Il Tirreno

Grosseto

Strada discarica invasa dalla spazzatura: «Mio figlio fa lo slalom tra i rifiuti»

Elisabetta Giorgi
Strada discarica invasa dalla spazzatura: «Mio figlio fa lo slalom tra i rifiuti»

Ogni giorno in via Puglie regna il degrado ai piedi dei cassonetti. Un professionista documenta da mesi lo scempio

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GROSSETO. Va a scuola. Ha 10 anni, frequenta le elementari in via Sicilia e la mattina è costretto a fare lo slalom tra i rifiuti, ai piedi dei cassonetti di via Puglie. Come lui, altri bambini della sua età devono fare la stessa cosa. Si caricano lo zaino in spalla e scortati dai genitori percorrono a zig-zag il marciapiede invaso di sporcizia. Spettacolo che fa tenerezza e rabbia allo stesso tempo, per le condizioni indecenti in cui si trova questo tratto di strada, alla confluenza con via Emilia.

Le famiglie sono assediate dalla spazzatura più o meno da luglio scorso, quando sono arrivati i 5 cassonetti “intelligenti”. Sacchi, sacchetti e sacconi. È comparso di tutto in questi 8 mesi e la situazione perdura. A nulla sono valse le segnalazioni dei cittadini al Comune, che pure ha risposto alle mail inviando ispettori ambientali a controllare. Niente si è risolto: ogni volta si pulisce e si ricomincia daccapo, in via Puglie che si è trasformata (in questo tratto) in una strada-discarica.

Da tempo un professionista documenta il tutto in maniera sistematica. Immortala con il telefonino quel che vede, con piglio preciso e a cadenza regolare. Tante foto con date diverse e lo stesso scenario, c’è pure il figlio fotografato di spalle mentre fa lo slalom tra cartoni della pizza e flaconi di detersivo. «Monitoro da mesi i bidoni vicino casa in fondo a via Puglie – spiega il professionista al Tirreno – Ho mandato molte segnalazioni all’ufficio ambiente del Comune e parlato via mail, più volte, con il personale dell’ufficio senza ottenere risultati. L’unica soluzione che il Comune ha trovato è quella di far passare un operatore di Sei a recuperare i rifiuti, ma se per un paio di giorni non passa ecco quel che accade (allega le foto, ndr): una discarica. Di queste immagini ne ho centinaia. Ho proposto di mettere una telecamera ma nulla».

La raffica di immagini parla chiaro. Una foto del 26 gennaio mostra 7 sacchi in terra, bianchi, neri e celesti. Il 18 gennaio altri sacconi neri e rosa, l’11 gennaio «c’è mio figlio a zigzag mentre va a scuola». Alla vigilia di Natale, altri 6 orrendi sacconi condominiali neri in terra. Il 22 dicembre pure un asse da stiro. Il 29 novembre il bimbo annaspa col trolley in mezzo alle buste piene di sporcizia e trova la strada ostruita: di qui non si passa. Il 27 ottobre una quindicina di sacchi e scatole, il 14 settembre spunta un contenitore verde acido, poi una quindicina di cartoni della pizza. Insomma, è un continuo.

Non si contano le segnalazioni inviate all’Urp del Comune e di cui è stata fornita al Tirreno una schermata. Il 28 ottobre il professionista ha scritto alla Municipale chiedendo un intervento. «Sono riuscito a parlare una volta con l’Ufficio ambiente del Comune che sostiene che ci sono persone che non pagano la Tari e non hanno la tessera – riporta lui nella mail al Comando – quindi lasciano i rifiuti fuori dai bidoni generando questa situazione. Ho chiesto che venisse installata una telecamera di sorveglianza ma senza risultato. Chiedo il vostro intervento». Al momento la situazione resta identica. Cioè grave. «Evidentemente le azioni messe in campo dal Comune sulla gestione dei rifiuti non sono adeguate e non pagare la Tari non è un illecito così importante», commenta il professionista. Che, come i vicini della sua strada, aspetta con urgenza soluzioni definitive per tornare a vivere con decoro. © RIPRODUZIONE RISERVATA


 

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