Gud e Kean col fiato sospeso
Distorsione alla caviglia per l’ex Juve, che già con la Roma potrebbe tornare disponibile Per l’islandese forse guai peggiori: fissati domani gli esami ai flessori della coscia destra
FIRENZE. Si va a domani per capire i contorni dell’infortunio rimediato da Albert Gudmundsson a Lecce e questo perché, dopo valutazione dello staff medico e con l’infiammazione del muscolo interessato evidentemente ancora in corso, è stato deciso di spostare di un giorno gli esami per tutti gli accertamenti specifici. Che sembravano potessero essere ieri, e questo era stato il senso di tutta la giornata, ma poi intorno alle 19,30 la Fiorentina ha fatto sapere che i programmi erano cambiati e che la valutazione è stata spostata a domani. Una decisione non inedita di fronte a situazioni del genere proprio per poter avere poi un responso preciso: mister Raffaele Palladino, squadra, società e tifosi rimarranno ancora un paio di giorni col fiato sospeso prima di conoscere il quadro clinico che riguarda Gudmundsson, capace già di conquistare Firenze e la Fiorentina con tre gol segnati, tutti e tre decisivi, per portare ben cinque punti alla causa viola in campionato. L’attaccante ex Genoa si è fatto male quando erano trascorsi appena cinque minuti sul cronometro dall’inizio della partita contro il Lecce. Il controllo-palla, l’accelerazione a metà campo per sfuggire al marcatore diretto, la fitta alla coscia destra, la corsa subito interrotta e la mano portata a protezione del muscolo. Un’immagine, una certezza: la partita per lui è finita lì. Pochi secondi di consulto con lo staff medico e il calciatore ha preso la strada dello spogliatoio, sapendo lui e tutti quelli che gli stavano intorno che si trattava di un problema che non si poteva risolveva, certo non per poter proseguire. “Risentimento ai flessori della coscia destra”, recitava il report diffuso dal club viola pochi minuti dopo la fine dell’incontro, rimandando ai giorni successivi gli esami per stabilire l’entità dell’infortunio, ma quando sembrava che il giorno giusto fosse ieri, in serata è arrivato il “rinvio” a domani che si porta dietro i dubbi e le preoccupazioni di tutto l’ambiente viola. Ma Gud non è stato l’unico a far ritorno da Lecce infortunato, nota stonata di un pomeriggio eclatante per la squadra viola con il 6-0 rifilato ai salentini. Pochi minuti dopo lo stop dell’islandese, sempre nel primo tempo, si è fatto male anche Kean: e il sorriso che già stava incorniciando i volti dei tifosi viola al Via del Mare, e quelli di chi era davanti alla tv per la vittoria in essere, ha lasciato il posto a una smorfia di preoccupazione quando il centravanti ex Juventus, provato il tiro in corsa, è finito malamente a terra a sua volta con i segni del dolore disegnati sul viso e tenendosi la caviglia sinistra. È rimasto alcuni minuti a bordo campo a farsi curare dal dottor Pengue, poi è rientrato e stringendo i denti è arrivato fino all’intervallo sfiorando perfino il gol in quelle condizioni. Ma con la Fiorentina avanti di tre gol, e una partita virtualmente chiusa già a metà percorso, è parso subito chiaro che non avrebbe avuto alcun senso lasciarlo in campo con il rischio concreto di andare incontro a un infortunio serio. Tanto più che il controllo più accurato dello staff medico ha riscontrato “un trauma distorsivo” alla caviglia, e insomma la trasferta di Kean è finita al 45’ lasciando il posto a due buone notizie: una quando la squadra si trovava ancora a Lecce e insieme al report si è avuta netta la sensazione nell’ambiente che la sostituzione fosse giustamente a scopo precauzionale, l’altra ancora più significativa ieri quando si è saputo che l’attaccante classe 2000 non si sarebbe sottoposto ad accertamenti diagnostici come invece ha fatto Gudmundsson. Altro segnale preciso che i problemi erano e sono “limitati” alla distorsione alla caviglia, senza interessamento per esempio dei legamenti che altrimenti avrebbero dato guai peggiori. Morale: Kean salterà la trasferta di San Gallo giovedì in Conference League, e in Svizzera non avrebbe giocato comunque anche se fosse stato disponibile in base al turnover; proverà a rimettersi a posto per la partita di domenica contro la Roma al Franchi.
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