Fiorentina, entra nel vivo il mercato: altro colpo. C’è Marco Brescianini – Le ultime sulle trattative
Il centrocampista, classe 2000, arriva per un milione con la formula del prestito con diritto di riscatto, fissato in caso di salvezza a dieci milioni
FIRENZE. La Fiorentina c’è. È vero che i ragazzi di Vanoli sono usciti dall’Olimpico con il rammarico di aver visto sfuggire la prima vittoria in trasferta in campionato; è vero che la prima frazione è stata in larga parte condotta dalla Lazio che praticamente ha sempre avuto in mano il pallino del gioco; così come è vero che questa squadra deve continuare ad adattarsi sempre più in fretta a indossare l’armatura del combattente e lottare per un solo e unico obiettivo. Cosa che finalmente stiamo iniziando a vedere con più frequenza.
Il post Lazio: cosa resta
Ma c’è molto di più. Rispetto a un mese fa, questo gruppo sembra aver cambiato marcia. Non sarà forse un’accelerata, ma quantomeno una prima spinta verso la risalita. Lo si può intuire dall’atteggiamento con cui scende in campo e dalle parole con cui Vanoli accompagna lo spirito di rivalsa dei ragazzi. Questa Fiorentina, quella vista mercoledì contro la Lazio, ha imparato a resistere e a soffrire con intelligenza. E non a lasciarsi andar giù al primo inciampo. Ma c’è un altro punto importante da sottolineare: la capacità di reagire alle avversità.
Dopo la grande resistenza agli assalti biancocelesti del primo tempo, nella seconda frazione l’iniziativa personale di Cataldi, rifinita da Vecino (i due ex della sfida), mette in mostra tutte le fragilità della linea difensiva. Tutto troppo facile, per il centrocampista casalingo, trovarsi al cospetto di De Gea e chiudere in scioltezza l’uno-due. Un mese fa, una batosta simile avrebbe azzoppato una squadra impaurita e in balìa di sé stessa. Stavolta, invece, la voglia di scrollarsi di dosso l’etichetta da “ultimi in classifica” ha portato finalmente all’immediata reazione.
Un plauso, in questo caso, va alla crescita di Nicolò Fagioli. Il play della Fiorentina è sempre più l’architetto della manovra offensiva: è sua la giocata di classe con cui regala a Gosens il pallone del pareggio. Una verticale quasi in fotocopia che si ripete anche all’85’, quando Gudmundsson raccoglie il servizio di Solomon prendendosi e realizzando il contestatissimo calcio di rigore sull’intervento in scivolata di Gila. Un segnale di svolta, un cambio di rotta che a pochissimi minuti dal triplice fischio sembrava ormai a portata di mano. Alla Lazio è servito il colpo del fuoriclasse (il tacco di Pedro sul giovane Comuzzo) per raddrizzare una partita all’ultimo istante.
Qui le trattative
C’è dispiacere e rammarico, certamente, per i due punti scivolati in un amen; ma se la Fiorentina continuerà a reagire e non abbattersi come mercoledì sera, potrà avere delle buone chance per risalire la testa dalle sabbie mobili. Per farlo, però, avrà bisogno di rinforzi anche dal mercato: sembra in dirittura d’arrivo l’accordo con l’Atalanta per Marco Brescianini.
La trattativa era nell’aria da giorni e stando alle ultime di mercato manca soltanto l’ufficialità. L’intesa prevede un prestito oneroso da circa un milione di euro, con obbligo di riscatto in caso di salvezza fissato a 10 milioni. Nel valzer del calciomercato, però, circolano anche le voci di un interesse da parte della dirigenza viola verso Coppola, Becao, Dragusin e Baschirotto per la difesa; su Fabbian e Dominguez per il centrocampo e perfino per Baldanzi, Boga e Luvumbo per l’attacco.
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