Capuano a processo «Non contabilizzata fattura da 800mila euro»
`Follonica
Una fattura da circa 800mila euro non contabilizzata. Se ne è parlato ieri mattina al processo nei confronti del commercialista follonichese Evans Capuano, in questa circostanza imputato per le presunte violazioni dell’articolo 3 della legge 74 del 2000, con riferimento alla fattura concernente la cessione dell’arenile di proprietà della Scev.
A parlarne di fronte al giudice Adolfo Di Zenzo è stato il luogotenente della guardia di finanza che si era occupato delle indagini e che ha risposto alle domande del pm Anna Pensabene. Il sottufficiale ha ripercorso l’avvio delle indagini, a partire da gli esposti ricevuti nel 2011 che erano stati indirizzati alla polizia tributaria e che riguardavano una fattura. Poche settimane dopo era iniziata la verifica fiscale che aveva accertato, secondo le fiamme gialle, l’omessa fatturazione di somme incassate. Somme che sarebbero state versate con assegni intestati a dipendenti dello studio che li avrebbero poi incassati, il denaro sarebbe poi stato girato a Capuano.
Di fronte alle domande dell’avvocato Guiscardo Allescia, il luogotenente ha precisato di aver accertato solo che gli assegni venivano incassati dai dipendenti e non che venivano poi versati a Capuano. Altri assegni, sempre secondo la guardia di finanza, sarebbero invece stati impiegati per l’acquisto di beni. C’è poi il caso di quella fattura da circa 800mila euro non contabilizzata per le prestazioni rese nei confronti della società di costruzioni: al suo posto i militari ne avevano trovata una da 188 euro. Il complesso di queste irregolarità aveva portato a ipotizzare una infedele dichiarazione dei redditi ai fini di evasione dalle imposte. Si era mossa anche l’Agenzia delle entrate, con la contestazione di 90mila euro di eccedenze che sarebbero state compensate irregolarmente. All’epoca era stato chiesto e ottenuto un sequestro per equivalente, prima per 278mila euro poi, una volta approfondite le indagini, di 296mila. La difesa aveva all’epoca contestato le conclusioni della Procura, sottolineando che comunque non era stata superata la soglia di legge. Ancora Allescia ha chiesto le modalità con le quali era stato calcolato il valore dell’arenile: la risposta è stata la consultazione della banca dati delle quotazioni immobiliari dell’Agenzia delle entrate.
La prossima udienza, messa in calendario fra un mese, sarà dedicata alle dichiarazioni di Capuano e a quattro testimoni chiamati dalla difesa. Prima, però, e parliamo già della prossima settimana è attesa la sentenza per il processo ben piùimportante che riguarda il presunto metodo mafioso applicato alle estorsioni avvenute negli anni passati a Follonica e in località vicine. —
P.S.
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