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Rolly, il coniglietto dei record è a Grosseto: «È il più vecchio d’Italia» – Video

Nicole Terribile
Rolly, il coniglietto dei record è a Grosseto: «È il più vecchio d’Italia» – Video

Ha 17 anni, gli esemplari nani più longevi arrivano al massimo a 10. Fu vinto al luna park da Noemi, la figlia della proprietaria Daniela

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GROSSETO. Era una palla di pelo bianca con delle piccole chiazze nere quando Noemi lo vinse al luna park di Marina di Grosseto. Noemi aveva appena un anno, Rolly qualche mese. Ne è passato di tempo da quella allegra serata di agosto e, adesso, Noemi sta per diventare maggiorenne, mentre Rolly ha compiuto la bellezza di 17 anni, che per un coniglietto nano Testa di leone corrispondono a circa 120 anni umani.
 

Molti conigli di questa razza, invece, vivono in media dai cinque ai dieci anni. «È il coniglio nano più vecchio d’Italia», dice sorridendo la sua proprietaria Daniela Seravalle, mamma di Noemi, mentre accarezza il suo coniglietto, ormai non più così piccolo. Lo tiene in braccia, avvolto in una coperta grigia e nera. Spunta fuori solo il musetto e le orecchie nere. Che sia il più vecchio d’Italia non è certo, ma si tratta comunque di uno degli esemplari di coniglietto nano Testa di leone tra i più vecchi al mondo: il 10 aprile, infatti, ha compiuto la veneranda età di 17 anni. Ha avuto tanti cuccioli, ed è diventato più volte nonno e, addirittura, bisnonno.

«Si chiama Rolly perché da piccolo faceva un saltino e poi rotolava», spiega Seravalle. Vive nel suo “appartamentino” nel capoluogo maremmano: una gabbia piuttosto grande che la sua padrona ha sistemato in veranda. Lì ha il fieno, la sua copertina, le sue ciotole per mangiare e bere. Quella gabbietta, per lui, è proprio come una casa: in un angolo mangia, nell’altro fa i suoi bisogni, in un altro ancora si riposa.

Un po’ come un anziano signore, ha le sue abitudini e i suoi rituali da rispettare. «Ora è vecchietto e ha qualche acciacco – racconta ancora Seravalle – perciò esce poco volentieri dalla sua gabbietta, ma anche quando era più in forma è sempre stato un coniglio bravissimo, quello che tutti vorrebbero: non ha mai rosicchiato i fili della televisione, a esempio, ed è sempre stato obbediente, un coccolone. Sembra quasi addestrato – continua –. Si ferma se gli dici di fermarsi, viene se lo chiami. Si è abituato al ritmo della famiglia».

Seravalle ha solo una foto di quando Rolly era piccolo, ma nel corso degli anni ne ha pubblicato alcune sui suoi profili Facebook, il che è anche una dimostrazione degli anni che sono passati: a esempio, a settembre del 2013 aveva pubblicato una foto con la scritta: «Eccolo qui il mio cucciolotto di sette anni… vi presento Rolly», e nell’agosto 2019 aveva pubblicato un’altra foto: «Lui è Rolly… un coniglietto nano della bellezza di 13 anni d’età», aveva scritto. Di quando era piccolo, Serravalle ha solo una foto mentre lo tiene in mano: «Erano altri tempi – dice –. Con la macchinetta si facevano poche foto, e le telecamere dei cellulari erano quello che erano. Ne ho solo una, ma si vede che era piccolo piccolo».

E di certo nessuno si aspettava che il coniglietto potesse arrivare ad avere un’età da record mondiale. Nonostante Seravalle ami gli animali, l’incontro con Rolly è stato del tutto casuale. «Eravamo al luna park di Marina di Grosseto con Noemi, mia figlia. Aveva appena un anno. Ci avvicinammo alla giostra. Noemi tirò la pallina e arrivò proprio sul coniglietto». Quasi un segno del destino. Da allora, da quella calda serata estiva, Noemi e Rolly sono cresciuti insieme. E nonostante qualche malanno e l’età che si fa sentire, Rolly continua a coccolare e a farsi coccolare dalla sua padroncina.
 

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