Il Tirreno

Grosseto

Strangolata dal marito col filo del pc: l'uomo confessa il delitto. A un amico: "Ho fatto una cazz..." - Video

Strangolata dal marito col filo del pc: l'uomo confessa il delitto. A un amico: "Ho fatto una cazz..." - Video

Il fatto è successo in un appartamento a Porto Santo Stefano. La vittima si chiamava Anna Costanzo e aveva 68 anni. L'uomo ha confessato l'omicidio a un amico e poi si è reso irreperibile. I carabinieri l'hanno bloccato in treno

16 febbraio 2017
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PORTO SANTO STEFANO. Il cadavere di una donna strangolata è stato trovato dai carabinieri in un appartamento al secondo piano di una palazzina nel quartiere Pozzarello a Porto Santo Stefano, la mattina di giovedì 16 febbraio. La vittima si chiama Edwige Anna Costanzo e aveva 68 anni. È stata strangolata con il filo del personal computer. A ucciderla, mercoledì 15 febbraio, è stato il marito, Alberto Novembri, 70 anni, che dopo essere stato fermato dai carabinieri in forte stato di choc ha confessato il delitto senza aggiungere altri particolari. L'accusa con cui è finito in carcere è di omicidio volontario aggravato dal vincolo della parentela.

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L'uomo, si è poi appreso dalla procura, ha ucciso la moglie nel tardo pomeriggio di mercoledì, utilizzando il cavo di alimentazione di una stampante del pc. "Dopo il delitto - scrive il procuratore Raffaella Capasso - ha tentato di far perdere le proprie tracce, allontanandosi da Orbetello. Sono in corso le indagini finalizzate all'accertamento del movente, verosimilmente riconducibili a dissapori tra i due anziani coniugi". Sulla scena del crimine intanto sono sempre al lavoro la squadra Sis, investigazioni scientifiche, del Comando provinciale di Grosseto.

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Novembri aveva dapprima confessato stamani il suo gesto telefonando a un amico, titolare di una tabaccheria nella zona: "Ho fatto una cazzata...", gli avrebbe detto.  Poi ha preso un autobus per Orbetello con l'intenzione di raggiungere Roma, rendendosi irreperibile. I carabinieri lo hanno fermato intorno alle 11,30 mentre a bordo del treno Roma-Pisa stava tornando verso la Maremma, probabilmente con l'intenzione di costituirsi. I militari lo hanno preso in consegna e fatto scendere a Capalbio Scalo, per portarlo alla caserma di Orbetello.

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Entrambi vivevano in un palazzo all'Argentario, alla periferia di Porto Santo Stefano. Del caso si occupa il pm Maria Navarro, sul posto insieme ai carabinieri della locale caserma e al nucleo investigativo di Grosseto.

Edwige Anna Costanzo lascia quattro figli, avuti da un precedente matrimonio. Anche Alberto Novembri ha tre figli (due maschi e una femmina) avuti dalla prima moglie. I due vengono descritti dai conoscenti come una coppia tranquilla. Giusto ieri mattina, erano stati visti passeggiare insieme vicino a casa. Novembri, ora in pensione, aveva lavorato all'ospedale di Orbetello fino a qualche anno fa.

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