Il Tirreno

Grosseto

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«Profughi afghani, polemica inutile di M5s No ai clandestini»

30 agosto 2021
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grosseto. «Una polemica politica inutile, dove la voglia di protagonismo di alcuni sindaci e consiglieri comunali di sinistra e M5s supera la reale voglia di aiutare chi è in difficoltà. Per quanto ci riguarda, la posizione del sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna sui profughi afghani che fuggono dalla guerra è perfettamente in linea con quanto diciamo da anni, ancora di più, ci trova d’accordo il suo no ad un nuovo ingresso di clandestini». Scrivono così i consiglieri della Lega Gino Tornusciolo, Pasquale Virciglio, Mario Lolini e il capogruppo Andrea Ulmi a proposito della polemica sulla possibile accoglienza a Grosseto di profughi dall’Afghanistan.

«La Lega con il segretario federale Matteo Salvini – aggiungono i consiglieri – è stato chiaro sin dal primo momento. È giusto accogliere chi ha collaborato in questi venti anni con l’Italia e le proprie famiglie, dunque qualche centinaio di persone, ma non ad un arrivo indisciplinato di persone così come avvenuto ultimamente dal Mediterraneo, salvo che nella parentesi dello stesso Salvini al Ministero degli interni».

Secondo Tornusciolo, Virciglio, Lolini e Ulmi l’immigrazione clandestina incontrollata, anche delle ultime settimane, ha fatto collassare il sistema di accoglienza italiano e questo rende difficile anche la gestione di poche centinaia di persone che provengono dall’Afghanistan. «La colpa di tutto ciò – affermano i quattro esponenti del Carroccio– è delle politiche della sinistra. Oggi abbiamo un sorriso amaro quando leggiamo i sindaci di centrosinistra dichiarare che è giusto accogliere chi fugge da una guerra, proprio quello che noi della Lega diciamo da anni, ma omettendo di dire che questa frase non la hanno mai pronunciata di fronte alle centinaia di migliaia di clandestini che hanno varcato il Mediterraneo per raggiungere il nostro Paese. Anzi mentre Salvini dal Ministero contrastava tutto ciò, i loro parlamentari salivano sulle barche delle ong».

Tornusciolo sostiene il sindaco ma crede che «la Prefettura debba essere più chiara soprattutto sui progetti di inclusione che verranno messi in campo».



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