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l’emergenza coronavirus 

Al Savoia è a regime il secondo centro per le vaccinazioni

Enrico Pizzi
Al Savoia è a regime il secondo centro per le vaccinazioni

Entro domani prevista la somministrazione di 1.452 dosi Il colonnello Leotta: «Risultati importanti grazie all’unità» 

30 aprile 2021
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Enrico Pizzi

grosseto. «Attraverso la coesione e l’unità fra diverse istituzioni dello Stato, si possono raggiungere risultati importanti». Il colonnello Domenico Leotta, comandante 3° Reggimento Savoia Cavalleria, ha commentato così, ieri, l’apertura ufficiale, nella caserma del Savoia, di un secondo centro vaccinale, un secondo hub che va a integrarsi con quello che, ormai da mesi, è in funzione nel multisala del centro commerciale Aurelia Antica.

Il centro vaccinale nella caserma del Savoia ha debuttato domenica e, tra domenica e lunedì, ha permesso la somministrazione di 680 dosi di Johnson & Johnson. Da ieri l’attività è partita a pieno regime e in questa sede è prevista, entro sabato primo maggio compreso, la somministrazione di 1.452 dosi di vaccino, in questo caso AstraZeneca – 528 iniezioni ieri, 528 oggi e altre 396 domani – destinate alle persone in fascia di età 70-79 anni, che sono una bella fetta delle circa 5mila dosi complessivamente previste in questo fine settimana. La struttura è costituita da cinque tende militari, collegate da un camminamento, ognuna dedicata a una funzione: nella prima vengono svolte le pratiche amministrative (accettazione), nella seconda la raccolta dei dati sul quadro clinico per l’anamnesi, nella terza, suddivisa in 10 box, si effettua la vaccinazione e nell’ultima ci sono le sedute dove i pazienti trascorrono il tempo di osservazione dopo il vaccino. La capacità di somministrazione del centro può arrivare fino a 800 dosi a giorno, effettuate dal personale medico e infermieristico della Asl e può contare sul supporto dei militari che, oltre ad aver predisposto le tende, monitorano gli ingressi e il flusso delle persone pre e post vaccino.

«Seguendo le indicazioni del commissario straordinario generale Figliuolo – ha detto ancora il colonnello Leotta – le Asl e le Forze Armate sono una unica squadra che ha come fine ultimo quello di velocizzare l’immunità cercando di vaccinare più persone in tempi brevissimi, affinché anche gli abitanti della Toscana ritornino a vivere la propria vita in piena libertà».

«La partenza dell’attività vaccinale in questa sede è importante per i cittadini – ha sottolineato Mirella Milli, assessore alle politiche sociali del Comune di Grosseto – avere il supporto del Savoia è una grande gioia. Speriamo che i vaccini continuino ad arrivare regolarmente per implementare la macchina che adesso abbiamo a disposizione e che sta funzionando».

Da parte di Fabrizio Boldrini, direttore di Zona e Società della Salute la raccomandazione, ai cittadini, a rispettare l’orario di prenotazione, senza arrivare in anticipo, con il rischio di dover attendere e di creare file e assembramenti all’ingresso degli hub. «È importante. ha detto Boldrini – che le persone vengano ai centri vaccinali all’ora indicata nella prenotazione: presentarsi in anticipo, a volte anche di ore, non porta nessun vantaggio. Abbiamo dato vita a un sistema mastodontico e complesso che, per funzionare bene, ha bisogno di pazienza, disciplina e impegno sia da parte di chi ci lavora che di chi usufruisce del servizio». —

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