio, aveva visto la luce nel 1924 ed era inizialmente un albergo: da lì si gode di una vista panoramica mozzafiato. Dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale fu ricostruito e adibito a scuola. «Io stesso – dice il sindaco – ci sono andato a scuola».
Quando l’Argentario fu amministrato da Susanna Agnelli e le macchie del Promontorio erano spesso date alle fiamme, l’ex Casa degli Ebrei divenne una sorta di quartier generale delle squadre antiincendio: qui si riunivano per trovare alloggio e riposare dopo gli interventi di spegnimento. Da allora l’edificio fu abbandonato e il degrado prese il sopravvento: la vegetazione si era insinuata ovunque e i vari locali del fabbricato hanno rischiato di diventare un dormitorio per senzatetto.
I nuovi proprietari arrivarono nel 1999 con l’idea di costruirvi delle villette. Negli anni scorsi la proprietà ha ripulito tutta la vegetazione che circonda la struttura e questo, se da un lato ha tolto parte del degrado, dall’altro ha reso ancora più visibile lo stato di abbandono dell’edificio. Di recente sono stati messi anche dei cancelli proprio per evitare che estranei possano entrare all’interno dell’edificio.
Ora, però, l’attesa per la riqualificazione potrebbe essere davvero finita: con il 2024 per la ex Casa degli Ebrei dovrebbe arrivare l’inizio di una nuova vita. «Per noi – conclude Cerulli – è importante che quell’area venga riqualificata, anche per l’immagine dell’interno paese».
Resterà da riqualificare la zona del Siluripedio che toccherà al Comune. «Avremmo preferito che fosse stata portata avanti la nostra idea e che lo facesse chi ha acquistato l’ex Casa degli Ebrei ma la cosa importante è che quell’edificio torni a vivere come un tempo», conclude il sindaco.
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