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Manciano, in arrivo 25 cassonetti a pedale

Manciano, in arrivo 25 cassonetti a pedale

Caos in consiglio comunale: la giunta replica alle opposizioni

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MANCIANO. Dopo la bagarre in consiglio comunale, con tanto di ultimatum del dirigente del settore rifiuti alla giunta sul caso Montemerano, Valeria Bruni (Cittadini Protagonisti) e Rossano Galli (Unione dei Cittadini per Manciano) avevano così riassunto la gestione della cosa pubblica della giunta Morini: «Amministrazione nel pallone: silenzio sui rifiuti, fuga dalle responsabilità e i cittadini pagano». Affermazioni alle quali sindaco Mirco Morini, assessori e consiglieri di maggioranza rispondono colpo su colpo; con una novità che riguarda proprio il borgo più bello d’Italia.

«Prima votano contro ogni atto che va nella direzione dello sviluppo del territorio, come la creazione dell’area di sosta temporanea alle cascate del Gorello, ma più importante ancora contro i contributi alle associazioni del nostro Comune, soggetti fondamentali per il bene collettivo. Non sanno neppure che cos’è un bilancio: ci dicono di non fare manutenzione sulle strade ma di usare quei fondi per il sociale quando quella è parte corrente e non c’entra nulla con gli investimenti». E questa è solo la premessa.

Poi gli antefatti: «Dal 2017 a oggi sono state eseguite quasi 100 opere pubbliche, distribuite su tutto il territorio, per un investimento totale che supera i 4,5 milioni a cui si aggiungono 1,6 milioni recentemente ottenuti dalla Regione per l’adeguamento sismico della scuola di Saturnia. Oppure pensiamo al sociale e alle tantissime attività finanziate dall’amministrazione per includere tutta la popolazione, specialmente le fasce più deboli nella comunità e dare un supporto a chi ne ha bisogno, famiglie e anziani in primis».

E quindi il contrattacco: «Le dichiarazioni delle minoranze sia in sede di consiglio che sulla stampa sono solamente piene di livore e ledono la nostra comunità. Ex vicesindaci e attuali capigruppo che firmano regolamenti dei quali poi, stranamente, oggi si dimenticano l’esistenza. Chiedono consigli straordinari, convocano assemblee alle quali partecipano loro e pochi altri solo per diffondere odio».

Finalmente si entra nel merito, partendo dal consigliere Matteo Bartolini, delegato alla cultura aveva «abbandonato l’aula», secondo Bruni e Galli, prima di discutere il punto a lui assegnato: «Si è dovuto assentare dall’assise per un impegno familiare improrogabile, come è stato detto durante l’assemblea, la sua delibera tra l’altro era una semplice conferma sul rapporto con i Musei di Maremma; e poi gli stessi consiglieri di minoranza, Bertinelli e Camillo hanno lasciato l’aula prima della fine, addirittura Camillo appena dopo l’appello», replicano dalla giunta.

Quindi il tema caldissimo della gestione dei rifiuti: «L’opposizione non ha mai presentato alcuna proposta concreta sul tema. L’unico tentativo, quello di avanzare l’uscita dall’Ato (l’ambito territoriale ottimale, ndr) si è rivelato una farsa. Alla prima riunione convocata per discuterne, nessun rappresentante si è presentato. Alla seconda, il consigliere Galli ha disertato senza avvertire, mandando al suo posto la consigliera Lesch, la quale ha dichiarato apertamente che si trattava di una "provocazione". Questo è il livello. La situazione che si vive a Manciano non si verifica in altri Comuni della provincia di Grosseto o delle province di Arezzo e Siena, dove il sistema di gestione dei rifiuti è lo stesso. L’anomalia non è nel servizio ma nell’approccio politico di chi preferisce denigrare anziché collaborare».

Fa riflettere Morini e i suoi, inoltre, la condotta della consigliera Hannah Lesch, che pubblicherebbe sui social e immagini di "rifiuto selvaggio" «con il solo intento di screditare l’amministrazione. Una pratica che non solo non aiuta a risolvere i problemi, ma danneggia profondamente l’immagine del nostro territorio. Tutto questo, forse, in cambio di qualche like e nella speranza di una futura poltrona».

Ancora più paradossale, a parere della giunta, la posizione di Bruni - ex vicesindaca - che «ha firmato tutte le delibere relative al ciclo dei rifiuti durante il suo mandato, e che oggi si presenta pubblicamente a criticare le stesse scelte che ha contribuito a prendere».Anche i recenti episodi di discussione avvenuti in seno all’assise e sarebbero stati presentati in modo strumentale: «È stato omesso, per esempio, che l’oggetto del confronto con il dirigente (l’architetto Fabio Detti, ndr) era la falsa accusa falsa secondo cui l’amministrazione avrebbe rimosso tutti i cassonetti da Montemerano. La verità è che, per motivi di sicurezza e su indicazione di Sei Toscana, sono stati rimossi solo quelli all’interno delle mura, mentre sono state mantenute le postazioni limitrofe. Nei prossimi giorni - assicurano Morini e i suoi - verranno installate 25 nuove postazioni con pedale, a dimostrazione che l’amministrazione è al lavoro con impegno e responsabilità per migliorare il servizio e sensibilizzare i cittadini». l

 

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