La videochiamata di Edoardo Bove ai compagni: «Sto bene, ora giocate con l’Empoli»
È stato il centrocampista viola a convincere i giocatori a tornare a pensare al campionato
FIRENZE. «Edoardo è riuscito a parlare con la squadra e ha convinto i compagni a giocare mercoledì (domani 4 dicembre, ndr): per questo torniamo subito in campo. C’è voglia di tornare a vivere in fretta grazie all’entusiasmo del ragazzo che l’ha trasmesso a tutto il gruppo». Parole di Alessandro Ferrari, direttore generale della Fiorentina, all’esterno di Careggi ieri pomeriggio, quando la grande paura era finalmente ormai passata, quando il ricordo dei minuti e delle ore di terrore vissuti domenica prima sul terreno di gioco del Franchi e poi all’ospedale piano piano si stava finalmente spostando nell’angolo più remoto della mente, quando la realtà bella e sperata stava prendendo il posto dell’incubo vissuto ad occhi aperti.
La partita
Fiorentina-Empoli, ottavi di finale di Coppa Italia in programma domani sera, si gioca regolarmente: e se a un certo punto c’è stato qualche dubbio ci ha pensato Edoardo Bove a cancellarlo. La Lega di Serie A, riunita in consiglio straordinario ieri pomeriggio a Milano per parlare della data del recupero di Fiorentina-Inter (confermato che se la squadra viola e quella nerazzurra riusciranno a qualificarsi direttamente per gli ottavi rispettivamente di Champions e Conference League, allora si disputerà o il 12 e il 19 febbraio durante i playoff), ha preso atto della mancanza di una richiesta specifica da parte del club di Commisso, poi ci ha pensato la stessa Fiorentina a dare regolare appuntamento per domani sera alle 21. «ACF Fiorentina informa che, viste le notizie rassicuranti arrivate in giornata e dopo la videochiamata che Edoardo ha voluto fare con tutti i suoi compagni, il mister e lo staff tecnico riuniti al Viola Park, la squadra ha deciso di tornare subito in campo e preparare la sfida con l'Empoli. Il presidente Commisso è in costante contatto con la dirigenza viola e la famiglia di Bove, ed è stato rassicurato dal padre del ragazzo sulle condizioni di salute». Nel pomeriggio di ieri il numero uno del club è riuscito a parlare con Edoardo e via nota ufficiale ha fatto sapere di «averlo sentito molto bene e di avergli mandato un grosso bacio e un forte in bocca al lupo. Lo aspetta presto in campo insieme a tutti, di riguardarsi e di guarire in fretta».
La notizia che le condizioni di Edoardo Bove sono in netto miglioramento è stata accolta favorevolmente dall’Empoli, che a sua volta aveva teso subito la mano alla Fiorentina per concordare la soluzione migliore in vista della partita.
«Ci siamo subito messi in contatto con la Fiorentina – ha dichiarato la vice presidente e ad azzurra Rebecca Corsi – per capire la situazione ed esprimere vicinanza, dando la nostra disponibilità per un eventuale rinvio della gara qualora non si fosse potuto giocare. Le condizioni del ragazzo già da questa mattina sono apparse in miglioramento e dopo aver parlato con i dirigenti viola siamo ben felici di aver appreso che la gara di mercoledì si possa giocare come da calendario. Questo significa che Bove sta meglio e il peggio è alle spalle. E questa è la cosa più importante».
L’incontro
E la spinta per ricominciare l’ha data proprio Edoardo, con la sua vitalità, con l’esuberanza dei suoi ventidue anni e la voglia quasi irrefrenabile di cancellare tutto. «Siamo - ha aggiunto Ferrari - molto, molto più contenti e rilassati rispetto a ieri (domenica 1 dicembre, ndr). Abbiamo visto Edoardo, ci abbiamo parlato. Dopo aver trascorso una notte intubato, si è svegliato da solo, cosciente, lucido, senza bisogno dei macchinari, tanto che ci continuava a dire “voglio giocà, fatemi uscire”. Gli abbiamo detto che, oltre ai tifosi viola eccezionali, tutto il mondo del calcio ha espresso parole bellissime nei suoi confronti, ma anche il mondo dello sport e della politica. Credo che abbia capito e stia “sentendo” tutto questo. Conseguenze sull’attività agonistica? È presto. Considerato quello che abbiamo visto stamani (ieri mattina, ndr), ci auguriamo tutti di no, ma sono diagnosi che saranno fatte nei prossimi giorni dopo altri esami. Intanto, siamo più tranquilli: ci siamo presi un bello spavento, ma lo abbiamo accarezzato e ce lo siamo goduto tutti». Tutti, compagni di squadra che son oandati a trovarlo, da De Gea a Beltran, e ovviamente che nel pomeriggio di al Viola Park sono tornati ad allenarsi in vista dell’Empoli: l’ha chiesto Edoardo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
