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Grosseto, cinque proposte per via Roma: «Coinvolgiamo anche i residenti»

Grosseto, cinque proposte per via Roma: «Coinvolgiamo anche i residenti»

Il documento di Grosseto città aperta sarà presentato domani in consiglio

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GROSSETO. Cinque proposte per via Roma. Nel consiglio comunale di domani, il gruppo consiliare Grosseto città aperta – composto dal capogruppo Carlo De Martis e dalla consigliera Marilena Del Santo – presenterà una mozione su “Via Roma, interventi di sicurezza urbana integrata”, con la quale propone cinque proposte per migliorare la sicurezza e la vivibilità di una zona della città che spesso viene descritta come in sofferenza.

«Resta indispensabile il ruolo delle forze di pubblica sicurezza, ma non può bastare. Così come non possono bastare provvedimenti di tipo emergenziale, considerata ormai l’ordinarietà di certi fenomeni da affrontare elaborando una politica di sicurezza urbana integrata, capace di dare risposte e intervenire prima che le problematiche si acuiscano ulteriormente e sfuggano definitivamente di mano», dicono da Gca, che ha elaborato un pacchetto di proposte, prendendo spunto da quanto fatto anche in altre città. «Cinque proposte che riteniamo possano costituire un valido punto di partenza e alle quali potranno aggiungersene altre. Di fronte a situazioni così difficili è necessario lasciare da parte le polemiche su ciò che non va o su quello che non è stato fatto e metterci, invece, tutti al lavoro per realizzare qualcosa di concreto nell’interesse dei cittadini».

La prima riguarda il potenziamento dei vigili di quartiere: «Tramite la destinazione in tale ruolo di ulteriori unità e il potenziamento dell'organico della polizia municipale, come proposto da Confesercenti e Controllo del vicinato».

Il secondo punto proposto da Gca è l’elaborazione di progetti di sicurezza urbana integrata, da sottoporre alla Regione per il finanziamento e il supporto operativo, per lo sviluppo di attività di prevenzione e di mediazione dei conflitti sociali e culturali, di attività di integrazione e di reinserimento sociale, di prevenzione e riduzione dei danni derivanti da atti incivili, di realizzazione di opere di manutenzione degli spazi pubblici, di rivitalizzazione degli spazi commerciali che fungano da presidio delle aree urbane e di animazione degli spazi pubblici.

Per migliorare la situazione, però, bisogna passare anche dalla prevenzione: il terzo punto, infatti, riguarda l’elaborazione di interventi di prevenzione, mediazione e assistenza che dovrebbero essere realizzati dal Comune in collaborazione con l’Asl e Coeso-Società della Salute, con le organizzazioni del terzo settore e con le associazioni di categoria, sul modello del Protocollo d’intesa siglato nei giorni scorsi dalla Prefettura con Asl e Coeso.

Il quarto punto proposto da Grosseto città aperta riguarda l'apertura di «un dialogo con la proprietà dell’area di piazza Ferretti al fine di realizzarvi iniziative di animazione sociale e culturale coinvolgendo i residenti e gli esercenti per ricostituire il tessuto sociale e il senso di comunità, assolvendo al contempo a una funzione di presidio sociale».

Quinta proposta di Gca, la costituzione di un’unità di progetto intersettoriale dedicata all’area di via Roma, composta dal segretario generale, dagli assessori alla polizia municipale, alle politiche sociali, alle politiche giovanili, alla cultura, al commercio, all’urbanistica e ai lavori pubblici, con i rispettivi dirigenti.

«Inoltre – continuano da Grosseto città aperta– in vista della prossima adozione dei nuovi strumenti urbanistici che disegneranno la Grosseto di domani, va progettata la città in modo che i quartieri storici non vengano ulteriormente desertificati da uno sviluppo senza freni nelle aree periferiche. Bisogna tornare a investire dentro la città e per la città, rigenerandone i tanti quartieri che ne hanno bisogno per restituirli alla loro bellezza ed alla loro sicurezza».

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