Il Tirreno

Grosseto

Santa Fiora è borgo smart working Incentivi a chi decide di trasferirsi

Santa Fiora è borgo smart working Incentivi a chi decide di trasferirsi

Con la banda ultralarga si può lavorare da casa, con il vantaggio di trovarsi in un borgo con tutti i servizi 

4 MINUTI DI LETTURA





santa fiora

Ci ha provato Pari, piccolo borgo nel comune di Civitella Paganico, con affitti azzerati – grazie a un’iniziativa dell’associazione Sette Colli – per chi decideva di trasferirsi in paese. E ci ha provato Montieri, con case in vendita a un euro, su progetto del Comune, anche qui per attirare nuovi residenti. Le microcomunità della provincia di Grosseto ne hanno escogitate di ricette per non far morire i loro piccoli paesi, con successi alterni. Stavolta, però, la tecnologia, l’exploit – forzato – del lavoro da remoto e alcune nuovissime infrastrutture a disposizione potrebbero consentire la svolta.

Succede a Santa Fiora che propone a chi abita nelle grandi città di trasferirsi qui, nel delizioso borgo sulle pendici del monte Amiata, senza rinunciare al proprio lavoro ma gestendolo in modo nuovo, lontano dal caos, realizzando il sogno di vivere, almeno per un periodo, in un piccolo borgo di montagna.

A Santa Fiora è possibile grazie al recente arrivo della banda ultralarga. È così che il Comune ha lanciato il progetto “Santa Fiora smart village”, rivolto ai lavoratori d’Italia attraverso un bando con una dotazione complessiva di 30mila euro per coprire – con voucher – il 50% dell’affitto (con un tetto di 200 euro mensili) a chi desidera vivere per almeno due mesi nel comune.

Su www.vivinpaese.it ci sono il link al bando, le abitazioni messe a disposizione dai cittadini e tutti i servizi, dalla babysitter, all’idraulico, dal medico all’elettricista, dalla consegna dei pasti a domicilio all’ufficio turistico e molto altro. Non è un sito di intermediazione poiché viene fornito il contatto diretto col cittadino. «L’esperienza del Covid-19 – spiega il sindaco Federico Balocchi – ci ha costretto a rivedere l’organizzazione del lavoro sperimentando su larga scala lo smart working. Alcune strutture turistiche d’Italia hanno colto questa opportunità con un’offerta su misura per il lavoratore che cerca un ambiente rilassante, al mare o in montagna. Nel caso di Santa Fiora è un intero comune che si propone come smart working village: crediamo, infatti, che il lavoro da remoto, non sia solo una soluzione temporanea per affrontare l’emergenza, ma possa rappresentare il futuro, almeno per certe professioni, mettendo in modo intelligente la persona nella condizione di operare al meglio per la propria azienda e al tempo stesso di essere felice, senza dimenticare che stare bene significa anche essere più produttivi. Con il bando vogliamo offrire un incentivo per stimolare questo tipo di scelta, ma ovviamente l’auspicio è che dopo un periodo di prova, per alcuni Santa Fiora diventi una scelta permanente venendo a vivere definitivamente qui con la famiglia, anche tenendo conto dei vantaggi che offriamo in termini servizi per l’infanzia e l’adolescenza, a costi davvero contenuti. Dal nido alla materna, dai campi scuola ai centri estivi, al centro giovani per i più grandi, a Santa Fiora ci sono strutture in grado di gestire i ragazzi dalla mattina al tardo pomeriggio per tutto l’anno. Un bell’aiuto per i nuclei familiari in cui lavorano entrambi i genitori».

Il bando si rivolge ai dipendenti pubblici e privati, nonché ai lavoratori autonomi, come professionisti e artigiani. «Ci sono persone che amano la vita frenetica – aggiungeBalocchi – mentre per altre è una costrizione. E poi c’è chi desidera alternare la vita nella grande città, alla possibilità di trascorrere almeno la metà dell’anno in un piccolo borgo come il nostro. Ci rivolgiamo a tutte queste persone, mosse da esigenze e obiettivi differenti. Santa Fiora oggi ha le caratteristiche per accogliere al meglio questi lavoratori con le loro famiglie in un progetto di lavoro agile, grazie alla banda ultralarga, che consente connessioni internet veloci con le stesse prestazioni delle grandi città; grazie ai servizi e a un ambiente curato e accogliente in cui è possibile fare esperienze tutto l’anno». Per partecipare al bando presentare domanda al Comune compilando il modulo allegato all’avviso su www.comune.santafiora.gr.it. La domanda dovrà arrivare al Comune entro il 31 dicembre 2020 via Pec comune.santafiora@postacert.toscana.it completa di tutta la documentazione compresa l’attestazione del datore di lavoro che autorizza lo svolgimento del lavoro da remoto nel caso di dipendenti pubblici o privati. Va presentata una breve relazione sul lavoro che si intende realizzare. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La ricostruzione

Camaiore, Piero Moriconi e gli spari mortali a moglie e figlio: la frase choc al cognato e quel post del 2022 – «Mi sono liberato di loro»

di Gabriele Buffoni