Fiorentina, rivoluzione: via 26 giocatori – Tutti i nomi e i contratti
La dirigenza viola ha avviato una profonda operazione di riequilibrio tecnico ed economico, con uscite mirate e valutazioni individuali che accompagneranno l’avvio del nuovo ciclo targato Grosso
FIRENZE. Beltrán, Barák e Sottil, ma anche Nzola, Valentini, Sohm, Richardson e una lunga lista di giocatori, in tutto ventisei, pronti a proseguire la propria carriera lontano da Firenze. In attesa di scoprire quelli che saranno gli elementi sui quali poggerà il nuovo progetto sportivo della Fiorentina di Fabio Grosso, in questi giorni Moreno Zebi e Raffaele Rubino sono al lavoro per alleggerire la rosa a disposizione del tecnico romano e, di conseguenza, un monte ingaggi tra i più alti dell’intera Serie A.
I contratti più pesanti: Barák e Sottil
Tra i contratti più onerosi figurano quelli di Antonín Barák e Riccardo Sottil, di rientro dai prestiti a Sampdoria e Lecce ed entrambi in scadenza a giugno 2027: il ceco guadagna qualcosa come 1, 5 milioni netti a stagione, abbastanza per convincere la dirigenza viola a trovare una soluzione alternativa il prima possibile, mentre per l’esterno torinese sarà lo stesso Grosso a valutare il da farsi in occasione del raduno in programma tra il 7 e l’8 luglio al Viola Park. Questo a meno di possibili e probabili nuovi scenari che potrebbero aprirsi nei prossimi giorni.
Il caso Nzola e il mancato riscatto del Sassuolo
Singolare il caso che riguarda M’Bala Nzola, voluto da mister Grosso ai tempi del Sassuolo e oggi tra gli esuberi più importanti del roster viola: i neroverdi hanno già fatto sapere di non voler esercitare il diritto di riscatto per il franco-angolano, e al contempo l’ingaggio netto di circa un milione a stagione rappresenta un peso che la Fiorentina non pare assolutamente intenzionata a sostenere. Anche su questo fronte si attendono sviluppi a breve, se non altro dal momento che, così come per Barák e Sottil, anche per Nzola c’è un contratto che scade tra dodici mesi.
Sohm, Fazzini e l’asse con il Bologna
Sembra destinata a terminare anche l’esperienza di Simon Sohm con la maglia della Fiorentina, un’operazione tra le più onerose della scorsa sessione estiva che però non ha trovato un altrettanto valido riscontro in campo. I sei mesi di Bologna non hanno fatto altro che alimentare ulteriori dubbi su un giocatore che sembrava finalmente pronto a esplodere definitivamente dopo le buonissime premesse di Parma ma che invece ha fallito su tutta la linea. Curiosamente, però, l’Emilia potrebbe tornare di stretta attualità nel futuro del centrocampista svizzero: con la Fiorentina sempre più vicina a Kristian Thorstvedt, proprio uno tra Sohm e Fazzini potrebbe rientrare nell’operazione per arrivare al nazionale norvegese. Da par suo Grosso vorrebbe provare a riportarlo al centro del progetto, ma molto dipenderà dalla volontà del giocatore e dalle dinamiche del mercato estivo.
Beltrán verso il ritorno al River Plate
C’è poi il nodo legato a Lucas Beltrán e al suo possibile ritorno al River Plate: nei giorni scorsi la Fiorentina e il club argentino hanno trovato l’accordo per la cessione a titolo definitivo dell’ex Valencia per circa 7 milioni di euro, restano da limare alcuni dettagli legati all’ingaggio del giocatore ma la sensazione è che la situazione possa sbloccarsi a stretto giro. Beltrán chiuderebbe così un’esperienza da novantotto presenze e sedici reti tra il 2023 e il 2025 per fare ritorno in una piazza che lo ha visto crescere e che gli darebbe modo di ripartire dopo un ultimo periodo di appannamento.
Caprini, Bianco, Amatucci e gli altri casi aperti
Al vaglio anche le situazioni di Maat Daniel Caprini, Alessandro Bianco e Lorenzo Amatucci, con il primo prossimo alla scadenza e al quale la dirigenza dovrà proporre il rinnovo per non perderlo a parametro zero. I tre, salvo sorprese, dovrebbero nuovamente partire in prestito. Prosegue il forcing del Nizza per Amir Richardson, tutto fermo invece per Nicolás Valentini.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
