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cronaca

«Il cattivo odore ci rovina la vita»: parte un altro esposto in Procura a Grosseto

Da un condominio nel quartiere Pizzetti: «Si dica da dove arriva il puzzo»


23 giugno 2022 Maurizio Caldarelli


GROSSETO. «Con i cattivi odori che arrivano la nostra vita sta cambiando in peggio. E la scorsa notte ho dovuto dormire addirittura con la mascherina». Gli abitanti di un condominio di via Nilo Palazzoli e di alcune vie limitrofe, nel quartiere Pizzetti, sono esasperati per i maleodori che arrivano dalle zone circostanti e che li costringono a cambiare i gesti quotidiani. Per questo hanno inviato un esposto alla Procura, e per conoscenza a ufficio igiene del Comune di Grosseto, Prefettura e Questura.

«A seconda della direzione del vento - dice una delle condomine - arrivano cattivi odori. La nostra vita è diventata un pochino difficile. Non possiamo più andare sul terrazzo né aprire le finestre per mitigare il caldo di queste ultime settimane e siamo impauriti dal senso di oppressione che dà questo puzzo orribile. Martedì il vento ha soffiato per tutta la notte verso di noi e ho dormito con la mascherina».

Ma da dove arriva il cattivo odore? I residenti puntano l’attenzione sul depuratore di San Giovanni e su un impianto a biomasse. AdF, che dallo scorso anno ha in gestione (la concessione scade nel 2031) il depuratore in località Pianetto, alle porte di Grosseto, ha effettuato un investimento complessivo di 16 milioni di euro per l’upgrade della linea fanghi dell’impianto, finalizzato a ridurne il volume prodotto, migliorandone la qualità e riducendo complessivamente i costi di gestione, con conseguente beneficio nell’impatto sull’ambiente e in applicazione concreta dei principi dell’economia circolare.

«Da diversi mesi e più accentuatamente da inizio estate - si legge nell’esposto alla Procura - si sentono in varie zone della città dei maleodori particolarmente sgradevoli e persistenti, specialmente di notte. La sensazione è: puzza di penne di pollo bruciate unite a plastica. Lo stile di vita della nostra famiglia è purtroppo cambiato drasticamente in peggio: ci sentiamo privati della nostra libertà, non potendoci godere la nostra casa: cenare all’aperto, invitare parenti e amici, aprire tranquillamente le finestre di notte».

I firmatari aggiungono di essere in apprensione per la loro salute: «Abbiamo difficoltà respiratorie, secchezza alle vie respiratorie superiori, mal di gola nel deglutire senso di nausea e oppressione. Ci chiediamo se in un paese "libero" si debba sopportare tutto questo e di più non avere nemmeno il diritto di sapere come stanno le cose».

Quella che i residenti del condominio di via Palazzoli è una battaglia che stanno combattendo da tempo. Nella pagina Facebook del comitato Grosseto aria pulita hanno riportato tutte le iniziative intraprese nel corso di questi ultimi anni, che purtroppo, sottolineano, non hanno dato gli esiti sperati. «Nonostante le segnalazioni organi competenti - scrivono - Comune, Arpat, vigili urbani, vigili del fuoco e ufficio igiene - a oggi viviamo una situazione insostenibile e non è stato risolto nulla. Alla segnalazione fatta ad Arpat è stato risposto che ci sono indagini in corso dei carabinieri e auguriamo che quanto prima riescano a individuare i responsabili. Chiediamo perciò di fare delle indagini per verificare le responsabilità, se sono stati o vengono commessi reati, di avvalersi di enti tecnici per fugare ogni rischio per la salute pubblica».

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