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La Fiorentina non molla e riprende l’Inter: è 1-1 al Franchi. Un punto d’oro nella corsa salvezza

di Redazione web

	Un'azione del match
Un'azione del match

La capolista prova subito a scappare con un gol di Esposito, ma i toscani rispondono nel finale con la rete di Ndour

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FIRENZE. La capolista la sblocca subito, la Fiorentina non molla, si rialza e pareggia. Finisce 1-1 la sfida del Franchi, aperta da Francesco Pio Esposito e chiusa da Ndour in un pari che fa felice il Milan che, a otto giornate dalla fine, torna a -6 dall’Inter e per almeno due settimane potrà tornare a coltivare i propri sogni scudetto.

Un punto guadagnato nella corsa salvezza per De Gea e compagni, mentre è l’ennesima occasione persa per l’Inter che, per la terza gara di fila, non trova la vittoria.

Il primo tempo: Inter avanti

Neanche il tempo di registrare i modi di giocare delle due squadre che gli ospiti passano in vantaggio. Bastano 41’’ a Pio Esposito per raccogliere di testa un cross da destra di Barella e sorprendere tutta la difesa di casa. La Fiorentina passa i primi 15’ quasi sotto shock, facendosi dominare a centrocampo dai nerazzurri che ritrovano i piedi eleganti e la sapienza di Calhanoglu.

Non è un caso che l’Inter si veda prima annullare il raddoppio per fuorigioco di Barella e che ancora Pio Esposito sfiori la doppietta personale al 19’ su suggerimento di Dumfries. Piano piano i gigliati escono dal guscio, anche perché sale la qualità di Fagioli, ma i toscani pagano la serata da polveri bagnate di Kean che, in particolare al 29’, a mezzo metro dalla porta fallisce il tap-in vince su cross di Brescianini servito da Parisi.

Sempre Kean già al 6’ aveva sbagliato sotto porta su assist di Gosens, mentre è da registrare anche un colpo di testa di Gudmundsson fuori di poco al 21’.

Reazione viola

Il secondo tempo è una battaglia di nervi, con gioco molto spezzettato e poche occasioni da rete almeno nella prima parte, con Acerbi che rileva Carlos Augusto dopo l’intervallo, ma con Kolarov (in panchina al posto di Chivu) che ci pensa molto prima di cambiare qualcosa.

Lo fa al 68’ quando inserisce Frattesi e Bonny per Calhanoglu e Thuram, quest’ultimo all’ennesima prova incolore della sua stagione. Una conclusione di Ndour al 71’ saggia i riflessi di Sommer.

Proprio Ndour si riscatta 5’ più tardi quando raccoglie una corta respinta di Sommer su conclusione iniziale di Gudmundsson, firmando la rete dell’1-1. Nel finale le chance per trovare il successo sono più della Fiorentina che dell’Inter, con Gudmundsson prima e Harrison poi, anche se serve un riflesso di De Gea a tempo ormai scaduto su Pio Esposito per salvare il punto. Alla fine a fare festa sono solo i tifosi viola.

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