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cronaca

Un bilancio positivo ora si pensa a investire

GROSSETO. Unicoop Tirreno esce a testa alta da un anno difficile. 110 punti vendita in Toscana, Lazio, Campania e Umbria; 919.875 soci (+2,68% rispetto al 2011); 5.131 dipendenti (il 96% dei quali...


03 giugno 2013


GROSSETO. Unicoop Tirreno esce a testa alta da un anno difficile. 110 punti vendita in Toscana, Lazio, Campania e Umbria; 919.875 soci (+2,68% rispetto al 2011); 5.131 dipendenti (il 96% dei quali con contratto di lavoro stabile); 1,2 milioni di euro di vendite; 294,87 milioni di euro di patrimonio netto; 1.065,33 milioni di euro di raccolta prestito sociale; 26 milioni di euro di investimenti.

Sono i dati del bilancio consuntivo 2012 del Gruppo Unicoop Tirreno presentati ai soci in assemblee a partire dal 4 giugno 2013. Dopo anni il risultato della gestione ordinaria (commerciale+finanziaria+immobiliare) è positivo per 7,5 milioni di euro, ma diventa negativo a -18,7milioni di euro a causa degli oneri straordinari complessivi per 24,4 milioni di euro, comprese le svalutazioni delle partecipazioni in Ipercoop Tirreno (i 5 punti vendita in Campania) e in Dico che hanno pesato negativamente per 28 milioni (14 milioni per Ipercoop Tirreno e altrettanti per Dico). Per la situazione Campania si sta al momento cercando una soluzione col fine di mantenere il marchio Coop nelle regione e ridurre le perdite; la società Dico (in perdita da tempo) è stata venduta ad un altro operatore acquisendo in cambio 54 supermercati nel Lazio che saranno gestiti da una nuova società formata dalla stesse cooperative proprietarie di Dico. Temi dominanti del 2102: il continuo calo dei consumi, la disoccupazione, l’impoverimento dei cittadini, la crescita della concorrenza e l’aumento dell’inflazione. E la Cooperativa, fondata a Piombino nel 1945, che non perde la sua missione primaria di tutela del potere d’acquisto dei soci e consumatori e nel corso del 2012 ha investito oltre 40 milioni di euro in iniziative di convenienza e risparmio e ha aumentato del 13% gli investimenti per la formazione del personale. Le vendite promozionali hanno raggiunto i 294 milioni di euro con uno sconto erogato totale di 50 milioni. I soci Unicoop Tirreno hanno usufruito di offerte loro riservate del valore di 90 milioni di euro, con sconti per oltre 20 milioni di euro. Nel corso del 2012 Unicoop Tirreno ha portato avanti il nuovo modello vendite (prezzi a scaffale abbassati in media del 5%, ristrutturazioni, recupero di efficienza) per riconquistare quote di mercato sui singoli territori. Il progetto viene gradualmente esteso ai tutti i punti vendita. Si conferma vincente la campagna “Vicino a noi” che indica gli oltre 10.000 prodotti acquistati direttamente da 600 fornitori locali per un fatturato di oltre 98 milioni di euro. La Cooperativa infine opera per non sprecare risorse preziose come il cibo (col Buon Fine sono stati donati alle Onlus prodotti per 1,4 milioni di euro) e l’energia (-1,63% di riduzione consumi rispetto al 2011 e due impianti fotovoltaici che coprono quasi interamente il fabbisogno energetico della sede amministrativa).

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