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Il Pd agli ex: «Marchi voltagabbana Mazzuoli cancellato dagli iscritti»

Francesca Ferri
Il Pd agli ex: «Marchi voltagabbana Mazzuoli cancellato dagli iscritti»

Il segretario Termine: «Neppure le destre si fidano». La replica: «La mia è una lista civica»

30 agosto 2021
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Francesca Ferri

SCANSANO. Divorzio non indolore, quello tra il sindaco uscente di Scansano, Francesco Marchi, e il Partito democratico. Dopo l’annuncio, ieri, della ricandidatura di Marchi, stavolta con Forza Italia, Fratelli d’Italia e Udc – ma senza l’appoggio della Lega, che correrà con Giancarlo Tenerini – il segretario provinciale del Pd torna a ribadire la distanza tra il suo partito e il primo cittadino uscente. Rinnovando le parole di inappellabile bocciatura dell’operato di Marchi in questi anni.

«Le elezioni per il rinnovo del sindaco e del consiglio comunale di Scansano – dice il segretario provinciale del Pd, Giacomo Termine – sono una buona occasione di chiarificazione politica e di definizione delle caratteristiche delle persone in ballo. Il sindaco uscente Francesco Marchi da tempo, durante il suo mandato, aveva evidenziato la sua vocazione al trasformismo politico. Oggi, finalmente, la sua scelta è chiara e alla luce del sole. Da essere rappresentante di uno schieramento di centro sinistra è approdato con “grande serenità” e naturalezza al centro destra, candidandosi sostenuto da Forza Italia. La trasparenza è sempre utile, ma in tal caso si tratta dell’ancor più evidente attaccamento a un ruolo di potere. Marchi vorrebbe continuare a fare il sindaco per altri cinque anni dopo averlo fatto male, con discontinuità e lassismo, senza idee e passione». Per Termine non ci sono altre definizioni se non una «palese capacità da voltagabbana». La quale «è apparsa sospetta anche alla destra che, rompendo uno schema nazionale, toscano e provinciale, solo a Scansano si presenta divisa: da una parte la Lega e dall’altra Forza Italia. Neppure loro si fidano di lui». La Lega, ha annunciato che appoggerà Giancarlo Tenerini. Ma non è tutto.

il caso Mazzuoli

Nel mirino del Pd c’è anche Gianluca Mazzuoli, ex segretario del Pd di Scansano, ora in lista con Marchi. Ieri al Tirreno Mazzuoli ha detto di aver «lasciato il Pd». A completezza della notizia manca un particolare: Mazzuoli, dal Pd, è stato espulso dopo l’intervento della Commissione provinciale di garanzia, riunita a giudicare il suo caso lo scorso 11 agosto dopo dichiarazioni a sostegno di Marchi. La goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso è stata l’indiscrezione di Mazzuoli capolista con Marchi già prima di riconsegnare la tessera del Pd. Indiscrezione confermata da Mazzuoli alla commissione l’11 agosto. L’ex segretario del Pd di Scansano, insomma, sosteneva il candidato di Fdi, Fi e Udc già prima di lasciare il Pd.

Spiega il commissario del Pd di Scansano, il deputato Luca Sani: «Dopo vari colloqui orientati a chiarire la sua (di Mazzuoli) posizione a sostegno di Marchi, si è reso necessario l’intervento della commissione provinciale di garanzia che ha rappresentato direttamente a Mazzuoli, l’incompatibilità tra il sostegno a Marchi e l’iscrizione al Pd. La presa d’atto da parte di Mazzuoli ha comportato la restituzione della tessera del partito e la cancellazione dall’anagrafe nazionale degli iscritti».

Il Pd appoggia Ginesi

Il Pd ribadisce l’appoggio a Maria Bice Ginesi. «Il Pd di Scansano ha da tempo aderito con convinzione alla candidatura a sindaco di Bice Ginesi – dice Sani –. Su questa scelta il Pd è impegnato a tutti i livelli per il pieno successo della campagna elettorale, portando il proprio contributo in termini di proposte programmatiche e di candidature per il consiglio comunale. Il Pd scansanese è arrivato a questa scelta dopo aver definitivamente archiviato la deludente e fallimentare esperienza dell’amministrazione Marchi. Anche per questo non cediamo ad alcuna ambiguità. Chi ha scelto di aderire ad altre proposte elettorali diverse dalla lista Ginesi si è posto fuori dal Pd». «Il 3 e 4 ottobre – chiosa Termine – giudicheranno gli scansanesi. Il Partito democratico da parte sua ha già da tempo fatto la sua scelta rompendo con la maggioranza di Marchi e candidando Maria Bice Ginesi, già agente di polizia municipale in pensione, considerata da tutti per i valori umani, civili, di empatia, competenza e serietà di cui è portatrice».

La replica di marchi

Secca la replica di Marchi. Che alza il vessillo della civicità e non risparmia stoccate al segretario del Pd. «Non sapevamo – dice – che Giacomo Termine, che a Scansano si vede solo ed esclusivamente per le riunioni del Pd, avesse una conoscenza così profonda del nostro territorio tanto da emettere sentenze e esprimere giudizi sul mio operato. Dal momento dell’ufficializzazione della mia ricandidatura mi vengono affibbiate inclinazioni politiche che non ho e non ho mai avuto». Marchi rivendica che la propria lista, “Francesco Marchi sindaco”, sia civica. «Rispedisco al mittente le offese e rilancio: perché Termine non si dedica a rimettere in sesto il Pd di Scansano, profondamente diviso? Perché non riflette sul motivo per cui un’altra lista di sinistra si presenterà alle elezioni opponendosi a quella del Pd?».

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