Via Senese nel caos Ogni 20 minuti si rischia uno scontro
Segnaletica ambigua, sosta selvaggia, svolte improbabili Viaggio lungo una delle strade di scorrimento più pericolose
GROSSETO. Via Senese è una giungla: un po’ per colpa dei guidatori – che rispettano sempre meno obblighi e divieti – e un po’ per effetto di un’accozzaglia di incroci, svolte, e segnaletica in alcuni casi “equivoca”. La questione è annosa. I grossetani accendono per l’ennesima volta il semaforo rosso e l’allarme viene intercettato dal Circolo Pace del Pd: «A noi sembra – esordisce Stefano Rosini, segretario del Circolo – il primo esperimento del fai-da-te della circolazione». È così? Ieri mattina siamo andati a fare due passi lungo la via Senese: da pedoni. E nell’arco di un’ora abbiamo assistito a tre episodi che solo per caso non si sono trasformati in altrettanti incidenti.
La svolta a sinistra. Sono le 12.15 Siamo davanti all’hotel Airone. Osserviamo le auto che corrono verso il rondò di piazza Volturno: un mezzo su tre occupa la corsia di sinistra riservata a chi svolta in via Brenta; e la percorre senza averne titolo perché, poi, non mette la freccia ma “guadagna” invece la rotatoria.
Io vado dritto. Rimaniamo nei pressi dell’Airone e osserviamo i veicoli che escono da via Lombardia e si immettono sulla via Senese. Uno scooter guidato da un giovane schizza fuori da via Lombardia, tira dritto per lanciarsi in via Mincio e per una manciata di centimetri non viene travolto da un’auto che arriva dal rondò di piazza Volturno e procede verso l’ospedale. Da via Lombardia, quello scooter avrebbe potuto svoltare solo a destra sulla via Senese, come prescrive il cartello stradale. E invece no. Sono le 12. 20 e s’è evitato il primo incidente. «Tenuto conto che ci sono un’immissione e uno svincolo (via Lombardia e via Brenta, ndr) a distanza ravvicinata – nota Rosini – non sarebbe forse opportuno eliminare la svolta a sinistra? Per raggiungere via Brenta, basta girare intorno alla rotatoria: si allunga il percorso di poco ma si guadagna in termini di sicurezza».
Segnaletica “strana”. Andiamo avanti verso il Misericordia. Superiamo l’incrocio con via Emilia: qui c’è chi è costretto a stazionare per minuti prima di riuscire ad immettersi sulla via Senese – causa velocità dei veicoli in arrivo – e chi ci si lancia sportivamente... Guardiamo la segnaletica a terra. Poco prima dell’incrocio con via Lago Maggiore, all’altezza dell’asilo, la carreggiata è “spezzata” da un quadrato. Che significa? «Non lo so – risponde Rosini – Probabilmente è stata “tagliata” una corsia per consentire ad un privato di entrare e uscire da casa». L’interrogativo resta. «Eppure la segnaletica – aggiunge – dovrebbe essere di comprensione immediata, non dovrebbe indurre dubbi».
Parcheggio selvaggio. Arriviamo al punto in cui via Senese è tagliata da via del Bernina da un lato e da via Lago di Bolsena d’altro. Da via del Bernina esce un furgoncino con cassone aperto: c’è traffico e il guidatore non riesce a entrare su via Senese nei tempi in cui probabilmente desidererebbe. E allora che fa? Viene avanti e si piazza in mezzo alla strada. Rischia. Gli va bene: chi sta sopraggiungendo, lascia il piede dall’acceleratore. Sono le 13. Non finisce qui. Il furgone viene parcheggiato sulle strisce pedonali di via Lago di Bolsena: l’autista e il passeggero scendono e vanno a prendersi un caffè.
Anarchia. Siamo di nuovo all’altezza di via Lombardia. Una giovane donna accosta poco prima dell’imbocco della stradina per far scendere un ragazzo dalla sua macchina: non ha messo la freccia prima di fermarsi né le doppie frecce subito dopo. Un’auto arriva a forte velocità in direzione Misericordia-piazza Volturno: le suona il clacson, poi si sposta rapidamente sulla carreggiata di sinistra e evita la collisione. Terzo scontro mancato. Per caso. Sono le 13. 15.
L’appello. Saremmo potuti andare anche fino al Mc Donald’s, per esempio, per contare quanti, dopo un fast lunch, vanno in barba alla striscia continua. «Dato che l’amministrazione comunale ha intenzione di mettere mano alla via Senese – conclude Rosini – l’augurio è che rifletta bene su quali modifiche alla viabilità siano assolutamente necessarie».
