Addio Gianluca, la chitarra del reggae
Muore a 34 anni l’artista follonichese dei Quartiere Coffee, notissima band maremmana: cause ancora da chiarire
FOLLONICA. «Ricordatelo col sorriso e fate una grande festa per lui, suonate e fate baldoria: la musica era la sua vita», dicono gli amici. La chitarra, il suo gruppo, il reggae. Follonica ieri si è svegliata così, con un’ennesima tragedia notizia da affrontare.
Gianluca Acquilino, 34 anni chitarrista dei Quartiere Coffee, notissimo gruppo maremmano di musica reggae, ha lasciato un vuoto enorme in tutte le persone che lo hanno conosciuto. La comunità follonichese è in lutto, e la famiglia ieri era all’ospedale di Grosseto, ancora incredula per questa morte assurda e improvvisa, tanto che il padre - non appena arrivata la notizia della morte del figlio - ha accusato un malore. Stravolti i componenti della sua band, con cui Acquilino aveva condiviso 10 anni di successi.
Il chitarrista viveva a Follonica con mamma e papà; il fratello Salvatore è un professionista conosciuto in città, che solo il giorno prima aveva dichiarato pubblicamente la decisione di candidarsi come consigliere comunale alle prossime amministrative.
I soccorsi non hanno fatto in tempo a rimettere in moto il cuore di Gianluca: il trentaquattrenne - follonichese doc - se n’è andato prima di arrivare in ospedale a Grosseto. Una tranquilla cena con gli amici, a Castiglione della Pescaia, si è trasformata in tragedia. Una tragedia che si è consumata la sera di mercoledì in una villetta in località Paduline. Un malore improvviso, pare difficoltà respiratorie.
Gli amici hanno chiamato i soccorsi. Alle 19,45 un’ambulanza della Croce rossa di Castiglione della pescaia è stata allertata dalla centrale del 118 di Grosseto dopo aver ricevuto la segnalazione di chi era presente in quella casa. Gianluca si era appena accasciato. L’ambulanza si è precipitata in via della Tartaruga. Inutili i tentativi di rianimazione sul posto; inutile pure la frenetica corsa all’ospedale di Grosseto. L’ambulanza è tornata alle 21,30 in sede a Castiglione; il ragazzo era già morto. L’autopsia dovrà stabilirne le cause.
«Lo ricordo con il sorriso – racconta una compagna di scuola – In classe era sempre allegro, quello che ci faceva ridere, con la battuta pronta. Lo avevo perso di vista, perché i percorsi di vita sono stati differenti, ma se chiudo gli occhi lo vedo in aula che dice qualcosa di simpatico e mi viene da sorridere. Mi è dispiaciuto tantissimo, veramente».
Quando la notizia ha iniziato a girare ieri mattina i follonichesi, specialmente i coetanei del giovane, hanno cominciato a scrivere su Facebook messaggi di cordoglio, carichi di tristezza per una tragedia così difficile da comprendere, per una morte improvvisa arrivata troppo presto quando ancora c’era una vita davanti da vivere. «Era un ragazzo speciale: molto tranquillo, alla mano, solare. Sembrano parole banali, ma Gianluca era veramente una bella persona, pulita: chi lo ha conosciuto non potrà dimenticarlo e mancherà moltissimo a tutti – racconta un amico di famiglia – So che era a Castiglione della Pescaia per una cena e si è sentito male poco prima di mangiare: un dramma. Ieri mattina sono andato insieme ad altri amici a Grosseto all’ospedale per abbracciare il fratello, poi abbiamo lasciato la famiglia perché stavano arrivando i parenti che non vivono in Maremma». All’obitorio il corpo è rimasto a disposizione della magistratura, che ha disposto l’autopsia. Poi si deciderà il funerale.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
