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AGROALIMENTARE

Obiettivo export, 7 maremmani a “Cibus”

Massimiliano Frascino
Una delle passate edizioni di Cibus
Una delle passate edizioni di Cibus

Quattro aziende e tre consorzi ospiti dei padiglioni del salone internazionale. In vetrina tanti prodotti e novità

30 agosto 2021
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GROSSETO. Quattro aziende e tre consorzi. È la composizione della piccola pattuglia dei maremmani che da martedì saranno presenti nei padiglioni della Fiera di Parma, per partecipare a “Cibus – salone internazionale dell’alimentare”.

Una delle manifestazioni di settore più importanti d’Europa, che quest’anno torna a svolgersi dopo la sospensione nel 2020 per Covid. A partecipare saranno Caseificio di Manciano, Salumi Subissati, Caseificio Il Fiorino e Alla Terza Srl. Ci saranno poi il Consorzio Grosseto Export, quello del Pecorino Toscano Dop e il consorzio “The Wine Net – Cooperative d’eccellenza”, di cui fa parte la Cantina dei vignaioli del Morellino di Scansano.

Il Cibus di Parma è come noto una fiera di settore dedicata al B2B (business to busines) che costituisce una vetrina mondiale di riferimento per produttori e compratori dell’agroalimentare.

«Noi – spiega Riccardo Subissati, titolare dell’omonimo salumificio di Roccastrada – partecipiamo perché siamo un’azienda fortemente orientata all’export, e speriamo d’incontrare nuovi potenziali clienti. Negli ultimi tre-quattro anni siamo cresciuti mediamente del 20 per cento, ma quest’anno chiuderemo agosto con un +30-35 per cento sullo stesso mese del 2020». «In questa fase il mercato non va né bene né male – spiega Andrea Righini, direttore del Consorzio del Pecorino Toscano Dop – Dipende molto dal posizionamento di mercato delle aziende. Nel Grossetano chi ha tenuto il controllo della distribuzione almeno in parte ha i magazzini vuoti, chi si è affidato solo alla Gdo soffre perché ora si vende solo con sconti che penalizzano i produttori. Dopo quasi due anni di assenza di fiere, per Cibus c’è una discreta attesa nella speranza che i compratori tornino a farsi vedere. Anche se sappiamo già che mancheranno americani e canadesi ancora bloccati dal Covid. Nessuno si aspetta miracoli».

I Vignaioli del Morellino non saranno a Cibus come azienda, ma come soci del Consorzio The Wine Net. «Cibus non è una fiera del comparto vitivinicolo – spiega il presidente della cantina Benedetto Grechi – ma è comunque un appuntamento importante per l’agroalimentare e quindi ci partecipiamo con il Consorzio di cui facciamo parte insieme ad altre cinque grandi cantine cooperative che producono Amarone, Prosecco, e Doc e Docg di Campania, Abruzzo e Sicilia. Quest’anno sta andando bene, ad agosto chiuderemo con un incremento di vendite di 600mila euro sull’agosto 2020 (da 13 a 13, 6 milioni). Estate ottima e anche il canale Horeca (hotel, ristoranti, bar e catering, ndr) si sta rimettendo in carreggiata».

A Parma non poteva mancare il Caseificio sociale di Manciano che quest’anno festeggia il 60° di attività. «Cibus – dice il presidente Carlo Santarelli – è sempre stata per la nostra realtà una vetrina importante che ci ha permesso di far conoscere i nostri formaggi nel mondo. Presenteremo nuovi prodotti. Si potranno degustare le diverse tipologie di Pecorino Toscano Dop – Fresco, Stagionato, Biologico, Amico del Cuore, Rosso Manciano e Halal».


 

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