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Grosseto

la sentenza choc 

Benini tira dritto senza tentennare «Parte civile per i cittadini per bene»

Alfredo Faetti
Benini tira dritto senza tentennare «Parte civile per i cittadini per bene»

Il sindaco rivendica la scelta della costituzione e risponde agli attacchi del commercialista Evans Capauno

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follonica

«Non mi intimorisce – dice con voce pacata Andrea Benini – Credo di aver fatto la scelta giusta per il bene della città». Il sindaco di Follonica risponde così a Evans Capuano, il commercialista condannato in primo grado a dodici anni di reclusione dal tribunale di Grosseto, che lo ha ritenuto il vertice di un presunto sistema di estorsione per cui sono state condannate altre sei persone.

Il giorno dopo la sentenza, infatti, Capuano ha scritto una lettera a Il Tirreno, attaccando il primo cittadino sostenendo che da parte sua ci sono soltanto «biechi fini di auto promozione politica», annunciando che «se verrò assolto – le parole del commercialista – Benini dovrà rispondere nelle opportune sedi delle sue parole. E dovrà anche giustificare alla Corte dei Conti i soldi spesi per la costituzione di parte civile». «Né paura né timore»: questo il commento del follonichese di fronte la possibilità che Capuano, alla fine dei tre gradi di giudizio, possa querelarlo a seguito del commento dello stesso Benini alla fine del processo a Grosseto.

Non è la prima volta che i due si scontrano a distanza. Tutto è partito nel momento in cui è entrata nel processo l’aggravante per il metodo mafioso, su cui il Comune di Follonica si era costituita parte civile, ma che non è stata riconosciuta dal collegio nella sentenza.

«Credo di aver fatto la scelta giusta nel far vedere alla città da che parte sta l’istituzione – sono le parole di Benini – Ossia dalla parte dei cittadini per bene».

La costituzione di parte civile, ricorda oggi il sindaco, voleva avere proprio un valore simbolico in un procedimento che ha interessato la città.

Caduta l’aggravante, però, il Comune di Follonica non ha avuto diritto ad alcun risarcimento, come invece era stato formalizzato nella richiesta del proprio legale, l’avvocato Alessandro Antichi. «L’aggravante non è stata riconosciuta, benissimo – dice Benini – Ma non mi può lasciare indifferente una condanna importante come quella che c’è stata».

Le condanne infatti sono state alte e se da una parte tutte le difese hanno già annunciato ricorso in Appello, dall’altra per Benini questa sentenza mostra «la portata criminale dei fatti ricostruiti nel processo».

Anche perché, prosegue il sindaco, «sono fatti che hanno interessato imprenditori della città, i cittadini di Follonica».

L’intento quindi «era dare un segnale che l’istituzione è dalla loro parte». Anche lo scontro a distanza tra Benini e Capuano insomma sembra destinato a proseguire, così come il processo, diretto verso il secondo grado di giudizio, così come annunciato dalle varie difese ma anche così come ipotizzato dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Firenze, che attende le motivazioni per capire se ci sono gli estremi per impugnare la sentenza, così da chiedere nuovamente l’aggravante del metodo mafioso. —



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