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Grosseto

Fango e detriti nel borgo di Montieri, la Regione concede lo stato d’emergenza

Alfredo Faetti
Fango e detriti nel borgo di Montieri, la Regione concede lo stato d’emergenza

Una volta stilata la conta dei danni, potranno essere richiesti i risarcimenti e sarà possibile accedere alle agevolazioni  

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montieri

Annunciata subito dopo il disastro, la risposta della Regione Toscana non si è fatta attendere: proclamato lo stato d’emergenza regionale per l’ondata di maltempo che tra giovedì e sabato ha interessato alcuni territori, tra i quali il borgo di Montieri, colpito duramente da una frana di fango e detriti che ha fatto ingenti danni in gran parte del paese.

L’atto è stato firmato dal presidente in carica Enrico Rossi, dando seguito anche ai sopralluoghi effettuati nei giorni scorsi dal presidente in attesa di proclamazione Eugenio Giani, che già venerdì sera si è recato a Montieri per vedere con i suoi occhi la ferita che il maltempo ha inflitto al paese.

La procedura dello stato d’emergenza permetterà, una volta stilata la conta precisa dei danni, di richiedere risarcimenti per le perdite legate all’ondata di maltempo e snellire le procedure burocratiche necessarie per poter accedere a queste agevolazioni.

Una possibilità di cui potranno godere anche le altre zone della Toscana ricomprese nell’atto appena adottato: dalla costa rosignanese alla città metropolitana di Firenze.

Ad oggi però non c’è una ricognizione vera e propria dei danni. Nella giornata di ieri sono terminati i lavori di pulitura delle strade dai detriti e dal fango, in particolare il lavoro si è concentrato nei luoghi inaccessibili ai mezzi, dove è stato necessario spalare a mano.

Resta poi l’incognita delle fogne: «Dobbiamo ancora pulire le griglie – spiega Verruzzi – e capire se le fogne sono intasate. Si sta già iniziando a lavorare sul fosso che ha tracimato per cercare di rimettere in atto gli interventi urgenti di salvaguardia, dobbiamo risolvere tutto prima dell’arrivo dell’inverno così da ricreare le griglie di contenimento che l’ondata di piena ha spazzato via».

Una delle zone del borgo che ancora presenta maggiormente i segni della frana è il parcheggio comunale dove la pavimentazione è molto compromessa.

Lì non è ancora chiaro se sarà sufficiente una manutenzione o se sarà invece necessario un intervento strutturale vero e proprio. Non solo: il quadro offerto dal sindaco è legato naturalmente ai danni al patrimonio pubblico (quello maggiormente colpito stando alle prime stime), a cui si dovrà aggiungere, sempre nell’ottica dello stato d’emergenza, anche i danni al patrimonio privato.

Molti montierini infatti all’alba di venerdì mattina, poche ore dopo la frana, hanno dovuto fare i conti con fondi, facciate delle abitazioni e cantine andate perse, così come le auto finite sotto l’onda di fango e detriti.

Una volta che sarà stilata nel dettaglio la procedura dello stato d’emergenza, i residenti che hanno subito danneggiamenti con il maltempo potranno così richiedere un risarcimento, a fronte di tutta una documentazione richiesta che in molti in paese stanno già preparando. —

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