Il Tirreno

Grosseto

Due cognomi per la partigiana Norma

di Giulia Sili
Due cognomi per la partigiana Norma

Domani l’inaugurazione della targa: qui si legge Parenti ma sulla strada resta comunque Pratelli, come si chiamava il marito

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MASSA MARITTIMA. Settantaquattro anni fa, dopo essere stata torturata, moriva a Massa Marittima Norma Parenti. Era il 23 giugno 1944. Norma allora aveva 23 anni, un figlio di pochi mesi, un marito e la determinazione di combattere con tutti i mezzi a sua disposizione le truppe tedesche che avevano invaso l’Italia. Oggi, a settantaquattro anni di distanza, la memoria di questa donna è viva più che mai ma il suo nome negli anni è stato declinato, e straziato, in vari modi.

In tutto lo Stivale le targhe commemorative che la celebrano sono molte e di vari tipi: c’è chi ha scelto da utilizzare il nome da nubile della partigiana, ovvero Norma Parenti, e chi ha preferito usare quello da sposata chiamandola Norma Pratelli. Non manca poi la dicitura “Norma Pratelli Parenti” o, viceversa, “Norma Parenti Pratelli” privilegiando il nome da nubile rispetto a quello da sposata. C’è poi il singolare caso di Roma dove la via intitolata alla partigiana porta il nome di “via Norma fratelli Pratelli” che poi da tutti è conosciuta come “via fratelli Pratelli”, lasciando sepolta per sempre la memoria della giovane massetana.

Anche Follonica ha scelto la sua intitolazione: per tutti la via che congiunge piazza Vittorio Veneto a via Bertani è conosciuta come via “Norma Pratelli” o, più precisamente, come via “N. Pratelli”. Un’abbreviazione che ha ovviamente influito sulla memoria dei follonichesi che oggi chiamano quella strada via Pratelli, dimenticando ancora una volta quella donna medaglia d’oro al valore militare.

Una questione intricata che non può essere risolta semplicemente con un cambio di toponomastica. La città del Golfo, forse anche per ovviare a questo disguido, ha scelto di affiggere una nuova targa sul muro del casello idraulico, proprio di fianco al cartello che riporta la scritta “N. Pratelli”. La nuova targa ha rimediato all’errore commesso in precedenza, quando era stato privilegiato il cognome del marito della giovane massetana uccisa dai tedeschi in ritirata: sulla ceramica è riportato infatti “In memoria di Norma Parenti, partigiana medaglia d’oro al valore militare, 1921-1944”. Domani mattina alle 11 l’amministrazione comunale insieme alla commissione pari opportunità e in collaborazione con l’Anpi di Follonica e Massa Marittima inaugurerà la nuova targa e per l’occasione Nadia Pagni presenterà il suo libro “La strage e gli innocenti”, la storia delle figlie e dei figli dei Martiri di Niccioleta. La sera alle 21 invece nel giardino del casello idraulico sarà presentato lo spettacolo “La signorina delle bestie”. Proprio sulla questione del cognome è intervenuta l’assessora alle pari opportunità Mirjam Giorgieri: «Abbiamo deciso di mettere una targa in ricordo di Norma Parenti dando visibilità alla sua soggettività in senso completo. Norma era fiera di portare il cognome del marito e si era sposata contro la volontà dei genitori; era una ragazza molto moderna per l’epoca. In questo modo la via riporterà sia il nome da nubile che da sposata». Il nome della via rimarrà però invariato: «Abbiamo ritenuto opportuno evitare di creare difficoltà burocratiche perché in caso di modifiche tutti i negozi e i residenti avrebbero dovuto cambiare le intestazioni» ha concluso l’assessora.

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