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La decisione

Grosseto, maxi multa per 60 centesimi non pagati: il giudice l’annulla

di Maurizio Caldarelli
Grosseto, maxi multa per 60 centesimi non pagati: il giudice l’annulla

Per appena 60 centesimi non pagati aveva ricevuto una sanzione da 309 euro: «Devo solo pagare quella piccola differenza, è valsa la pena venire fino a qui»

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GROSSETO. Un turista piemontese ha dovuto aspettare un’udienza dal giudice di pace per farsi togliere una multa incredibile e mettere fine a una disavventura con la burocrazia, causata da un banale errore di digitazione di un impiegato postale di Torino, al momento del pagamento di una multa ratificata dalla polizia municipale nell’estate del 2019, che ha creato oltre trecento euro per una sanzione che riteneva di aver già pagato.

Walter Domenichini, torinese, direttore creativo in un’agenzia, durante un viaggio a Baratti, lungo la costa piombinese, fu multato nelle vicinanze di San Vincenzo, mentre stava raggiungendo Volterra, per eccesso di velocità da una pattuglia del comando di Grosseto. Appena ricevuto l’avviso di color verde, l’uomo si recò nell’ufficio postale per pagare la sanzione di 134,60 euro, per aver superato di 5 km orari il limite di velocità, usufruendo dello sconto del 30% per aver saldato l’importo entro cinque giorni. A distanza di tre anni, lo scorso settembre, però, è arrivata l’inattesa sorpresa: una sanzione di mora di 303,95, motivata con il fatto che non risultavano pagati sessanta centesimi.

Alla fine è stato scoperto l’arcano: il dipendente delle Poste si era limitato a digitare 134 euro, senza i 60 centesimi. Dopo aver provato a far valere le sue ragioni all’ufficio torinese in cui ha effettuato il pagamento e al comando della Municipale, ha fatto ricorso al giudice di pace, che gli ha dato appuntamento per il 19 dicembre scorso al Tribunale di piazza Volturno.

«Nei mesi scorsi – spiega Domenichini – avevo provato anche a inviare una lettera, chiedendo se fosse indispensabile la mia presenza, ma non ho mai ricevuto risposta e solo al momento di entrare nell’ufficio del giudice sono venuto a sapere che il Tribunale non è tenuto a rispondere alle missive». «L’udienza è stata velocissima, anche per la gentilezza dell’avvocato del Comune – prosegue il direttore torinese – e il giudice mi ha tolto la multa, imponendomi solo di pagare i sessanta centesimi, al momento che il Tribunale notificherà la sentenza. Se non ci saranno altri colpi di scena, insomma, dovrei aver chiuso questa vicenda assurda».

«Mi consola il fatto – conclude Walter Domenichini – di aver trascorso due giorni molto belli a Grosseto: ho potuto apprezzare la cucina tipica maremmana, le bellezze della città e un clima natalizio davvero speciale. Ho speso inutilmente dei soldi per il viaggio, ma alla fine ne è valsa la pena».

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