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Fiorentina, parla Vanoli: «Tornato con energia e voglia, questa squadra mi entusiasma. E sul derby...»

di Redazione web

	Il tecnico viola Paolo Vanoli 
Il tecnico viola Paolo Vanoli 

L’allenatore ha subito trovato la prima vittoria a Venezia: «C'è una proprietà che Firenze non deve farsi scappare perché è una proprietà che fra l'altro mi ha sempre sostenuto, che è sempre vicino alla squadra»

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FIRENZE. Tre punti al primo colpo. Paolo Vanoli si è ripresentato così sulla panchina della Fiorentina, conquistando i tre punti a Venezia nella quarta giornata di campionato. Per il club viola adesso c’è l’impegno in Coppa Italia nel mai banale derby contro il Pisa. Nella conferenza pre-partita il tecnico ha parlato sia del suo ritorno che della gara in programma domani al Franchi (15 settembre). «Sono ritornato qua con grande energia e con grande entusiasmo. E' normale che questa, rispetto alla precedente, sia una Fiorentina cambiata, con un Vanoli cambiato perché penso che un altro anno di esperienza ti invecchia, però ti fa maturare, ma come detto ho grande energia e sono carico. Questa è una squadra che mi entusiasma, c'è una proprietà che Firenze non deve farsi scappare perché è una proprietà che fra l'altro mi ha sempre sostenuto, che è sempre vicino alla squadra, e non la dobbiamo guardare solo sotto gli investimenti economici che sono stati investimenti importanti - ha aggiunto Vanoli -. Un aspetto che fa capire quanto questa famiglia ci tenga tanto a voler dare qualche cosa a Firenze, lo sta dimostrando con le strutture, e penso che questo cambiamento che ha deciso di operare è ammirevole, per far vedere dopo quello che è successo l'anno scorso, che loro ci sono e vogliono far divertire i tifosi. Poi la strada è lunga, non ci dobbiamo esaltare, forse a Firenze manca un po' la parola equilibrio, ma questo è anche il bello». 

«Legato a questo ambiente e questa città»

«Dobbiamo stare vicini a una squadra giovane - ha sottolineato Vanoli - che sicuramente nell'arco di questo campionato avrà alti e bassi perché il giovane non può essere subito maturo, però io penso che se il giovane tira fuori l'energia che ha avuto Venezia possa anche trascinare il pubblico». Per l'allenatore della Fiorentina, dopo una salvezza conquistata non senza fatica pochi mesi fa, la voglia di scrivere in questa annata tutta un'altra storia. «Tutti sanno quanto sia legato a questa città, a questa tifoseria, a questo ambiente. Ho vissuto una gioia importante da giocatore", la vittoria della Coppa Italia nel 2001, "sappiamo cosa abbiamo fatto l'anno scorso, raddrizzando un campionato e facendo qualcosa di davvero straordinario come lo definisco io, però il calcio dice che bisogna andare avanti», ha spiegato il tecnico varesino, che poi ha aggiunto: «Come fai a non essere innamorato di Firenze? Quando sono stato chiamato la prima volta da allenatore sono venuto qua con gioia, e questa volta sono arrivato con grande entusiasmo ed energia perché so che cosa è Firenze. E' una città che pretende tanto, è un po' quello che ho dentro io, a volte non lo esterno, ma sono un grande lavoratore e voglio raggiungere grandi obiettivi. Poi dopo bisogna seguire una strada, ne abbiamo iniziata una nuova, partiamo da una pagina bianca che dobbiamo far diventare ricca». 

In vista del derby 

Chiaro il disegno principale che vuole veder realizzato Paolo Vanoli dai propri calciatori. «Penso che il primo obiettivo per una squadra giovane, una squadra rinnovata completamente, è conoscere che cosa cerca e che cosa vuole Firenze e il fiorentino. Ho detto ai calciatori che la gente qua si innamora non del risultato, ma di come si suda la maglia". All'orizzonte per la Fiorentina la sfida di Coppa Italia contro il Pisa. "È un derby, una partita importante - ha evidenziato Vanoli -. Abbiamo un trofeo, che è quello della Coppa Italia, e dobbiamo mentalizzarci su questo. Dobbiamo capire che tutte le partite le dobbiamo giocare al 100%, abbiamo la fortuna di avere una rosa competitiva in tutti i ruoli. La competizione ti aiuta a migliorarsi, quindi quella col Pisa è una partita che non bisogna sbagliare. Ho detto ai giocatori che cos'è il derby per per Firenze, dunque dobbiamo concentrarci solo su questo. Sono qui per coltivare un sogno e farlo coltivare ai miei giocatori. Bisogna lavorare e cercare di dare tutto perché alla nostra proprietà possa essere regalata una gioia, perché gli investimenti fatti importanti, e io credo in quelli che sono i loro valori». 

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