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Fiorentina, è Jovic l’asso nella manica

Fali Ramadani, agente dell’attaccante e del tecnico, è il jolly dei viola. Dietro serve un terzino e anche Odriozola può tornare in corsa


21 giugno 2022 Francesco Gensini


FIRENZE. È il sogno da far diventare realtà, il centravanti a cui mettere la sciarpa viola al collo: Luka Jovic. Sì, è vero: ha un ingaggio esagerato, servirà un sacrificio da una parte (quella del giocatore) e forse un contributo dall’altra (da parte del Real Madrid), ma potrebbe non manca molto per davvero. Intanto, l’immaginazione dei tifosi ne ha già tracciato i contorni. Immaginazione indotta da fatti concreti, evidenziati da un dinamismo che dice molto della determinazione con cui la Fiorentina sta andando a caccia di un obiettivo che sembrava irraggiungibile: il Real Madrid ha pagato sessanta milioni Jovic per prenderlo dall’Eintracht Francoforte nell’estate 2019 e da allora gli garantisce un ingaggio da sei milioni all’anno. Solo a pensarla come trattativa si commette un errore enorme, ma stavolta c’è stata decisiva la sponda di Fali Ramadani: procuratore del centravanti serbo, oltre che di Vincenzo Italiano.

Jovic in due stagioni in Spagna non è stato nemmeno lontano parente di quello visto e ammirato in Germania, dove era stato capace di segnare 27 gol in 46 partite nell’annata del grande boom personale, e un ritorno a Francoforte nel mezzo ai due anni di Real non gli è servito per ritrovarsi. Morale: adesso la Fiorentina gliene offre la possibilità. Il club viola ha ottimi rapporti con i “Blancos” e, difatti, un’intesa per definire il prestito dell’attaccante è stata pressoché raggiunta in pochi e proficui colloqui, sempre con il supporto di Ramadani - atteso già in queste ore a Firenze per chiudere l’operazione legata a Italiano - che dal canto suo si è impegnato a garantire una consistente riduzione dell’ingaggio del suo assistito. Rimane un ultimo tassello da sistemare, il più importante: questo ingaggio va condiviso tra Real Madrid e Fiorentina. Ridotto non basta, occorre che le due società si mettano d’accordo sull’entità che spetta a ciascuna e di questo stanno parlando. Metà e metà è la soluzione ovviamente preferita, magari di una cifra abbassata fino a quattro milioni: il traguardo è quello e, seppur non facile da raggiungere, non è neanche così lontano.

Quella per Jovic è al momento la trattativa più impegnativa, la più dispendiosa perché mette in "palio" un premio di valore assoluto, ma non l’unica. Esterno destro di difesa e centrocampista sono comunque priorità da inseguire e da portare a termine, possibilmente prima che il gruppo viola parta per Moena (10 luglio). Dodo dello Shakhtar è addirittura obiettivo individuato e seguito prima dell’attaccante serbo e ogni giorno di questa settimana può essere quello giusto per capire se l’affare si farà o no: gli ucraini chiedono poco meno di venti milioni, la Fiorentina ne offre dieci più bonus. 

I viola intanto non mollano la presa su Leo Dubois del Lione e sullo stesso Alvaro Odriozola, in un asse con il Real che potrebbe riservare altre sorprese. Quanto al centrocampista, la Juventus e il Torino non hanno trovato l’accordo per il riscatto di Mandragora da parte granata: Barone e Pradè un pensiero ce lo stanno facendo, mentre Sensi rimane lì come idea da sviluppare e dalla Spagna rimbalza il nome di Rafinha ex Barcellona (ultima stagione al Psg) associato a quello della Fiorentina.
 

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